Immobile non abitabile – restituzione somme pagate
Gentili operatori di ADUC,
abito a Strambino (TO), madre di un bambino autistico di quattro anni e di una bambina di un anno.
Ho versato al proprietario di un immobile:
Caparra: 1.400 €
Affitto mensile: 700 € (da dicembre 2025 fino ad oggi)
Altri pagamenti: 180 €
Totale: circa 4.380 €
L’immobile non era abitabile, come constatato da un tecnico del Comune di Strambino: muffa nera diffusa, presenza di fossa settica nella stanza e condizioni insalubri. Queste circostanze hanno aggravato la salute di mio figlio e rappresentano un rischio anche per la mia bambina e me.
Chiedo assistenza per presentare un ricorso al Giudice di Pace di Strambino per ottenere la restituzione delle somme con aggiornamento e interessi legali, e per conoscere eventuali strumenti di tutela disponibili senza avvocato.
Allego documenti: contratto, ricevute, estratti bancari e foto dell’immobile.
Cordiali saluti,
G, dalla provincia di TO
Può agire autonomamente al Giudice di Pace di Ivrea (competente per Strambino) per somme fino a 5.000 euro, senza obbligo di avvocato. Il nostro generatore di moduli la aiuterà nella redazione del ricorso. Dovrà richiedere la risoluzione del contratto per inadempimento, la restituzione di tutte le somme versate (caparra, canoni, spese), più interessi legali e rivalutazione monetaria.
Elementi a suo favore: l'accertamento tecnico comunale sulla non abitabilità, la documentazione fotografica, le ricevute dei pagamenti e l'eventuale peggioramento delle condizioni di salute del figlio (se documentato medicamente). Conservi tutta la documentazione e, se possibile, ottenga una relazione scritta dal tecnico comunale.
Invii prima una diffida scritta al proprietario tramite raccomandata a/r, concedendo un termine per la restituzione volontaria delle somme. In caso di rifiuto, proceda con il ricorso. Le spese processuali sono contenute (circa 43 euro) e recuperabili in caso di vittoria.
Qui informazioni dettagliate sui contratti di affitto: