Cara ADUC
Illuminazione condominio: si possono eliminare i lampioni per risparmiare?
Domanda
9 aprile 2026
Il giardino del mio condominio ha dalla sua nascita due lampioni che per manutenzione straordinaria saranno divelti. Hanno con la loro luce, funzione di sicurezza. Ci sono due condomini che non vogliono la loro re-installazione per risparmio energia elettrica. Credo che non si possano eliminare proprio per la funzione che offrono. Mi pare che ci sia una norma la EN 1838 che prevede illuminazione in caso di evacuazione del condominio. Ma in ogni caso ci vorrebbe forse unanimità.
Vi ringrazio
Buon lavoro
Andrea, dalla provincia di BG
Vi ringrazio
Buon lavoro
Andrea, dalla provincia di BG
Risposta ADUC
Gentile Andrea,
l'illuminazione di emergenza normata dalla EN 1838 si applica agli edifici con obbligo di vie di fuga illuminate (uffici, negozi, luoghi pubblici), non ai condomini residenziali dove questa normativa non è obbligatoria.
Per l'illuminazione ordinaria del giardino condominiale, le decisioni spettano all'assemblea con le maggioranze previste dall'articolo 1136 del Codice Civile. Se si tratta di manutenzione straordinaria di impianti esistenti (sostituzione dei lampioni), serve la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore millesimale dell'edificio. Non è richiesta l'unanimità.
Il punto cruciale è stabilire se l'illuminazione sia necessaria per la sicurezza e la fruibilità delle parti comuni. Se il giardino viene utilizzato dai condomini anche nelle ore serali o se l'illuminazione migliora la sicurezza dell'edificio, difficilmente si potrà considerare superflua. L'amministratore dovrebbe valutare se l'eliminazione totale dell'illuminazione possa compromettere la normale fruizione degli spazi comuni.
Le consigliamo di far presente in assemblea che una riduzione dell'illuminazione potrebbe diminuire il valore delle proprietà e la sicurezza generale. Si potrebbe anche proporre un compromesso, come l'installazione di lampioni a LED a basso consumo energetico o con sensori di movimento per ridurre i costi.
Per approfondire le regole condominiali: la nostra guida sul condominio
l'illuminazione di emergenza normata dalla EN 1838 si applica agli edifici con obbligo di vie di fuga illuminate (uffici, negozi, luoghi pubblici), non ai condomini residenziali dove questa normativa non è obbligatoria.
Per l'illuminazione ordinaria del giardino condominiale, le decisioni spettano all'assemblea con le maggioranze previste dall'articolo 1136 del Codice Civile. Se si tratta di manutenzione straordinaria di impianti esistenti (sostituzione dei lampioni), serve la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore millesimale dell'edificio. Non è richiesta l'unanimità.
Il punto cruciale è stabilire se l'illuminazione sia necessaria per la sicurezza e la fruibilità delle parti comuni. Se il giardino viene utilizzato dai condomini anche nelle ore serali o se l'illuminazione migliora la sicurezza dell'edificio, difficilmente si potrà considerare superflua. L'amministratore dovrebbe valutare se l'eliminazione totale dell'illuminazione possa compromettere la normale fruizione degli spazi comuni.
Le consigliamo di far presente in assemblea che una riduzione dell'illuminazione potrebbe diminuire il valore delle proprietà e la sicurezza generale. Si potrebbe anche proporre un compromesso, come l'installazione di lampioni a LED a basso consumo energetico o con sensori di movimento per ridurre i costi.
Per approfondire le regole condominiali: la nostra guida sul condominio
Ulteriore domanda
16/04/2026
Grazie per la risposta, vorrei solo precisare che la palazzina ha tre locali commerciali: rivendita alimentari (che ha già subito un furto con scasso), una Farmacia con relativo magazzino sottostante, ed un negozio in attesa di attività. La Farmacia ha un servizio privato di sorveglianza notturna a controllo esterno casuale, ma che venissero eliminati i lampioni, la guardia si troverebbe in una situazione peggiore. Probabilmente l'azienda fornitrice del servizio modificherebbe anche il suo costo. Ma in generale tutto il condominio si troverebbe in minore sicurezza. L'accesso alla palazzina avverrebbe al buio, interessante l'adozione di lampioni LED con consumo molto inferiore rispetto a quelli attuali. La perdita di valore dell'immobile ci sarebbe sicuramente.
Ringrazio nuovamente
Ringrazio nuovamente
Risposta ADUC
Gentile Andrea,
la presenza di attività commerciali sensibili come una farmacia e un esercizio alimentare già colpito da furto con scasso rafforza notevolmente le sue ragioni: non si tratta solo di un disagio estetico o di comfort, ma di un concreto problema di sicurezza con ricadute economiche documentabili.
Le suggeriamo di procedere su più fronti. Sul piano condominiale, se non lo ha già fatto, faccia mettere a verbale in assemblea le sue osservazioni, incluso il rischio per la guardia giurata e l'impatto economico sull'immobile. Una delibera che disponga la sostituzione con lampioni LED rappresenterebbe la soluzione ottimale: i consumi ridotti rendono l'argomento economicamente sostenibile per tutti i condomini e supera le obiezioni di chi vuole tagliare i costi.
Sul fronte del gestore dell'illuminazione pubblica o del Comune (se i lampioni sono pubblici), può presentare un'istanza formale evidenziando i profili di sicurezza, citando anche l'attività commerciale già vittima di furto. Se invece si tratta di illuminazione privata condominiale, la questione va risolta interamente in assemblea.
Riguardo alla perdita di valore immobiliare, tenga presente che documentarla in modo preciso (perizia, comparativi di mercato) potrebbe rafforzare un'eventuale richiesta di risarcimento danni nei confronti di chi ha causato il problema, ma si tratta di un percorso lungo e non sempre economicamente conveniente rispetto alla soluzione diretta.
Per qualsiasi atto formale da inviare al condominio o ai soggetti coinvolti, può consultare la nostra scheda sulla messa in mora e la nostra guida sul condominio.
la presenza di attività commerciali sensibili come una farmacia e un esercizio alimentare già colpito da furto con scasso rafforza notevolmente le sue ragioni: non si tratta solo di un disagio estetico o di comfort, ma di un concreto problema di sicurezza con ricadute economiche documentabili.
Le suggeriamo di procedere su più fronti. Sul piano condominiale, se non lo ha già fatto, faccia mettere a verbale in assemblea le sue osservazioni, incluso il rischio per la guardia giurata e l'impatto economico sull'immobile. Una delibera che disponga la sostituzione con lampioni LED rappresenterebbe la soluzione ottimale: i consumi ridotti rendono l'argomento economicamente sostenibile per tutti i condomini e supera le obiezioni di chi vuole tagliare i costi.
Sul fronte del gestore dell'illuminazione pubblica o del Comune (se i lampioni sono pubblici), può presentare un'istanza formale evidenziando i profili di sicurezza, citando anche l'attività commerciale già vittima di furto. Se invece si tratta di illuminazione privata condominiale, la questione va risolta interamente in assemblea.
Riguardo alla perdita di valore immobiliare, tenga presente che documentarla in modo preciso (perizia, comparativi di mercato) potrebbe rafforzare un'eventuale richiesta di risarcimento danni nei confronti di chi ha causato il problema, ma si tratta di un percorso lungo e non sempre economicamente conveniente rispetto alla soluzione diretta.
Per qualsiasi atto formale da inviare al condominio o ai soggetti coinvolti, può consultare la nostra scheda sulla messa in mora e la nostra guida sul condominio.
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