Cara ADUC
Contestazione Variazione di contratto Tiscali
Domanda
12 novembre 2012
Salve. Dal 2005 ho un contratto con Tiscali per il servizio ADSL, con addebito su conto corrente bancario. Volendo disdire il contratto, mi sono informato sulle modalità di recesso e sono venuto a conoscenza che a causa di un decreto legge del 2011 anche la cessazione di un servizio (che dovrebbe essere un diritto) ora ha un costo, nello specifico intorno ai 90 €. Premesso che nel contratto da me firmato la cessazione veniva ancora considerata un diritto, senza costo aggiuntivo se non in casi particolari, vengo informato dal servizio assistenza che Tiscali ha il diritto di apportare modifiche alle condizioni, anche tariffarie, del contratto, previa comunicazione. Modifiche che si riterranno da me accettate qualora non eserciti il diritto di recesso nei 30 giorni successivi a tale comunicazione.
Il problema è che io non ero stato avvisato, o meglio non sapevo di essere stato avvisato. Perchè ho poi scoperto che tale avviso (di variazioni contrattuali che tra l'altro non venivano specificate) mi è stato comunicato attraverso una nota scritta su una fattura, in particolare la fattura datata 01/02/2011. Inoltre, essendomi le fatture inviate per email, nell'oggetto dell'email non veniva notificato che erano contenute anche variazioni contrattuali, ma era presente semplicemente la dicitura "La tua fattura". Per di più la nota informativa non era affatto esaustiva, in quanto non venivano spiegate nè le modifiche nè le modalità di eventuale accettazione o rifiuto che avevo a disposizione. Non ritengo che questo sia il modo di effettuare comunicazioni di tale importanza quando si parla di contratti, nè tantomeno credo che vadano fatte per email, ma tramite opportuna raccomandata.
Per tutti questi motivi credo che questo comportamento sia non solo inadeguato ma addirittura fraudolento.
Vi chiedo gentilmente un parere e un consiglio su opportuni provvedimenti da prendere da parte mia.
Grazie
Massimilano, da Roma (RM)
Il problema è che io non ero stato avvisato, o meglio non sapevo di essere stato avvisato. Perchè ho poi scoperto che tale avviso (di variazioni contrattuali che tra l'altro non venivano specificate) mi è stato comunicato attraverso una nota scritta su una fattura, in particolare la fattura datata 01/02/2011. Inoltre, essendomi le fatture inviate per email, nell'oggetto dell'email non veniva notificato che erano contenute anche variazioni contrattuali, ma era presente semplicemente la dicitura "La tua fattura". Per di più la nota informativa non era affatto esaustiva, in quanto non venivano spiegate nè le modifiche nè le modalità di eventuale accettazione o rifiuto che avevo a disposizione. Non ritengo che questo sia il modo di effettuare comunicazioni di tale importanza quando si parla di contratti, nè tantomeno credo che vadano fatte per email, ma tramite opportuna raccomandata.
Per tutti questi motivi credo che questo comportamento sia non solo inadeguato ma addirittura fraudolento.
Vi chiedo gentilmente un parere e un consiglio su opportuni provvedimenti da prendere da parte mia.
Grazie
Massimilano, da Roma (RM)
Risposta ADUC
premesso che nulla e' dovuto se:
- sta scindendo il contratto nei termini temporali previsti dallo stesso, e quindi non anticipatamente;
- se sta facendo la portabilita' del numero verso altro gestore.
... la comunicazione ci sembra valida, in quanto effettuata con un mezzo da lei scelto (e usato) per essere informato sui suoi rapporti commerciali col gestore.
Il problema e' che 90 euro, se l'importo fosse dovuto, ci sembrano eccessivi e si configurano piu' come penale che costi di disattivazione.
La legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori per l'appunto, di addebitare i costi di disattivazione, sempre che, oltre che previsti nel contratto siano giustificati al centesimo. Quindi potrebbe contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al gestore:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: http://www.agcom.it
- sta scindendo il contratto nei termini temporali previsti dallo stesso, e quindi non anticipatamente;
- se sta facendo la portabilita' del numero verso altro gestore.
... la comunicazione ci sembra valida, in quanto effettuata con un mezzo da lei scelto (e usato) per essere informato sui suoi rapporti commerciali col gestore.
Il problema e' che 90 euro, se l'importo fosse dovuto, ci sembrano eccessivi e si configurano piu' come penale che costi di disattivazione.
La legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori per l'appunto, di addebitare i costi di disattivazione, sempre che, oltre che previsti nel contratto siano giustificati al centesimo. Quindi potrebbe contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al gestore:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: http://www.agcom.it
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