Cara ADUC
Frontalini
Domanda
11 maggio 2019
Gentili signori,
in una precedente assemblea avvenuta l’anno scorso, esattamente il 11 marzo 2018, è stato deciso a maggioranza di rifare alcuni (3) frontalini ammalorati, tra cui il mio, decidendo altresì che le spese avrebbero dovute affrontarle i proprietari dei balconi a cui appartengono i frontalini.
Dopo aver inutilmente fatto osservare circa le sentenze a carico dei frontalini che vanno ricostruiti con spesa a carico di tutti i condomini, essendo in una situazione di emergenza e di sicurezza, io avevo deciso in assemblea che per ovviare a perdite di tempo, mi sarei accollato la messa in sicurezza del frontalino annesso al mio balcone, con riserva di verificare nel frattempo se la spesa non dovesse essere a capo di tutti il condomini della palazzina in ragione dei rispettivi millesimi.
Qualche mese dopo tale intervento, un condomino (A) ha scritto all’amministratore che esisteva ancora uno stato di pericolo insistente sul balcone del mio appartamento, di cui avevo provveduto alla messa in sicurezza, come già detto, senza menzionare gli altri due frontalini di cui si era deciso in assemblea ma che comunque non era stato fatto alcun lavoro di prevenzione.
Alla suddetta missiva del condomino (A) all’amministratore, aveva risposto il mio avvocato con lettera che allego alla presente mia.
Ora, a più di un anno di distanza, l’amministratore, dietro insistenza del condomino (A) ha convocato un’ assemblea per discutere “decisioni in merito alla ricostruzione dei frontalini dei balconi interno 9 (il mio) come da richiesta del Sig. (B) tramite l’avvocato (C)”.
E gli altri frontalini, che oltretutto non sono nemmeno stati messi in sicurezza?
Praticamente è come se la lettera del mio avvocato non sia stata presa in considerazione.
E comunque non mi pare che quella del mio avvocato sia una “richiesta”.
Come mi devo comportare?
Per la stessa assemblea, al successivo punto dell’ o.d.g. “richiesta del sig. (B), tramite l’avvocato (C), finalizzata al rimborso di € xxxxx,00 per lavori eseguiti per demolizione e rifacimento dei frontalini sui balconi”.
E’ lecito chiedere il rimborso di tale spesa, anche se nell’assemblea del 11 marzo 2018 avevo anticipato, a causa della sicurezza, lavori e spesa con riserva di verificare nel frattempo se la spesa non dovesse essere a capo di tutti i condomini della palazzina in ragione dei rispettivi millesimi?
Se sì, come mi devo comportare?
Non è che in quella assemblea i condomini hanno disatteso ciò che invece prevede il codice?
Vi ringrazio per le risposte e porgo distinti saluti.
Pietro, dalla provincia di EE
in una precedente assemblea avvenuta l’anno scorso, esattamente il 11 marzo 2018, è stato deciso a maggioranza di rifare alcuni (3) frontalini ammalorati, tra cui il mio, decidendo altresì che le spese avrebbero dovute affrontarle i proprietari dei balconi a cui appartengono i frontalini.
Dopo aver inutilmente fatto osservare circa le sentenze a carico dei frontalini che vanno ricostruiti con spesa a carico di tutti i condomini, essendo in una situazione di emergenza e di sicurezza, io avevo deciso in assemblea che per ovviare a perdite di tempo, mi sarei accollato la messa in sicurezza del frontalino annesso al mio balcone, con riserva di verificare nel frattempo se la spesa non dovesse essere a capo di tutti il condomini della palazzina in ragione dei rispettivi millesimi.
Qualche mese dopo tale intervento, un condomino (A) ha scritto all’amministratore che esisteva ancora uno stato di pericolo insistente sul balcone del mio appartamento, di cui avevo provveduto alla messa in sicurezza, come già detto, senza menzionare gli altri due frontalini di cui si era deciso in assemblea ma che comunque non era stato fatto alcun lavoro di prevenzione.
Alla suddetta missiva del condomino (A) all’amministratore, aveva risposto il mio avvocato con lettera che allego alla presente mia.
Ora, a più di un anno di distanza, l’amministratore, dietro insistenza del condomino (A) ha convocato un’ assemblea per discutere “decisioni in merito alla ricostruzione dei frontalini dei balconi interno 9 (il mio) come da richiesta del Sig. (B) tramite l’avvocato (C)”.
E gli altri frontalini, che oltretutto non sono nemmeno stati messi in sicurezza?
Praticamente è come se la lettera del mio avvocato non sia stata presa in considerazione.
E comunque non mi pare che quella del mio avvocato sia una “richiesta”.
Come mi devo comportare?
Per la stessa assemblea, al successivo punto dell’ o.d.g. “richiesta del sig. (B), tramite l’avvocato (C), finalizzata al rimborso di € xxxxx,00 per lavori eseguiti per demolizione e rifacimento dei frontalini sui balconi”.
E’ lecito chiedere il rimborso di tale spesa, anche se nell’assemblea del 11 marzo 2018 avevo anticipato, a causa della sicurezza, lavori e spesa con riserva di verificare nel frattempo se la spesa non dovesse essere a capo di tutti i condomini della palazzina in ragione dei rispettivi millesimi?
Se sì, come mi devo comportare?
Non è che in quella assemblea i condomini hanno disatteso ciò che invece prevede il codice?
Vi ringrazio per le risposte e porgo distinti saluti.
Pietro, dalla provincia di EE
Risposta ADUC
per quanto concerne la spesa relativa ad opere di manutenzione dei frontalini dei balconi, la stessa deve essere ripartita tra tutti i condomini in ragione dei millesimi di proprietà, qualora si inseriscano nella facciata di prospetto dell’edificio e costituiscano elementi decorativi ed estetici. Infatti i condomini sono tenuti alla manutenzione della facciata ed al decoro dell'edificio.
A conforto di quanto sopra, si è espressa recentemente la Corte di Cassazione con la sentenza n. 21641 del 19.10.2017.
Per il resto, visto che ha già un avvocato...
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A conforto di quanto sopra, si è espressa recentemente la Corte di Cassazione con la sentenza n. 21641 del 19.10.2017.
Per il resto, visto che ha già un avvocato...
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