Mia contestazione a Assicurazioni Generali
Dottore buongiorno.
Ieri sono stato contattato dal direttore della filiale Generali con cui ho rapporti. Nella sostanza mi ha detto di accettare le condizioni che mi stava offrendo. Non mi spetta niente ma per il lungo tempo che ci conosciamo le chiediamo di accettare la nostra proposta. 50-50, dicono loro, perché altrimenti non ti spetta niente.
In realtà non è cosi. in soldoni mi offrono praticamente il rimborso di una volta e mezzo il valore della Polizza pagata.
Cioè meno del 40% di quanto da me richiesto.
Cordiali saluti
Pietro, dalla provincia di MI
In realtà stanno provando a chiudere la questione con un esborso minimo.
Premesso che poi lei dovrà essere determinato ad andare avanti prima con l'IVASS e poi eventualmente per vie legali e che deve mettere in conto eventuale allungamento dei tempi, il consiglio è di rifiutare la proposta. Pur non conoscendo tutte le clausole della polizza, stando a quanto ci dice, riteniamo che la sua pretesa sia fondata.
Le suggeriamo di seguire la traccia di questa lettera:
Spett.le Compagnia,
faccio seguito alla Vostra comunicazione nonché al recente colloquio intercorso con il Direttore di filiale, con riferimento alla proposta transattiva formulata.
Vi comunico che non posso accettarla, soprattutto in considerazione del fatto che sono Vostro cliente da tanti anni.
Tengo a precisare, ancora una volta, che ho comunicato la malattia appena ne ho avuto la certezza, cioè dopo l’esito dell’esame istologico in data 18/10/2024.
Prima di tale momento vi erano solo sospetti, come confermato anche dai medici specialisti (IEO e Istituto dei Tumori), che hanno rinviato ogni decisione proprio in attesa del referto definitivo.
Ritengo quindi di aver rispettato correttamente i miei obblighi, anche perché una comunicazione basata su semplici dubbi diagnostici non sarebbe stata né precisa né utile.
Aggiungo che, per quanto mi risulta, la legge prevede che la comunicazione del sinistro debba avvenire quando si ha effettiva conoscenza dell’evento e che eventuali ritardi possano avere conseguenze solo se arrecano un danno concreto alla compagnia, cosa che nel mio caso non è avvenuta.
Per questi motivi:
non condivido la Vostra posizione secondo cui nulla sarebbe dovuto;
ritengo la proposta economica formulata non adeguata;
resto disponibile a valutare un accordo solo se coerente con quanto realmente previsto dalla polizza.
In mancanza di un Vostro riscontro migliorativo entro 15 giorni, mi vedrò costretto a tutelare i miei diritti nelle sedi opportune, compreso il ricorso all’IVASS.
Distinti saluti
----------------
Ha risposto Roberto Cappiello