Cara ADUC
Integrazione rette rsa
Domanda
16 aprile 2016
Buongiorno,
espongo il caso di mia sorella invalida al 100% dalla nascita, con residenza dal 1963 in una struttura religiosa e dal 2013 passata Rsa.
Percepisce una pensione che e' sempre stata incassata dalla struttura a copertura della retta, ora la cifra percepita non e' più sufficiente a coprire la retta alberghiera, quindi richiedono ai fratelli l'integrazione della quota mancante.
E' stata presentata la domanda d'integrazione retta da parte della Rsa al comune di residenza Belgioioso "Pv".
Il comune ha respinto la domanda facendo riferimento ad un loro regolamento Art. 15, in quanto per poter accedere all'integrazione bisogna avere i seguenti requisiti: Residenza al momento del ricovero in struttura e non aver parenti.
Dovendo rispondere alle richieste della RSA, avrei bisogno di un consiglio legale in merito.
1 - Quale legge della Stato possiamo noi fratelli fare riferimento per tutelarci dall'integrazione della retta e non dal regolamento comunale?
2 - Il ricalcolo modello ISEE lo deve richiedere la struttura?
3 - Chiedono ai fratelli di stipulare un contratto di ospitalità
4 - Chiedono un tutore o amministratore di sostegno.
In ogni caso sono legittime le richieste da parte della RSA, oppure noi possiamo respingerle al mittente citando la legge dello Stato.
In attesa di una risposta in merito, pongo cordiali saluti.
Gianni, da Rosta (TO)
espongo il caso di mia sorella invalida al 100% dalla nascita, con residenza dal 1963 in una struttura religiosa e dal 2013 passata Rsa.
Percepisce una pensione che e' sempre stata incassata dalla struttura a copertura della retta, ora la cifra percepita non e' più sufficiente a coprire la retta alberghiera, quindi richiedono ai fratelli l'integrazione della quota mancante.
E' stata presentata la domanda d'integrazione retta da parte della Rsa al comune di residenza Belgioioso "Pv".
Il comune ha respinto la domanda facendo riferimento ad un loro regolamento Art. 15, in quanto per poter accedere all'integrazione bisogna avere i seguenti requisiti: Residenza al momento del ricovero in struttura e non aver parenti.
Dovendo rispondere alle richieste della RSA, avrei bisogno di un consiglio legale in merito.
1 - Quale legge della Stato possiamo noi fratelli fare riferimento per tutelarci dall'integrazione della retta e non dal regolamento comunale?
2 - Il ricalcolo modello ISEE lo deve richiedere la struttura?
3 - Chiedono ai fratelli di stipulare un contratto di ospitalità
4 - Chiedono un tutore o amministratore di sostegno.
In ogni caso sono legittime le richieste da parte della RSA, oppure noi possiamo respingerle al mittente citando la legge dello Stato.
In attesa di una risposta in merito, pongo cordiali saluti.
Gianni, da Rosta (TO)
Risposta ADUC
La situazione che ci rappresenta è complessa. Le leggi che si occupano di assistenza socio sanitaria sono molte e ciascuna regola un aspetto. In merito a chi debba pagare cosa, si applicano le regole del D.p.c.m. del 14 febbraio 2001 (riparto fra quota sociale e quota sanitaria) e, in merito a riparto fra comuni e degenti, si osservano le regole del nuovo Isee (Dpcm 159/2013). In base a quest'ultima normativa non è previsto nessun pagamento a carico dei parenti, ma solo l'inclusione nei redditi del richiedente (il Malato), di una componente aggiuntiva dei redditi dei parenti.
Vi sconsigliamo di non firmare alcunché e di rivolgervi ad un legale esperto in materia. Se non lo trovate in zona, vi consigliamo di contattare i legali che per Aduc si occupano della materia.
Vi sconsigliamo di non firmare alcunché e di rivolgervi ad un legale esperto in materia. Se non lo trovate in zona, vi consigliamo di contattare i legali che per Aduc si occupano della materia.
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