Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Dimissione ospedaliera anziana non autosufficiente: come ottenere integrazione retta RSA

24 aprile 2026
Domanda 24 aprile 2026
Buongiorno,
vi contatto per richiedere consulenza in merito alla situazione di mia madre, che espongo nei dettagli.

Dati della paziente
Donna di 81 anni, residente a Trinitapoli (BT). Attualmente ricoverata presso l'ospedale di Barletta per frattura al femore. Presenta demenza sospetta (non ancora formalmente diagnosticata) con disturbi cognitivi e comportamentali, non è collaborante.

Titolare di indennità di accompagnamento e riconoscimento di invalidità civile.

Situazione attuale
L'ospedale ha comunicato la dimissione con "dimissioni ospedaliere protette" e attivazione della riabilitazione domiciliare, in quanto mia madre non è stata ritenuta idonea a strutture riabilitative classiche per il deficit cognitivo. Non è possibile inserirla in struttura riabilitativa classica, ma necessita di assistenza continuativa h24.

Cosa ho già verificato sulle strutture
Ho contattato una RSA privata che richiede 2.200€ al mese — cifra per me completamente insostenibile. Ho contattato anche una RSA convenzionata che prevede una retta di circa 1.550€, ma mi è stato detto che i tempi di attesa per la convenzione sono di alcuni mesi. Non avendo alternative, sarò costretta a portare mia madre a casa mia, situazione che non sono in grado di gestire.

La mia situazione
Sono figlia unica. Percepisco l'Assegno di Inclusione come unico reddito e ho due figlie a carico. Non sono in alcun modo in grado di garantire assistenza a mia madre a domicilio, né economicamente né fisicamente. Ho problemi di salute personali. Non esiste nessun altro familiare diretto in grado di intervenire. Mia madre ha dei fratelli, ma non so se possono o devono contribuire.

Cosa ho già fatto
Ho contattato: medico curante, ufficio PUA del distretto ASL, servizi sociali del Comune di Trinitapoli, una RSA privata e una convenzionata. Il Comune ha negato verbalmente l'integrazione retta adducendo la presenza dei fratelli di mia madre come "parenti" — senza fornire risposta scritta né riferimenti normativi.

Situazione economica di mia madre
Pensione di circa 1.100€ mensili. Casa di proprietà del valore stimato di circa 20.000€. ISEE bassissimo. Non ha altri beni o risorse.

Quello che chiedo
Chiedo indicazioni su come far valere il diritto di mia madre all'inserimento in RSA convenzionata con oneri a carico del sistema pubblico, e come contestare formalmente il diniego verbale del Comune, che ritengo illegittimo. Chiedo inoltre se i fratelli di mia madre siano legalmente tenuti a contribuire alla retta e in quale misura, considerata la loro buona situazione economica.

Resto disponibile per qualsiasi ulteriore informazione.
Anna, dalla provincia di BT

Risposta ADUC
Gentile Anna,
il nostro consiglio e' quello di formalizzare la sua richiesta di inserimento per via pubblica, rappresentando e documentando la particolare urgenza della situazione. Escludiamo che per iscritto contestino la presenza di fratelli, non menzionati dalla normativa di settore
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →