Cara ADUC
Condominio: amministratore inerte e scarico abusivo nel pluviale
Domanda
12 maggio 2026
Buongiorno... già nel mese di novembre 2025 vi avevo contattato perché un condomino ha collegato nel discendente pluviale della palazzina lo scarico della sua cucina. Dopo 5 mesi e continui solleciti all'amministratore niente è cambiato. L'attacco del discendente, che parte dal suo terrazzino privato (al 4° piano), è sempre più ammalorato con caduta di acqua fuori dal discendente che bagna ogni sera il marciapiede davanti al portone d'ingresso della palazzina, con rischio cadute. A parte un esposto alla Polizia Municipale, potremmo agire anche nei confronti dell'amministratore??????
Ermelinda, dalla provincia di RM
Ermelinda, dalla provincia di RM
Risposta ADUC
Gentile Ermelinda,
La situazione che descrive presenta due profili distinti su cui è possibile agire.
Sul fronte dell'amministratore: se effettivamente, come lei riferisce, sono trascorsi cinque mesi da quando ha segnalato il problema senza che sia stato adottato alcun provvedimento, l'amministratore potrebbe essere inadempiente rispetto ai propri obblighi di gestione e conservazione delle parti comuni. Il discendente pluviale è generalmente considerato parte comune del condominio, e la sua manutenzione rientra tra le responsabilità dell'amministratore. In questo caso, può procedere in due modi: convocare (o farsi convocare) un'assemblea straordinaria per mettere formalmente all'ordine del giorno la questione e deliberare i lavori necessari, oppure inviare all'amministratore una diffida scritta con raccomandata A/R in cui le chiede di intervenire entro un termine preciso (ad esempio 15 giorni), specificando che in caso di ulteriore inerzia valuterà la revoca del mandato e/o l'azione legale per i danni. Tenga presente che l'assemblea può revocare l'amministratore in qualsiasi momento, anche senza giusta causa, con la maggioranza prevista dal regolamento o dalla legge.
Sul fronte del condomino responsabile: se il collegamento abusivo dello scarico al discendente comune è la causa del danno, anche il singolo condomino è direttamente responsabile per i danni causati alla cosa comune e ai terzi. L'esposto alla Polizia Municipale che ha già presentato è un passo utile, ma sul piano civile può anche richiedere, sempre tramite l'assemblea o in proprio, l'eliminazione dell'allaccio abusivo e il risarcimento dei danni.
Le consigliamo di partire dalla diffida scritta all'amministratore: può utilizzare il nostro generatore di moduli per predisporre la lettera. Conservi tutte le comunicazioni già inviate, perché documentano l'inerzia prolungata.
La situazione che descrive presenta due profili distinti su cui è possibile agire.
Sul fronte dell'amministratore: se effettivamente, come lei riferisce, sono trascorsi cinque mesi da quando ha segnalato il problema senza che sia stato adottato alcun provvedimento, l'amministratore potrebbe essere inadempiente rispetto ai propri obblighi di gestione e conservazione delle parti comuni. Il discendente pluviale è generalmente considerato parte comune del condominio, e la sua manutenzione rientra tra le responsabilità dell'amministratore. In questo caso, può procedere in due modi: convocare (o farsi convocare) un'assemblea straordinaria per mettere formalmente all'ordine del giorno la questione e deliberare i lavori necessari, oppure inviare all'amministratore una diffida scritta con raccomandata A/R in cui le chiede di intervenire entro un termine preciso (ad esempio 15 giorni), specificando che in caso di ulteriore inerzia valuterà la revoca del mandato e/o l'azione legale per i danni. Tenga presente che l'assemblea può revocare l'amministratore in qualsiasi momento, anche senza giusta causa, con la maggioranza prevista dal regolamento o dalla legge.
Sul fronte del condomino responsabile: se il collegamento abusivo dello scarico al discendente comune è la causa del danno, anche il singolo condomino è direttamente responsabile per i danni causati alla cosa comune e ai terzi. L'esposto alla Polizia Municipale che ha già presentato è un passo utile, ma sul piano civile può anche richiedere, sempre tramite l'assemblea o in proprio, l'eliminazione dell'allaccio abusivo e il risarcimento dei danni.
Le consigliamo di partire dalla diffida scritta all'amministratore: può utilizzare il nostro generatore di moduli per predisporre la lettera. Conservi tutte le comunicazioni già inviate, perché documentano l'inerzia prolungata.
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