Lunedì 14 settembre 2026
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Cara ADUC

Bagni Italiani

4 aprile 2019
Domanda 4 aprile 2019
Buongiorno, a luglio dell’anno scorso contattai Bagni italiani poiché interessato ad avere un preventivo per la ristrutturazione completa di un bagno di una villa che andavo ad acquistare. Fui contattato dall’agente, il quale dopo appuntamento con il venditore della villa, prese le misure, guardammo il materiale, mi fece un preventivo, su una loro carta stampata. Anche contro le mie rimostranze, mi spinse nel firmarlo, dicendomi che era la prassi. Il bagno mi piaceva, ed ad un primo impatto sarei stato anche interessato a farlo con loro, nonostante il prezzo fosse a mio avviso un po’ troppo alto. Comunque,
l’acquisto della villa si protrasse, ed anche la possibilità della ristrutturazione del bagno.
Poiché l’acquisto era in comune con i miei genitori (l’idea è quella di creare una bifamiliare) e quindi oltre il sottoscritto, doveva essere venduta anche l’appartamento dei miei genitori. Per non perdere la vendita, dato che i miei genitori ancora non sono riusciti a vendere, ho anticipato 40mila euro, e quindi non ho potuto ristrutturare il bagno fino a che non mi rientra ciò che ho prestato. Ho avvisato più volte Bagni italiani di questa cosa, ma lo scorso mese fui contattato da un loro legale, dicendomi che ero obbligato a fare il bagno perché avevo firmato un contratto e che non rescindibile perché l’azienda produce mobili su misura. A me parevano invece nella scelta tutto materiale standard. Tra l’altro non ho firmato infatti la parte retro dove c’è effettivamente il contratto. Gli risposi che non mi era possibile, che non erano questi gli accordi, che avevo avvisato più volte l’azienda della impossibilità di poter effettuare il lavoro e che io avevo firmato un preventivo. Guardai in rete ed ho letto che la società GDL spa non è nuova a questo tipologia di pretese, e che ci sono diverse recensioni anche negative su come effettuano i lavori e sulle cause in corso che hanno con chi ha effettuato i lavori con loro. A questo punto non me la sento più di far effettuare i lavori di ristrutturazione a questa società con la spesa stimata di 11500 euro (mentre mi è stato stimato una spesa di 7000 euro da altri preventivi in loco) per un bagno di 8 mq.
Attendo vostra gentile risposta
Marco, dalla provincia di PI

Risposta ADUC
Le non ha firmato un preventivo, bensì un contratto d'appalto, con cui ha commissionato alla ditta la componentistica di un bagno e la posa in opera.
La ditta ha preso anche le misure specifiche dei componenti e delle dimensioni del bagno da realizzare. Pertanto il tipo di contratto in oggetto non è soggetto a recesso unilaterale, poichè l'art. 59 del cod. cons. lett. c) lo esclude in caso di "fornitura di beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati".
Visto quanto accaduto, è opportuno che trovi un accordo con questi signori.
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