Domenica 19 luglio 2026
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Cara ADUC

Multa pagata in forma ridotta oltre i 5 giorni: cosa rischio e come contestare

19 luglio 2026
Domanda 19 luglio 2026
Buongiorno,
Ho pagato una multa al comune di Modena a gennaio 2023 in forma ridotta (-30%), mentre avrei dovuto pagarla interamente perché i 5 giorni erano scaduti. L'ho pagata al sesto giorno. Multa per non aver comunicato il guidatore. Forma ridotta 221 euro circa. Forma entro 60 giorni, 290 euro. Dopo 60 giorni 600 euro.
Mi hanno inviato una cartella a giugno 2026 dalla società di recupero credito comunale con la sanzione di 379 euro (per arrivare a 600 euro), più 230 euro di interessi.
È corretto quello che mi hanno chiesto di pagare?
Inoltre il comune di Modena mi ha detto che dopo uno o due mesi mi ha inviato una lettera semplice, non raccomandata, come avviso bonario in cui chiedeva la differenza della multa. Il comune era obbligato ad inviare questa lettera di avviso bonario per raccomandata?
Se fosse stato obbligato alla raccomandata, c'è qualche legge o riferimento normativo o sentenza precedente che parla di questo?
Cordiali saluti
Emanuele, dalla provincia di MO


Risposta ADUC
Gentile Emanuele,
Sul merito della sanzione: dalla documentazione allegata risulta che il verbale del 17/12/2022 è stato notificato il 07/01/2023. Se, come lei afferma, ha pagato il sesto giorno dalla notifica anziché entro i cinque giorni previsti per lo sconto del 30%, il pagamento non era in misura ridotta ma in misura piena entro i 60 giorni. Ciò significa che, se effettivamente ha versato circa 221 euro invece dei circa 290 dovuti, il comune potrebbe legittimamente richiedere la differenza tra quanto pagato e la sanzione ordinaria entro 60 giorni. Le chiediamo di verificare con precisione la data di notifica e la data del suo pagamento, e l'importo esatto versato, perché questi dettagli sono determinanti. La cifra di 379 euro richiesta come differenza ci sembra elevata se il debito residuo è la differenza fra 221 e 290 euro: le consigliamo di chiedere al comune il dettaglio del calcolo, anche in autotutela come prevede la stessa ingiunzione.

Sull'avviso bonario tramite lettera semplice: il Codice della Strada e la normativa sulle sanzioni amministrative non prevedono in via generale un obbligo del comune di inviare un avviso bonario prima di procedere all'ingiunzione fiscale. Se un avviso bonario è stato comunque inviato, la forma (raccomandata o semplice) dipende da eventuali regolamenti interni del comune o da prassi, ma non esiste una norma di legge nazionale che imponga la raccomandata per questo specifico avviso preliminare.

Il percorso concreto che le suggeriamo è: chiedere in autotutela al comune il dettaglio del calcolo degli importi; se ritiene che la somma sia errata, può proporre opposizione all'ingiunzione davanti al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica.

Per approfondire: la nostra guida sul ricorso al Giudice di Pace
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