Cara ADUC
Digitalizzazione Oppressiva
Domanda
29 gennaio 2026
Spettabile ADUC,
IL PROBLEMA
Mi sono rivolto ad un CAF (nella fattispecie Coldiretti) per la pratica di una successione ereditaria a seguito del decesso di genitore ovvero io sono il successore.
Fra quanto necessario presentare compare la CIE (Carta d'Identità Elettronica), per la quale il mio commento fu che, oltre alla Patente di Guida, possiedo il Passaporto.
Ma il CAF disse che va bene unicamente la CIE.
LE CONSIDERAZIONI
Come si vede dal titolo che ho dato a questo quesito, sono fra chi considera "un male oscuro" la digitalizzazione nella forma che ha raggiunto.
Nel senso che da una facilitazione verso il Cittadino/Utente ha assunto la valenza di Obbligo/Vessazione, sempre a favore di una Pubblica Amministrazione, dietro alla quale, ormai, c'è sempre più una macchina invece che un funzionario umano; negando la fruizione di servizi ed altro a chi non si adegua, procurandosi per forza un'identità digitale.
Questa "cosa" si manifesta palesemente proprio sul discorso "Documento d'Identità".
Da un periodo nel quale c'erano la Carta d'Identita per l'Italia [con le impronte digitali solo per i già schedati] ed il Passaporto per l'Estero, siamo avanzati ad un periodo nel quale erano validi anche la Patente ed altri documenti con foto, emessi da autorità (es. Tessera Ferroviaria, ecc.), per poi retrocedere sino al paradosso (ad esempio) che l'ACI non riconosce la Patente quale documento d'Identità ed, ora, ad un unico documento valido, che contiene addirittura le impronte digitali per tutti.
Posso ancora capire on-line ma, nella presentazione di persona, chi farebbe contento, un uomo od una macchina?!
LE DOMANDE
1) E' legittimo, attualmente, in particolare per un CAF, ma la domanda vale in generale, disconoscere un documento come il Passaporto e pretendere per forza la CIE?
2) La stessa domanda a valere dal prossimo 03/08/2026, quando sarà valida solo la CIE e tutti gli altri documenti (Patente Auto, ecc.) ed inclusa la stessa Carta d'Identita Cartacea sebbene non ancora scaduta non saranno più validi ovvero si potrà, da tale data, ancora utilizzare un Passaporto non scaduto, come Documento d'Identità in Italia?
3) Per ultimo gradirei leggere cosa ne pensa ADUC rispetto alle considerazioni esposte ovvero che visione avete in merito al concetto di "Digitalizzazione Dannosa".
Grazie, cordialità,
Mario
IL PROBLEMA
Mi sono rivolto ad un CAF (nella fattispecie Coldiretti) per la pratica di una successione ereditaria a seguito del decesso di genitore ovvero io sono il successore.
Fra quanto necessario presentare compare la CIE (Carta d'Identità Elettronica), per la quale il mio commento fu che, oltre alla Patente di Guida, possiedo il Passaporto.
Ma il CAF disse che va bene unicamente la CIE.
LE CONSIDERAZIONI
Come si vede dal titolo che ho dato a questo quesito, sono fra chi considera "un male oscuro" la digitalizzazione nella forma che ha raggiunto.
Nel senso che da una facilitazione verso il Cittadino/Utente ha assunto la valenza di Obbligo/Vessazione, sempre a favore di una Pubblica Amministrazione, dietro alla quale, ormai, c'è sempre più una macchina invece che un funzionario umano; negando la fruizione di servizi ed altro a chi non si adegua, procurandosi per forza un'identità digitale.
Questa "cosa" si manifesta palesemente proprio sul discorso "Documento d'Identità".
Da un periodo nel quale c'erano la Carta d'Identita per l'Italia [con le impronte digitali solo per i già schedati] ed il Passaporto per l'Estero, siamo avanzati ad un periodo nel quale erano validi anche la Patente ed altri documenti con foto, emessi da autorità (es. Tessera Ferroviaria, ecc.), per poi retrocedere sino al paradosso (ad esempio) che l'ACI non riconosce la Patente quale documento d'Identità ed, ora, ad un unico documento valido, che contiene addirittura le impronte digitali per tutti.
Posso ancora capire on-line ma, nella presentazione di persona, chi farebbe contento, un uomo od una macchina?!
LE DOMANDE
1) E' legittimo, attualmente, in particolare per un CAF, ma la domanda vale in generale, disconoscere un documento come il Passaporto e pretendere per forza la CIE?
2) La stessa domanda a valere dal prossimo 03/08/2026, quando sarà valida solo la CIE e tutti gli altri documenti (Patente Auto, ecc.) ed inclusa la stessa Carta d'Identita Cartacea sebbene non ancora scaduta non saranno più validi ovvero si potrà, da tale data, ancora utilizzare un Passaporto non scaduto, come Documento d'Identità in Italia?
3) Per ultimo gradirei leggere cosa ne pensa ADUC rispetto alle considerazioni esposte ovvero che visione avete in merito al concetto di "Digitalizzazione Dannosa".
Grazie, cordialità,
Mario
Risposta ADUC
andiamo per ordine:
1) No, non è legittimo pretendere esclusivamente la CIE. Ai sensi dell'Art. 35 del D.P.R. 445/2000, il passaporto è un documento di riconoscimento equipollente alla carta d'identità e deve essere accettato da qualsiasi ufficio, pubblico o privato (CAF inclusi). La richiesta della CIE è spesso dettata da una mera comodità operativa (lettura rapida dei dati tramite chip), ma la pigrizia burocratica non può annullare il valore legale di un documento dello Stato in corso di validità.
2) Dal 3 agosto 2026, l'unica a perdere validità sarà la Carta d'Identità Cartacea (per effetto del Regolamento UE 2019/1157). Al contrario, il Passaporto e la Patente di guida continueranno a essere documenti di riconoscimento pienamente validi sul territorio nazionale.
3) Sebbene la digitalizzazione sia un passaggio necessario e potenzialmente vantaggioso, c'è sicuramente un divario tra gli obiettivi tecnologici e la realtà quotidiana. Spesso le modalità di attuazione e l'eccessiva rigidità dei sistemi informatici creano inutili barriere, rendendo la fruizione dei servizi complessa per il cittadino medio e trasformando uno strumento di semplificazione in un ostacolo burocratico. Lo vediamo tutti i giorni.
1) No, non è legittimo pretendere esclusivamente la CIE. Ai sensi dell'Art. 35 del D.P.R. 445/2000, il passaporto è un documento di riconoscimento equipollente alla carta d'identità e deve essere accettato da qualsiasi ufficio, pubblico o privato (CAF inclusi). La richiesta della CIE è spesso dettata da una mera comodità operativa (lettura rapida dei dati tramite chip), ma la pigrizia burocratica non può annullare il valore legale di un documento dello Stato in corso di validità.
2) Dal 3 agosto 2026, l'unica a perdere validità sarà la Carta d'Identità Cartacea (per effetto del Regolamento UE 2019/1157). Al contrario, il Passaporto e la Patente di guida continueranno a essere documenti di riconoscimento pienamente validi sul territorio nazionale.
3) Sebbene la digitalizzazione sia un passaggio necessario e potenzialmente vantaggioso, c'è sicuramente un divario tra gli obiettivi tecnologici e la realtà quotidiana. Spesso le modalità di attuazione e l'eccessiva rigidità dei sistemi informatici creano inutili barriere, rendendo la fruizione dei servizi complessa per il cittadino medio e trasformando uno strumento di semplificazione in un ostacolo burocratico. Lo vediamo tutti i giorni.
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