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13 aprile 2016
Domanda 13 aprile 2016
buongiorno,a mio figlio e' arrivata una raccomandata con intimazione a pagare una penale per aver sottoscritto un contratto a Novembre 2014 a seguito di una visita o consulenza gratuita presso la sede di Milano della suddetta societa'.A seguito di colloqui telefonici intercorsi in data 06/04/2016 gli veniva riferito di aver firmato un contratto e di non aver ottemperato agli obblighi previsti da questo contratto. Gli stessi riferivano di avere presso la propria sede copia del contratto, copia di carta d'identita', codice fiscale e di aver inviato numerose raccomandate mai ricevute tranne una pervenuta in data odierna;riferivano inoltre che copia del contratto originale era stata consegnata a mio figlio. Recandoci personalmente presso la loro sede di milano in data 06/04/2016, siamo riusciti ad ottenere copia del contratto che risulta essere la seconda pagina di una carta chimica dalla quale copia ci si avvedeva di una firma completamente diversa da quella che solitamente sottoscrive mio figlio; la cosa e' ulteriormente suffragata dal fatto che anche la firma apposta sulla carta d'identita' di mio figlio (di cui loro hanno copia)risulta essere difforme da quella sottoscritta sul contratto. Mio figlio Federico sostiene con assoluta certezza di non aver mai sottoscritto alcun contratto e, nella fattispecie si ricorda che, durante l'attesa a quella ipotetica visita o consulto tricologico gli era stato chiesto di fornire un documento d'identita' nonche' il codice fiscale. L'incontro e' terminato con una nostra richiesta sulle modalita' e tempi di pagamento che ci avrebbero fatto sapere telefonicamente nel pomeriggio dello stesso giorno. Puntualmente e' arrivata la telefonata di persona di sesso maschile il quale riferiva di essere il responsabile dell'ufficio legale della societa' in intestazione fornendoci iban (corrispondente ad un'altra societa' "Farmaswisse S.r.L.) ed esponendoci le varie soluzioni di pagamento; nella fattispecie ci veniva prospettato un pagamento in tre rate (la cifra totale ammonta a 909 euro) oppure, se il pagamento veniva effettuato entro il 30/04/2016 ed in un'unica soluzione potevamo usufruire di uno sconto del 30% per un totale di 637 euro. Vi chiedo gentilmente un Vostro parere in merito a tutto questo in quanto, a me personalmente, la cosa sembra un po' contorta. Premetto che, durante l'incontro di oggi non ho fatto alcuna domanda riguardo la firma del contratto e a chi deve rimanere l'originale dello stesso. Mi sono limitato a chiedere copia del contratto e modalita' di pagamento senza contestare nulla in quella sede. Vi ringrazio anticipatamente per la Vostra gentile consulenza.
Renato, da Assago (MI)

Risposta ADUC
in presenza di una certa falsificazione della firma deve fare un esposto alla Procura della repubblica e respingere la fattura relativa ad un contratto nullo facendosi valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php.
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