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Importo mancante in busta paga (risarcimento per ricorso)
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Lettera 
16 maggio 2019 0:00
 
Buongiorno,
sono dipendente statale. Circa due anni fa ho aderito a un ricorso, promosso da un sindacato, e mi è stato riconosciuto l’importo di euro € 9.775,03 a titolo di risarcimento. Lo scorso luglio ho ricevuto la busta paga relativa a quel risarcimento ma nel documento compare un lordo di euro 8.556,78.
Ho chiesto al rappresentante sindacale, il quale mi ha risposto:
“le somme riconosciute a titolo di risarcimento, dovendo integrare quanto predisposto in forma corrente, sia che ci si riferisca a prestazioni a tempo determinato che indeterminato, sono tutte calcolate lordo Stato, cioè al lordo di trattenute previdenziali (pensione, TFR, INAIL, Sanità) sia a carico del datore di lavoro che del dipendente. La somma che ci si ritrova sul cedolino (nel suo caso 8.556,78) è quella lordo dipendente, a cui si applicano le ritenute della specifica situazione del soggetto (aliquota media, aliquota marginale, ritenute per Regione, per Comune ecc..).
Tuttavia, nel frattempo ho fatto controllare la busta paga da una dirigente amministrativa di mia fiducia, la quale, dopo gli opportuni calcoli, mi ha spiegato che l’importo mancante, circa 14% che non corrisponde a nessuna delle trattenute e ritenute normalmente operate nel caso di lordo dipendente.
Ho chiesto più volte al sindacato di fornirmi un conteggio delle ritenute e trattenute che giustificherebbero la differenza di importo o di chiedere ragguagli alla Ragioneria di Stato, ma non mi hanno mai risposto.
Cosa posso fare per capire dove sono finiti i 1218,25 euro di differenza e risalire, quindi, al lordo stato?
Ringrazio anticipatamente e porgo
Distinti saluti
Antonio, dalla provincia di MB

Risposta:
l'unico modo è quello di mettere in mora il datore di lavoro chiedendo la produzione dei documenti che, a Suo dire, legittimano la trattenuta.
Invi, quindi, una pec o una raccomandata a/r in cui richiede la modalità di calcolo utilizzata per determinare la ritenuta e la documentazione e/o normativa di riferimento.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
 
 
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