Cara ADUC
Lavori condominiali urgenti senza avviso: diritti e come tutelarsi
Domanda
16 aprile 2026
Rimando anche al mio appuntamento dovuto cancellare del 2/4/ c.m.
Il proprietario dell'appartamento del terzo ed ultimo piano dove io ho il garage, è affittato a una signora che dopo un anno che le pioveva in casa gli ha detto che non avrebbe più pagato l'affitto. Il garage è al pian terreno (sotto i tre piani del palazzo in questione) e lui ha fatto eseguire dei lavori che erano urgenti, ma mettendosi d'accordo a voce (nulla di scritto) con gli altri proprietari, non dicendo né scrivendo nulla a me, ed io mi sono trovata una piattaforma aerea davanti al garage la mattina mentre uscivo.
Ho parlato una volta con lui al telefono, e siccome non ero stata avvertita, gli ho detto che avrei bloccato i lavori e tra l'altro mi ha anche detto che non sapeva chi ero io... e per contro lui mi ha risposto che poteva denunciarmi perché i lavori erano appunto urgenti. Ma in realtà era già un anno che l'affittuaria gli diceva di queste infiltrazioni. Poi io ho avuto un consiglio da un'amica di chiedere uno scritto di chi aveva autorizzato i lavori e non l'ho avuta.
Abbiamo avuto vari scambi di messaggi vocali e da parte sua, con tono arrogante, mi ha detto che non poteva stare dietro i miei messaggi perché doveva lavorare. Nell'ultimo messaggio che ho mandato io, gli ho detto che finivamo tutto lì, ma che volevo tutto in regola, fattura e IBAN per pagare e non ho ricevuto nulla.
Premetto che la ditta che ha eseguito i lavori non ha buona fama ed è in causa con parecchi che non hanno pagato perché i lavori sono stati fatti male. Io avevo detto al proprietario (che tra l'altro è un avvocato) che io avrei voluto e potuto anche chiedere un altro preventivo oltre la richiesta di detrazioni in dichiarazione dei redditi, anche se la mia parte sarebbe, secondo lui, di €280, e penso non valga la pena.
La divisione fatta da lui per i garage che in totale sono quattro, due nel condominio in questione e due dall'altro lato del palazzo, in cui c'è però un negozio, è fatta a corpo perché il palazzo è vecchio e non ci sono i millesimi. Lui ha detto che costerebbe di più farli calcolare che la spesa dei lavori. I lavori si dividono nella prima parte che è stata già fatta, e che vorrei anche far controllare se è fatta bene, perché io non me ne intendo; questa, secondo lui, era quella più urgente, cioè dell'impermeabilizzazione, poi una 2ª parte che era meno urgente. Ma secondo me è il contrario, perché alzando la testa il cornicione del terrazzo è rotto e quindi da lì potrebbero cadere dei pezzi e venire in testa a qualcuno, noi compresi. Quindi, secondo me ha fatto fare prima i lavori che convenivano a lui. Un amico mi ha consigliato che forse sarebbe meglio anche scrivere una lettera a questo avvocato in cui descrivo tutto l'accaduto. Questo per tutelarmi da qualsiasi pretesa di pagamenti non dovuti o da altre azioni contro di me. Preciso anche che il preventivo lui me lo ha mandato dopo che sono stati fatti i lavori e null'altra comunicazione che questa. Grazie.
Daniela
Il proprietario dell'appartamento del terzo ed ultimo piano dove io ho il garage, è affittato a una signora che dopo un anno che le pioveva in casa gli ha detto che non avrebbe più pagato l'affitto. Il garage è al pian terreno (sotto i tre piani del palazzo in questione) e lui ha fatto eseguire dei lavori che erano urgenti, ma mettendosi d'accordo a voce (nulla di scritto) con gli altri proprietari, non dicendo né scrivendo nulla a me, ed io mi sono trovata una piattaforma aerea davanti al garage la mattina mentre uscivo.
Ho parlato una volta con lui al telefono, e siccome non ero stata avvertita, gli ho detto che avrei bloccato i lavori e tra l'altro mi ha anche detto che non sapeva chi ero io... e per contro lui mi ha risposto che poteva denunciarmi perché i lavori erano appunto urgenti. Ma in realtà era già un anno che l'affittuaria gli diceva di queste infiltrazioni. Poi io ho avuto un consiglio da un'amica di chiedere uno scritto di chi aveva autorizzato i lavori e non l'ho avuta.
Abbiamo avuto vari scambi di messaggi vocali e da parte sua, con tono arrogante, mi ha detto che non poteva stare dietro i miei messaggi perché doveva lavorare. Nell'ultimo messaggio che ho mandato io, gli ho detto che finivamo tutto lì, ma che volevo tutto in regola, fattura e IBAN per pagare e non ho ricevuto nulla.
Premetto che la ditta che ha eseguito i lavori non ha buona fama ed è in causa con parecchi che non hanno pagato perché i lavori sono stati fatti male. Io avevo detto al proprietario (che tra l'altro è un avvocato) che io avrei voluto e potuto anche chiedere un altro preventivo oltre la richiesta di detrazioni in dichiarazione dei redditi, anche se la mia parte sarebbe, secondo lui, di €280, e penso non valga la pena.
