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Cara ADUC

ENI richiesta pagamento fattura cessazione sei anni dopo

7 maggio 2019
Domanda 7 maggio 2019
Nel 2013 ho cessato, per trasloco, un contratto di fornitura di GAS con ENI.
Pochi giorni fa 2019 spunta una società di recupero crediti che pretende il pagamento di una fattura relativa alla cessazione, intitolata fattura di conguaglio ma contiene solo spese di chiusura (oneri diversi).
Mi reco ad un Energy Store dell'ENI e scopro che esiste questa fattura datata 2015, più di due anni dopo la cessazione, che non ho mai ricevuto (spedita all'indirizzo dove abitavo due anni prima).
All'Energy Store mi stampano la fattura e mi dicono di pagarla così e, anche se gli faccio notare che se la fattura se la sono venduta non gli appartiene più, mi dicono di pagare che non avrò più problemi.
Poco dopo la società di recupero credito mi richiama minacciando di spedire una lettera da un avvocato.
Non so come comportarmi, non è per i soldi, poche decine di euro, ma per il principio, in tutto questo, ad oggi, non ho ricevuto nessuna richiesta formale (via raccomandata) nè dall'ENI nè dalla società di recupero credito riguardo al pagamento di questa fattura.
Vi chiedo:
– la prescrizione (di cinque anni) della fattura non inizi dal momento in cui avviene la cessazione, cioè il 2013 anche se la fattura è datata 2015? E quindi si può considerare prescritta questa fattura nel 2019?
– E' possibile che l'ENI venda una mia fattura senza dirmi nulla, senza aver fatto nulla per farsela pagare, avendo solo mandato una bolletta due anni e mezzo dopo ad un indirizzo sbagliato? Eppure la mia mail e telefono, che hanno prontamente passato alla società di recupero crediti, l'avevano.
– Inoltre la società di recupero credito pretende, entro cinque giorni(?), il pagamento non solo della fattura ma anche di ipotetiche interessi e oneri che ammontano a più del 50% della fattura.
Vi chiedo come mi devo comportare per evitare almeno ingiuste sanzioni? Grazie
Andrea, dalla provincia di RM

Risposta ADUC
lasci perdere, stanno solo cercando di prendere soldi che forse lei doveva, ma che loro non hanno preteso nei termini di legge (che oggi sono due anni e non più cinque). Non risponda più a nessuna sollecitazione (minacci, se insistono, di denunciarli al Garante della Privacy) se non quella che eventualmente (molto difficile...) le arriverà tramite raccomandata A/R, a cui replicherà con altrettanto mezzo in forma di diffida facendo presente la prescrizione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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