Cara ADUC
indennità di occupazione proprietà comune
Domanda
21 marzo 2026
Cara ADUC, ho perso la causa di risarcimento indennità di occupazione della mia semi-proprietà in comunione con un fratello.al 50% a partire dalla data in cui lui ha avanzato la richiesta (circa 4 anni fa). Il giudice non ha tenuto conto della mia richiesta sia di uso comune e sia di turnazione. Io ne ho fatto un uso saltuario, quando mi è servita, dato che questa proprietà, eriditata con mio
fratello, sarebbe la mia seconda casa. Il giudice ha dato ragione a mio fratello avallando la tesi che io stessi abitando la proprietà in maniera esclusiva mentre in realtà io ho utilizzato solo una parte della casa che complessivamente è di circa 150mq calpestabili e saltuariamente. Ha poi sostenuto che siccome c'è 1 solo bagno e cucina non sarebbe stato possibile abitarla contemporaneamente<
da 2 famiglie (io però sono da solo non ho famiglia). Mio fratello, che ha sempre avuto la disponibilità delle chiavi, non mi ha mai chiesto di abitarla in maniera diretta ma solo di volerla mettere a reddito. Io non l'ho mai ostacolato in nulla, ho dato il mandato di affitto e di vendita alle agenzie immobiliari che lui mi ha presentato e ho anche agevolato le visite. Ho pure chiesto di rilevare il suo 50% alla cifra stimata dall'agenzia ma lui pretende una somma fuori mercato tantè che non c'è stata nessuna proposta di acquisto nè di affitto. In definitta mio fratello se ne è fregato di tutto ma beneficerà dell'ndennizzo solo perchè non ha accondisceso al mio uso. A questo punto come posso fare, nel frattempo che mi rivolgo a un giudice per lo scioglimento della comunione ereditaria, ad utilizzarla senza dover pagare l'indennità che mi è stata ancora richiesta? Possibile che io debba essere tenuto sotto "scacco" da mio fratello che nel frattempo si è costruito una rendita a mie spese? Sarebbe fattibile secondo Voi un appello? In allegato la sentenza. Grazie
Massimo, dalla provincia di NA
Massimo, dalla provincia di NA
Risposta ADUC
l'indennità di occupazione non scatta automaticamente per il solo fatto che un coerede utilizzi l'immobile, ma solo quando tale uso impedisce concretamente agli altri partecipanti di fare parimenti uso del bene secondo il loro diritto.
In ogni caso, l'unico rimedio è fare appello contro la sentenza che ritiene ingiusta. Non ci è possibile darle un parere di fattibilità, che solo un legale in possesso di tutto il fascicolo può darle. Certamente, se con suo fratello non trovate un accordo, la cosa migliore è procedere con una causa di divisione della comunione.
In attesa dello scioglimento della comunione, per evitare che il "contatore" dell'indennità continui a correre, potrebbe valutare le seguenti azioni:
1) invii una comunicazione formale (tramite PEC o raccomandata A/R) in cui ribadisce che l'immobile è nella piena disponibilità di entrambi, che lui possiede le chiavi e che lei non si oppone a un uso turnatario o alla coabitazione. Chieda formalmente a suo fratello di concordare un calendario di utilizzo.
2) se non ha necessità assoluta dell'immobile, potrebbe formalizzare la dismissione di ogni uso esclusivo, mettendo le chiavi a disposizione del fratello o di un terzo depositario, dichiarando di non voler più usufruire del bene fino alla divisione. Senza "uso", non può esserci indennità.
In ogni caso, l'unico rimedio è fare appello contro la sentenza che ritiene ingiusta. Non ci è possibile darle un parere di fattibilità, che solo un legale in possesso di tutto il fascicolo può darle. Certamente, se con suo fratello non trovate un accordo, la cosa migliore è procedere con una causa di divisione della comunione.
In attesa dello scioglimento della comunione, per evitare che il "contatore" dell'indennità continui a correre, potrebbe valutare le seguenti azioni:
1) invii una comunicazione formale (tramite PEC o raccomandata A/R) in cui ribadisce che l'immobile è nella piena disponibilità di entrambi, che lui possiede le chiavi e che lei non si oppone a un uso turnatario o alla coabitazione. Chieda formalmente a suo fratello di concordare un calendario di utilizzo.
2) se non ha necessità assoluta dell'immobile, potrebbe formalizzare la dismissione di ogni uso esclusivo, mettendo le chiavi a disposizione del fratello o di un terzo depositario, dichiarando di non voler più usufruire del bene fino alla divisione. Senza "uso", non può esserci indennità.
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