Cara ADUC
Garanzia smartphone difettoso: sostituzione o rimborso invece della riparazione
Domanda
4 maggio 2026
Buongiorno,
vi contatto per richiedere un parere in merito a una situazione relativa a un acquisto effettuato su Amazon.
Ho acquistato meno di un anno fa uno smartphone (Samsung Galaxy S25), che recentemente ha smesso di funzionare correttamente: il dispositivo non si ricarica più e segnala la presenza di umidità nella porta di ricarica, nonostante non sia mai entrato in contatto con acqua.
Ho contattato più volte il servizio clienti Amazon, che mi ha proposto esclusivamente la riparazione del prodotto, con tempistiche stimate di circa 30 giorni.
Ho fatto presente che:
il telefono è per me un bene essenziale, utilizzato anche per lavoro
non dispongo di un dispositivo alternativo
restare senza telefono per un periodo così lungo rappresenta un notevole disagio
Nonostante ciò, mi è stato risposto che, trattandosi di un prodotto acquistato da più di 30 giorni, l'unica soluzione prevista è la riparazione, senza possibilità di sostituzione o rimborso.
Vorrei capire:
se, ai sensi del Codice del Consumo, questa posizione sia corretta
se il tempo di 30 giorni senza dispositivo possa configurarsi come "notevole inconveniente" per il consumatore
se posso legittimamente richiedere una soluzione alternativa (sostituzione o rimborso)
come eventualmente procedere per far valere i miei diritti
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione e resto in attesa di un vostro riscontro.
Anxhela, dalla provincia di PI
vi contatto per richiedere un parere in merito a una situazione relativa a un acquisto effettuato su Amazon.
Ho acquistato meno di un anno fa uno smartphone (Samsung Galaxy S25), che recentemente ha smesso di funzionare correttamente: il dispositivo non si ricarica più e segnala la presenza di umidità nella porta di ricarica, nonostante non sia mai entrato in contatto con acqua.
Ho contattato più volte il servizio clienti Amazon, che mi ha proposto esclusivamente la riparazione del prodotto, con tempistiche stimate di circa 30 giorni.
Ho fatto presente che:
il telefono è per me un bene essenziale, utilizzato anche per lavoro
non dispongo di un dispositivo alternativo
restare senza telefono per un periodo così lungo rappresenta un notevole disagio
Nonostante ciò, mi è stato risposto che, trattandosi di un prodotto acquistato da più di 30 giorni, l'unica soluzione prevista è la riparazione, senza possibilità di sostituzione o rimborso.
Vorrei capire:
se, ai sensi del Codice del Consumo, questa posizione sia corretta
se il tempo di 30 giorni senza dispositivo possa configurarsi come "notevole inconveniente" per il consumatore
se posso legittimamente richiedere una soluzione alternativa (sostituzione o rimborso)
come eventualmente procedere per far valere i miei diritti
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione e resto in attesa di un vostro riscontro.
Anxhela, dalla provincia di PI
Risposta ADUC
Gentile Anxhela,
La posizione del venditore, così come lei la descrive, non è del tutto corretta rispetto a quanto prevede il Codice del Consumo in materia di garanzia legale di conformità.
La legge riconosce al consumatore, in caso di difetto di conformità, un ventaglio di rimedi graduati: in primo luogo ripristino del bene (riparazione o sostituzione), e solo qualora questi non siano praticabili o comportino un notevole inconveniente, la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto con rimborso. La scelta tra riparazione e sostituzione spetta in via principale al consumatore, non al venditore, salvo che una delle due opzioni sia oggettivamente impossibile o sproporzionata rispetto all'altra.
Il concetto di "notevole inconveniente" è rilevante: la norma prevede che la riparazione debba essere completata entro un termine ragionevole e senza notevole inconveniente per il consumatore, tenuto conto della natura del bene. Trenta giorni di assenza di uno smartphone, che lei descrive come strumento di lavoro e non sostituibile con un dispositivo alternativo, è una circostanza che, se effettivamente provata, può rientrare in questo concetto. In quel caso, lei avrebbe diritto di chiedere la sostituzione in luogo della riparazione, o — se nemmeno questa fosse offerta in tempi ragionevoli — la riduzione del prezzo o il rimborso.
Le consigliamo di procedere così: invii al venditore una richiesta scritta e formale (via e-mail o tramite il sistema di messaggistica della piattaforma, conservando copia), in cui indica il difetto, richiama la garanzia legale di conformità, segnala che i 30 giorni di riparazione costituiscono per lei un notevole inconveniente documentato, e chiede espressamente la sostituzione del prodotto o, in alternativa, il rimborso. Può usare il nostro generatore di moduli per e-commerce per predisporre la comunicazione.
Se il venditore non dovesse rispondere favorevolmente, può rivolgersi al Giudice di Pace competente per territorio, previo tentativo di conciliazione presso la Camera di Commercio (in questo settore non vi è obbligo di mediazione preventiva, ma può essere utile).
Per approfondire: la nostra guida sulla garanzia legale dei prodotti (due anni a carico del venditore) la nostra scheda sulla conciliazione presso la Camera di Commercio
La posizione del venditore, così come lei la descrive, non è del tutto corretta rispetto a quanto prevede il Codice del Consumo in materia di garanzia legale di conformità.
La legge riconosce al consumatore, in caso di difetto di conformità, un ventaglio di rimedi graduati: in primo luogo ripristino del bene (riparazione o sostituzione), e solo qualora questi non siano praticabili o comportino un notevole inconveniente, la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto con rimborso. La scelta tra riparazione e sostituzione spetta in via principale al consumatore, non al venditore, salvo che una delle due opzioni sia oggettivamente impossibile o sproporzionata rispetto all'altra.
Il concetto di "notevole inconveniente" è rilevante: la norma prevede che la riparazione debba essere completata entro un termine ragionevole e senza notevole inconveniente per il consumatore, tenuto conto della natura del bene. Trenta giorni di assenza di uno smartphone, che lei descrive come strumento di lavoro e non sostituibile con un dispositivo alternativo, è una circostanza che, se effettivamente provata, può rientrare in questo concetto. In quel caso, lei avrebbe diritto di chiedere la sostituzione in luogo della riparazione, o — se nemmeno questa fosse offerta in tempi ragionevoli — la riduzione del prezzo o il rimborso.
Le consigliamo di procedere così: invii al venditore una richiesta scritta e formale (via e-mail o tramite il sistema di messaggistica della piattaforma, conservando copia), in cui indica il difetto, richiama la garanzia legale di conformità, segnala che i 30 giorni di riparazione costituiscono per lei un notevole inconveniente documentato, e chiede espressamente la sostituzione del prodotto o, in alternativa, il rimborso. Può usare il nostro generatore di moduli per e-commerce per predisporre la comunicazione.
Se il venditore non dovesse rispondere favorevolmente, può rivolgersi al Giudice di Pace competente per territorio, previo tentativo di conciliazione presso la Camera di Commercio (in questo settore non vi è obbligo di mediazione preventiva, ma può essere utile).
Per approfondire: la nostra guida sulla garanzia legale dei prodotti (due anni a carico del venditore) la nostra scheda sulla conciliazione presso la Camera di Commercio
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