Venerdì 3 luglio 2026
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Cara ADUC

Contratto Mondolibri firmato senza informazioni: come contestarlo

3 luglio 2026
Domanda 3 luglio 2026
Buongiorno, sono la mamma di una ragazza che in data 24/12/2025 ha firmato un contratto con la Mondadori presso un negozio delle Corti Venete di Verona. Per questa sottoscrizione oggi è costretta ad acquistare molti libri, ma lei riferisce di non aver capito assolutamente quanto fossero costrittive tali condizioni e che l'operatrice della casa editrice non le aveva detto che avrebbe potuto disdire solo dopo l'acquisto di ben 10 libri (fra l'altro da scegliere fra quelli non in promozione).
So di molti altri casi simili e ritengo che l'operatrice e la politica della casa editrice non sia corretta, tenendo conto che mia figlia, oltre ad essere giovane (e disoccupata, altro motivo per cui non avrebbe firmato nulla se fosse stata messa a conoscenza di come stavano esattamente le cose), soffre di un problema psichico certificato che l'ha portata ad avere una certificazione di disabilità con la legge 104, per cui può cascare facilmente in queste reti.
Vi chiedo un aiuto per intervenire in suo favore, mandandovi anche la corrispondenza con la casa editrice.
Credo che il fatto che mia figlia abbia firmato non sia l'ultima parola, perché conta la promozione della loro operatrice che ha sicuramente omesso le discutibili condizioni di cui sopra.
Molte grazie.
Anna, dalla provincia di VR

Risposta ADUC
Gentile Anna,
La situazione che descrive merita attenzione su più fronti, e le spieghiamo come procedere.

Il contratto è stato sottoscritto in un negozio fisico (non a distanza), quindi il diritto di recesso automatico di 14 giorni previsto dal Codice del Consumo per gli acquisti online non si applica in modo diretto. Tuttavia, questo non significa che non esistano altre strade.

Se effettivamente l'operatrice ha omesso informazioni essenziali sulle condizioni vincolanti del contratto (come il numero minimo di libri da acquistare prima di poter recedere, e la limitazione alla scelta tra titoli non in promozione), siamo nel territorio di un possibile vizio del consenso per dolo omissivo: in linea di principio, un contratto firmato senza essere stati informati di condizioni fondamentali può essere contestato. Le consigliamo quindi di verificare attentamente il contratto firmato da sua figlia per capire se queste condizioni erano espressamente riportate. Se non lo fossero, potrebbe ora pretendere l'annullamento del contratto per vizio del consenso.

Quanto alla condizione di sua figlia, la certificazione di disabilità ai sensi della legge 104 non comporta automaticamente l'incapacità giuridica di firmare contratti, a meno che non sia stata disposta un'amministrazione di sostegno con limitazioni specifiche in tal senso (bisognerebbe dimostrare che al momento della stipula, sua figlia non era in grado di intendere e di volere).

Quello che le consigliamo di fare subito è inviare un reclamo scritto formale alla casa editrice, contestando la mancata comunicazione delle condizioni vincolanti (se effettivamente non sono riportate sul contratto) e chiedendo lo scioglimento del contratto senza ulteriori oneri. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora: il nostro modulo per la messa in mora e diffida
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