Mercoledì 9 settembre 2026
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Cara ADUC

Lavoro idraulico non richiesto etc.

9 settembre 2019
Domanda 9 settembre 2019
Vivo in un appartamento di una villetta bifamiliare di proprietà dei miei genitori. L’appartamento è dotato di caldaia autonoma (che in aggiunta serve una taverna dei miei genitori quasi in disuso). La caldaia è situata in un vano a cui si accede da un terrazzino di pertinenza dello stesso appartamento. Al terrazzino si può accedere dal mio appartamento o da un ingresso informale
(tre gradini e un cancelletto non assicurato da chiave). I gradini partono dal piazzale (comune) antistante la villetta al quale si accede attraverso un cancello principale e alcuni accessi secondari. Fatta questa necessaria premessa, vengo alla descrizione dei fatti. Per un problema all'acqua calda, contatto qualche settimana addietro la ditta che ha realizzato l'impianto di riscaldamento/acqua calda. L'idraulico mi dice che sarebbe venuto a casa mia nel pomeriggio chiedendomi se doveva avvisarmi prima di arrivare. Rispondo che sarei stata a casa tutto il pomeriggio ad aspettarlo e che non deve, differentemente dal solito, avvisarmi prima di venire. Il signor xx sa che chiedo sempre di fissare con un buon grado di approssimazione, l’orario degli appuntamenti o, almeno, di essere avvisata con un po' di anticipo del suo arrivo nella data e nella parte della giornata (mattina o pomeriggio) stabilita. Aggiungo questo per ribadire che la ‘libertà’ di orario concessa in questa occasione, è una eccezione e che il signor xx conosce bene le miei abitudini.
Tornando ai fatti, il primo intervento non risolve il problema e il signor xx si congeda da me dicendo che manca un pezzo per finire il lavoro e che ci saremmo rivisti il successivo lunedì.
Lunedì il signor xx arriva a casa mia, entra nel piazzale e, senza avvisarmi (io sono in casa), grazie alla buona fede di mio padre, accede al vano caldaia iniziando a fare un intervento al quale, per ragioni a lui note, non avrei dato a priori il consenso ovvero il ‘lavaggio chimico’ e la spazzolatura dello scambiatore dell'acqua sanitaria. Preciso che la caldaia in questione non è una caldaia a condensazione e che il manuale della caldaia dice esplicitamente che il lavoro di lavaggio chimico e spazzolatura del corpo della caldaia non vanno effettuati. Io scopro il tutto solo perché sento dei rumori provenire dal terrazzo. Quando esco, trovo il signor xx all’opera che mi comunica del lavoro avviato e mi avvisa che niente è risolto e che tornerà il giorno successivo.
Io sono intanto impegnata nella consegna urgente di un lavoro e solo quando lui va via capisco che è stato usato un acido. Il pavimento del terrazzo è rovinato dall’acido e l’odore è fortissimo. Prima di andare via lo stesso dice: ‘Fammene uscire che qua mi ci intossico'. Provata dalla vicenda, rifletto sulla inopportunità di lasciare l’accesso al terrazzino non assicurato e, come prima soluzione, chiudo il cancelletto con una catena di bicicletta. Il giorno dopo, sempre mentre io ero in casa, la catena viene aperta e il signor xx entra sul terrazzino. Chiedo consiglio legale.
Katia, dalla provincia di CS

Risposta ADUC
l'idraulico non avrebbe dovuto aprire (forzare?) la catena perché, anche se aveva accesso per proseguire il lavoro, comunque stava entrando in una proprietà privata il cui accesso era inibito a differenza delle volte precedenti in cui era entrato, ed avrebbe dovuto chiedere che l'accesso gli fosse consentito.
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