La divisione fatta da lui per i garage che in totale sono quattro, due nel condominio in questione e due dall'altro lato del palazzo, in cui c'è però un negozio, è fatta a corpo perché il palazzo è vecchio e non ci sono i millesimi. Lui ha detto che costerebbe di più farli calcolare che la spesa dei lavori. I lavori si dividono nella prima parte che è stata già fatta, e che vorrei anche far controllare se è fatta bene, perché io non me ne intendo; questa, secondo lui, era quella più urgente, cioè dell'impermeabilizzazione, poi una 2ª parte che era meno urgente. Ma secondo me è il contrario, perché alzando la testa il cornicione del terrazzo è rotto e quindi da lì potrebbero cadere dei pezzi e venire in testa a qualcuno, noi compresi. Quindi, secondo me ha fatto fare prima i lavori che convenivano a lui. Un amico mi ha consigliato che forse sarebbe meglio anche scrivere una lettera a questo avvocato in cui descrivo tutto l'accaduto. Questo per tutelarmi da qualsiasi pretesa di pagamenti non dovuti o da altre azioni contro di me. Preciso anche che il preventivo lui me lo ha mandato dopo che sono stati fatti i lavori e null'altra comunicazione che questa. Grazie.
Daniela
Risposta ADUC
Gentile Daniela,
La situazione che descrive è abbastanza intricata, proviamo a fare chiarezza sui punti principali.
Sul fronte dei lavori urgenti: è vero che per interventi strettamente urgenti (tetto che perde, rischio crollo immediato) il singolo proprietario o l'amministratore può agire senza preventiva approvazione assembleare. Tuttavia, l'urgenza deve essere reale e immediata, non può coprire un problema noto da un anno e ignorato. Il fatto che le infiltrazioni durassero da un anno indebolisce molto la tesi dell'urgenza, e lei era comunque tenuta ad essere informata prima dell'inizio dei lavori, specialmente perché occupavano uno spazio privato (il suo garage).
Sul pagamento: nessuno può pretendere da lei il pagamento di una quota lavori senza averle prima fornito documentazione scritta, ovvero convocazione, delibera o accordo scritto, preventivo accettato, e poi fattura. Il preventivo ricevuto dopo i lavori ultimati non ha alcun valore vincolante per lei. Se non c'è un regolamento condominiale e non esistono tabelle millesimali, la divisione delle spese non può essere decisa unilateralmente da un solo proprietario, nemmeno se avvocato.
Le consigliamo di inviare una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno al proprietario, in cui: 1) contesta formalmente di non essere stata informata né consultata prima dell'inizio dei lavori; 2) chiede che le siano trasmessi i documenti che giustificano la sua quota (calcolo dei millesimi o criterio alternativo condiviso, fattura intestata correttamente, eventuale delibera o accordo scritto tra i proprietari); 3) si riserva di far verificare la qualità dei lavori eseguiti prima di qualsiasi pagamento. Per la lettera può usare il nostro generatore di moduli (selezioni la categoria pertinente).
Sulla questione del cornicione rotto, ha ragione a segnalarlo: se presenta rischio di distacco è una questione di incolumità pubblica, e può segnalarlo anche al Comune (ufficio tecnico o polizia municipale) chiedendo un sopralluogo.
Per approfondire i suoi diritti le consigliamo queste schede: la nostra guida sul condominio e la nostra scheda sulla diffida.
La situazione che descrive è abbastanza intricata, proviamo a fare chiarezza sui punti principali.
Sul fronte dei lavori urgenti: è vero che per interventi strettamente urgenti (tetto che perde, rischio crollo immediato) il singolo proprietario o l'amministratore può agire senza preventiva approvazione assembleare. Tuttavia, l'urgenza deve essere reale e immediata, non può coprire un problema noto da un anno e ignorato. Il fatto che le infiltrazioni durassero da un anno indebolisce molto la tesi dell'urgenza, e lei era comunque tenuta ad essere informata prima dell'inizio dei lavori, specialmente perché occupavano uno spazio privato (il suo garage).
Sul pagamento: nessuno può pretendere da lei il pagamento di una quota lavori senza averle prima fornito documentazione scritta, ovvero convocazione, delibera o accordo scritto, preventivo accettato, e poi fattura. Il preventivo ricevuto dopo i lavori ultimati non ha alcun valore vincolante per lei. Se non c'è un regolamento condominiale e non esistono tabelle millesimali, la divisione delle spese non può essere decisa unilateralmente da un solo proprietario, nemmeno se avvocato.
Le consigliamo di inviare una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno al proprietario, in cui: 1) contesta formalmente di non essere stata informata né consultata prima dell'inizio dei lavori; 2) chiede che le siano trasmessi i documenti che giustificano la sua quota (calcolo dei millesimi o criterio alternativo condiviso, fattura intestata correttamente, eventuale delibera o accordo scritto tra i proprietari); 3) si riserva di far verificare la qualità dei lavori eseguiti prima di qualsiasi pagamento. Per la lettera può usare il nostro generatore di moduli (selezioni la categoria pertinente).
Sulla questione del cornicione rotto, ha ragione a segnalarlo: se presenta rischio di distacco è una questione di incolumità pubblica, e può segnalarlo anche al Comune (ufficio tecnico o polizia municipale) chiedendo un sopralluogo.
Per approfondire i suoi diritti le consigliamo queste schede: la nostra guida sul condominio e la nostra scheda sulla diffida.
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