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Cara ADUC

Deposito cauzionale in bolletta idrica

18 marzo 2026
Domanda 18 marzo 2026
Il comune di Montalto di Castro ha assegnato alla Talete il servizio di lettura e riscossione delle utenze idriche.
Premetto che Talete risulta avere difficoltà finanziarie, e che ha più volte emesso bollette astronomie poi rivelatesi errate.
Altra prova della inefficienza della Talete, sta nel fatto che manda le bollette con estremo ritardo..
Si può presumere che sia elevato il rischio che debba fallire, con conseguente impossibilità di rendere i depositi cauzionali riscossi.
Inoltre domiciliare la bolletta, che eliminerebbe il deposito cauzionale, comporta un rischio elevato di addebiti errati estremamente elevati. Poi si recupera il maltolto ma intanto il conto va in rosso. Aggiungo che a volte il deposito cauzionale ammonta a circa il 50% della bolletta (nel mio caso 190€ su 380€, per altre 7 rate, otto in tutto) Sarebbe sensato applicare il deposito cauzionale sui morosi, ma perché applicarlo a tutti? Perplessità sono espresse anche nella delibera Arera 643/2013 di cui riporto un estratto qui di seguito. “Delibera arera 643/2013 in ordine alle proposte inerenti il deposito cauzionale, le osservazioni pervenute hanno evidenziato tra l’altro:
- che l’applicazione di un deposito cauzionale omogeneo per tipologia di utenza “pur rendendo più semplice la determinazione e l’applicazione della disciplina del deposito cauzionale, di fatto penalizzerebbe gli utenti virtuosi a vantaggio dei cattivi pagatori e non rappresenterebbe, dunque, un efficace strumento di contrasto e mitigazione del rischio creditizio, prevalentemente rappresentato proprio dalle utenze maggiormente critiche”;
- la necessità di non penalizzare gli utenti virtuosi e i gestori più efficienti prevedendo l’applicazione di clausole di miglior favore per tali utenti;
- la necessità di modificare le previsioni contenute nella deliberazione 86/2013/R/IDR in coerenza con le ipotesi sottoposte a consultazione posticipando l’entrata in vigore di tali disposizioni al fine di garantire ai soggetti gestori un tempo congruo per adeguare alla nuova disciplina le proprie procedure organizzative ed i sistemi informativi (inclusa l’esposizione in fattura del deposito cauzionale);”
Vi chiedo se ci sia modo di tutelarsi rispetto a questo che appare essere di fatto un abuso. Grazie e cordiali saluti
Andrea (RM)

Risposta ADUC
sebbene il deposito cauzionale sia una misura standard legittimo per chi non sceglie la domiciliazione bancaria, l'importo da lei citato (190€ su una bolletta di 380€) appare sproporzionato, poiché la normativa prevede solitamente un massimale basato su tre mensilità di consumo medio annuo; in tal senso, è suo diritto inviare un reclamo formale o una segnalazione allo Sportello per il Consumatore ARERA per verificarne la congruità e contestare i ritardi sistematici nella fatturazione.
Per tutelarsi dal rischio di "conto in rosso" senza dover versare il deposito, potrebbe attivare la domiciliazione impostando con la sua banca un tetto massimo di addebito (SDA), bloccando così automaticamente pagamenti anomali prima che vengano prelevati.
Per quanto riguarda il timore di un fallimento societario, va ricordato che il servizio idrico è un bene essenziale regolamentato e i depositi devono essere per legge restituiti o trasferiti al subentrante, anche se i tempi burocratici in scenari di crisi possono allungarsi.
Infine, dato che le sue perplessità sull'iniquità del deposito verso gli utenti virtuosi sono condivise dalla stessa delibera 643/2013, un'azione coordinata con comitati locali di utenti potrebbe esercitare una pressione maggiore sul gestore e sul Comune di Montalto di Castro per una revisione delle modalità di riscossione.
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