Cara ADUC
Eni - MESSA IN MORA
Domanda
29 agosto 2019
Salve,
mio padre ha ricevuto una lettera di messa in mora dalla società di recupero crediti Credit Report Srl che gli intima di pagare un determinato importo relativo ad una fattura di ENI SpA, per la quale sono cessionari del credito.
Il problema è che questa fattura (del 2015) non l'ha mai ricevuta, così come non ha mai ricevuto eventuali solleciti bonari di pagamento. Non poteva nemmeno sapere che gli sarebbe arrivata, in quanto è relativa a "spese tecniche di chiusura contratto" relative ad una fornitura di gas cessata un anno prima.
La società di recupero crediti chiede il doppio dell'importo della fattura.
Abbiamo già provveduto a contattare Eni che ci ha inoltrato la copia del documento a mezzo e-mail, ma ci ha detto che per l'estinzione del debito occorre rivolgersi esclusivamente alla società suddetta. Quest'ultima, contattata telefonicamente, è disposta ad estinguere il debito con un pagamento di poco inferiore a quello richiesto nella messa in mora, ma non accetta l'estinzione con il pagamento del solo importo della fattura.
Ovviamente, non riteniamo giusto pagare delle spese in più per un debito di cui non eravamo a conoscenza fino ad ora. Inoltre, la lettera di messa in mora (che allego) è stata inoltrata ad un vecchio indirizzo (quello della fornitura ma non
più della residenza, che è variata nel frattempo), che non corrisponde nemmeno con quello della fattura stessa, che invece era indirizzata correttamente all'attuale indirizzo, ma che non è mai pervenuta.
Cosa possiamo fare per evitare spiacevoli conseguenze e chiudere la questione al più presto?
Silvia, da Sorbolo (PR)
mio padre ha ricevuto una lettera di messa in mora dalla società di recupero crediti Credit Report Srl che gli intima di pagare un determinato importo relativo ad una fattura di ENI SpA, per la quale sono cessionari del credito.
Il problema è che questa fattura (del 2015) non l'ha mai ricevuta, così come non ha mai ricevuto eventuali solleciti bonari di pagamento. Non poteva nemmeno sapere che gli sarebbe arrivata, in quanto è relativa a "spese tecniche di chiusura contratto" relative ad una fornitura di gas cessata un anno prima.
La società di recupero crediti chiede il doppio dell'importo della fattura.
Abbiamo già provveduto a contattare Eni che ci ha inoltrato la copia del documento a mezzo e-mail, ma ci ha detto che per l'estinzione del debito occorre rivolgersi esclusivamente alla società suddetta. Quest'ultima, contattata telefonicamente, è disposta ad estinguere il debito con un pagamento di poco inferiore a quello richiesto nella messa in mora, ma non accetta l'estinzione con il pagamento del solo importo della fattura.
Ovviamente, non riteniamo giusto pagare delle spese in più per un debito di cui non eravamo a conoscenza fino ad ora. Inoltre, la lettera di messa in mora (che allego) è stata inoltrata ad un vecchio indirizzo (quello della fornitura ma non
più della residenza, che è variata nel frattempo), che non corrisponde nemmeno con quello della fattura stessa, che invece era indirizzata correttamente all'attuale indirizzo, ma che non è mai pervenuta.
Cosa possiamo fare per evitare spiacevoli conseguenze e chiudere la questione al più presto?
Silvia, da Sorbolo (PR)
Risposta ADUC
non ci dice se questa lettere è pervenuta tramite raccomandata A/R. Se fosse giunta tramite posta ordinaria, è una lettera che non ha nessun valore legale e la ignori senza fare altro e non prendere contatti con nessuno, anche se insistono. Solo se e quando dovesse giungerle una raccomandata A/R potrà rispondere con altrettanto mezzo in forma di diffida facendo presente di non aver mai ricevuto la bolletta e a suo tempo e - COSA PIÙ IMPORTANTE - che la loro pretesa è prescritta (2 anni):
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Ovviamente, se avesse già ricevuto ora una raccomandata AR, proceda subito con la diffida.
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Ovviamente, se avesse già ricevuto ora una raccomandata AR, proceda subito con la diffida.
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