Cara ADUC
Leasing auto: costi nascosti nell'atto di vendita e doppio pagamento passaggio proprietà
Domanda
12 aprile 2026
Buongiorno, vi contatto per avere un parere in merito alla legittimità e alla trasparenza di alcuni costi applicati in sede di riscatto di un contratto di leasing/noleggio auto presso CA Auto Bank.
Nel dettaglio: il contratto di locazione finanziaria era intestato a mia madre, mentre il riscatto del veicolo è stato effettuato a mio favore.
Nel conteggio estintivo fornito era presente una voce di €200 indicata come "atto di vendita", dicitura che mi ha indotto a ritenere si trattasse del costo effettivo dell'atto notarile/amministrativo.
Quando mi sono recato con tale documento presso un'agenzia di pratiche auto della mia provincia per fare il passaggio di proprietà, è emerso che le spese realmente sostenute dalla società di leasing per l'atto di vendita ammonterebbero a circa €16.
Mi sono così trovato davanti a un nuovo conto di circa €530 (402€ IPT, 27€ emolumenti ACI, 58€ diritti MCTC e aggiornamento libretto e i restanti 43€ spese di intermediazione) presentato come se nulla fosse mai stato pagato in precedenza. Nessuno sconto, nessuna deduzione, nessuna correlazione con i €200 già versati per l'atto di vendita: i costi di un ordinario passaggio di proprietà, applicati per intero, da zero.
Non è stato fornito, da parte dell'istituto di credito, un dettaglio analitico della voce "atto di vendita" né una chiara spiegazione della natura di tale importo. Inoltre, non mi è stata esplicitata la possibilità di scegliere liberamente l'agenzia per il perfezionamento della pratica per quanto riguarda l'atto, che non era neanche specificata nel conteggio estintivo ma a seguito di verifiche sembra si tratti di un esclusivo soggetto specifico (Easy Drive SRL di Torino).
Perché si è reso necessario che la pratica passasse attraverso due agenzie?
Alla luce di quanto sopra, vi chiedo di considerare:
Se la dicitura "atto di vendita" per un importo di €200 possa configurare una pratica commerciale scorretta o comunque una comunicazione non trasparente nei confronti del consumatore; se sia legittimo non specificare nel dettaglio le componenti di tale costo; se vi siano profili di illegittimità nel mancato riconoscimento della libertà di scelta dell'agenzia; se vi sono strumenti di tutela concretamente esperibili (reclamo, Arbitro Bancario Finanziario, eventuale segnalazione all'AGCM, ecc.).
Grazie per l'attenzione.
Arnaldo dalla provincia di EN
Nel dettaglio: il contratto di locazione finanziaria era intestato a mia madre, mentre il riscatto del veicolo è stato effettuato a mio favore.
Nel conteggio estintivo fornito era presente una voce di €200 indicata come "atto di vendita", dicitura che mi ha indotto a ritenere si trattasse del costo effettivo dell'atto notarile/amministrativo.
Quando mi sono recato con tale documento presso un'agenzia di pratiche auto della mia provincia per fare il passaggio di proprietà, è emerso che le spese realmente sostenute dalla società di leasing per l'atto di vendita ammonterebbero a circa €16.
Mi sono così trovato davanti a un nuovo conto di circa €530 (402€ IPT, 27€ emolumenti ACI, 58€ diritti MCTC e aggiornamento libretto e i restanti 43€ spese di intermediazione) presentato come se nulla fosse mai stato pagato in precedenza. Nessuno sconto, nessuna deduzione, nessuna correlazione con i €200 già versati per l'atto di vendita: i costi di un ordinario passaggio di proprietà, applicati per intero, da zero.
Non è stato fornito, da parte dell'istituto di credito, un dettaglio analitico della voce "atto di vendita" né una chiara spiegazione della natura di tale importo. Inoltre, non mi è stata esplicitata la possibilità di scegliere liberamente l'agenzia per il perfezionamento della pratica per quanto riguarda l'atto, che non era neanche specificata nel conteggio estintivo ma a seguito di verifiche sembra si tratti di un esclusivo soggetto specifico (Easy Drive SRL di Torino).
