Cara ADUC
Comunicazione dati conducente e obbligo di indicare PEC
Domanda
6 novembre 2017
Buongiorno,
ad aprile/maggio scorsi abbiamo ricevuto due multe per eccesso di velocità, una dal comune e l'altra dalla polizia provinciale di Grosseto, a cui sono seguite le richieste di comunicazione dei dati del conducente. SU quella del comune erano presenti vari metodi per inviare i dati, fra cui la PEC, mentre su quella della Provinciale le uniche modalità previste sono la Raccomandata e la consegna a mano.
Erroneamente ho inviato i dati di entrambi i verbali alla PEC del Comune, e di conseguenza è arrivato un nuovo verbale dalla Provincia per mancata comunicazione dei dati. Nonostante abbia dimostrato che i dati erano stati inviati ma ad un diverso indirizzo, e nonostante l'incaricata inizialmente mi abbia risposto "dai documenti che ci ha mandato risulta che la pec è stata erroneamente inviata al Comune di Grosseto e non alla Provincia, siamo due enti distinti, il comune non ci ha comunicato niente, faremo delle ricerche e poi le faremo sapere" alla fine la risposta è stata "Il verbale XXXX del 11/05/2017
risulta regolarmente pagato, ma manca la dichiarazione dati conducente, pertanto il conseguente verbale XXXX non può essere da noi annullato." e mi viene consigliato di fare ricorso al giudice di pace competente.
Premesso questo, la mia domanda è la seguente: l'amministrazione non è obbligata a comunicare tutte le modalità di comunicazione dei dati, inclusa la PEC? e se si, può essere motivo per un ricorso?
ad aprile/maggio scorsi abbiamo ricevuto due multe per eccesso di velocità, una dal comune e l'altra dalla polizia provinciale di Grosseto, a cui sono seguite le richieste di comunicazione dei dati del conducente. SU quella del comune erano presenti vari metodi per inviare i dati, fra cui la PEC, mentre su quella della Provinciale le uniche modalità previste sono la Raccomandata e la consegna a mano.
Erroneamente ho inviato i dati di entrambi i verbali alla PEC del Comune, e di conseguenza è arrivato un nuovo verbale dalla Provincia per mancata comunicazione dei dati. Nonostante abbia dimostrato che i dati erano stati inviati ma ad un diverso indirizzo, e nonostante l'incaricata inizialmente mi abbia risposto "dai documenti che ci ha mandato risulta che la pec è stata erroneamente inviata al Comune di Grosseto e non alla Provincia, siamo due enti distinti, il comune non ci ha comunicato niente, faremo delle ricerche e poi le faremo sapere" alla fine la risposta è stata "Il verbale XXXX del 11/05/2017
risulta regolarmente pagato, ma manca la dichiarazione dati conducente, pertanto il conseguente verbale XXXX non può essere da noi annullato." e mi viene consigliato di fare ricorso al giudice di pace competente.
Premesso questo, la mia domanda è la seguente: l'amministrazione non è obbligata a comunicare tutte le modalità di comunicazione dei dati, inclusa la PEC? e se si, può essere motivo per un ricorso?
Risposta ADUC
la Pec e' sempre un rischio per il privato cittadino, perche' l'equiparazione alla raccomandata A/R si puo' avere solo se si ha anche la firma certificata... caso molto raro al di fuori delle aziende. Per cui, se l'ente l'accetta senza questa firma, bene, altrimenti no. Un rischio che crediamo non valga la pena correre a meno che non ci siano informazioni esplicite (e l'obbligo di pec non e' ancora tale)... Specificato questo, crediamo che, pec o non pec, lei comunque non ha inviato la certificazione a chi le aveva comminato la multa, per cui il ricorso e' perso in partenza, visto che la motivazione che vorrebbe addurre e' un po' ... strana: ho sbagliato indirizzo... che se lo facesse chi le ha comminato la multa, sarebbe motivo al 100% valido per ritenere invalida la multa stessa.
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