Perché si è reso necessario che la pratica passasse attraverso due agenzie?
Alla luce di quanto sopra, vi chiedo di considerare:
Se la dicitura "atto di vendita" per un importo di €200 possa configurare una pratica commerciale scorretta o comunque una comunicazione non trasparente nei confronti del consumatore; se sia legittimo non specificare nel dettaglio le componenti di tale costo; se vi siano profili di illegittimità nel mancato riconoscimento della libertà di scelta dell'agenzia; se vi sono strumenti di tutela concretamente esperibili (reclamo, Arbitro Bancario Finanziario, eventuale segnalazione all'AGCM, ecc.).
Grazie per l'attenzione.
Arnaldo dalla provincia di EN
Risposta ADUC
Gentile Arnaldo,
la situazione che descrive presenta diversi profili problematici che meritano attenzione. La dicitura generica "atto di vendita" per 200 euro, senza dettaglio analitico delle componenti, può configurare una pratica commerciale scorretta per difetto di trasparenza. Il consumatore ha diritto a conoscere nel dettaglio cosa sta pagando, soprattutto quando poi si trova a dover sostenere ulteriori costi per le stesse finalità.
Il fatto che lei abbia dovuto pagare nuovamente l'intero costo del passaggio di proprietà (530 euro) senza alcuno sconto o riconoscimento della somma già versata è particolarmente grave. Se i 200 euro erano effettivamente destinati a coprire parte dei costi amministrativi del trasferimento, dovrebbe esserci una corrispondente deduzione dai costi successivi.
Anche l'imposizione di un'agenzia specifica (Easy Drive SRL) senza informarla preventivamente della possibilità di scelta libera può violare i suoi diritti di consumatore. La libertà di scelta del fornitore di servizi accessori è un principio fondamentale.
Le suggeriamo di procedere così: presenti prima un reclamo scritto a CA Auto Bank richiedendo il dettaglio analitico dei 200 euro e la restituzione delle somme indebitamente richieste. Può utilizzare il nostro generatore di moduli per preparare il reclamo. Se non ottiene risposta soddisfacente entro 60 giorni, potrà rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario. Per le pratiche commerciali scorrette, può anche segnalare la situazione all'AGCM.
Per approfondire le procedure di tutela bancaria: la nostra guida sull'Arbitro Bancario Finanziario
la situazione che descrive presenta diversi profili problematici che meritano attenzione. La dicitura generica "atto di vendita" per 200 euro, senza dettaglio analitico delle componenti, può configurare una pratica commerciale scorretta per difetto di trasparenza. Il consumatore ha diritto a conoscere nel dettaglio cosa sta pagando, soprattutto quando poi si trova a dover sostenere ulteriori costi per le stesse finalità.
Il fatto che lei abbia dovuto pagare nuovamente l'intero costo del passaggio di proprietà (530 euro) senza alcuno sconto o riconoscimento della somma già versata è particolarmente grave. Se i 200 euro erano effettivamente destinati a coprire parte dei costi amministrativi del trasferimento, dovrebbe esserci una corrispondente deduzione dai costi successivi.
Anche l'imposizione di un'agenzia specifica (Easy Drive SRL) senza informarla preventivamente della possibilità di scelta libera può violare i suoi diritti di consumatore. La libertà di scelta del fornitore di servizi accessori è un principio fondamentale.
Le suggeriamo di procedere così: presenti prima un reclamo scritto a CA Auto Bank richiedendo il dettaglio analitico dei 200 euro e la restituzione delle somme indebitamente richieste. Può utilizzare il nostro generatore di moduli per preparare il reclamo. Se non ottiene risposta soddisfacente entro 60 giorni, potrà rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario. Per le pratiche commerciali scorrette, può anche segnalare la situazione all'AGCM.
Per approfondire le procedure di tutela bancaria: la nostra guida sull'Arbitro Bancario Finanziario
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti