Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Auto non consegnata ma rate già addebitate: come tutelarsi

6 maggio 2026
Domanda 6 maggio 2026
Buongiorno,
la mia compagna ha acquistato un'auto presso un concessionario Stellantis tramite finanziamento. Ha incluso anche assistenza e copertura assicurativa nella rata, servizi che vengono attivati alla consegna. Purtroppo a un mese dall'immatricolazione l'auto non è stata ancora consegnata al concessionario e quindi neanche a noi e intanto però la rata con SDD scadeva il 27/4. Abbiamo quindi rifiutato l'addebito e chiesto spiegazioni sia al concessionario sia alla finanziaria. Nessuna risposta al momento se non che la mia compagna è stata minacciata di essere segnalata come cattiva pagatrice e ha ricevuto subito chiamate dal recupero crediti sul posto di lavoro. Abbiamo quindi messo per iscritto quanto accaduto sia al concessionario sia alla finanziaria. Vorremmo sapere se la richiesta di addebito solo quando l'auto viene consegnata è una richiesta plausibile, dal momento che a oggi sembrerebbe normale iniziare a pagare a prescindere. Esiste fin da ora il rischio di essere segnalati come cattivo pagatore? Come ci possiamo tutelare? Non abbiamo problemi per pagare ma non intendiamo farlo senza sapere ancora quando ci verrà consegnata l'auto. Grazie.
Paolo

Risposta ADUC
Gentile Paolo,

Sul piano contrattuale, il finanziamento risulta perfezionato alla data di firma (16 marzo 2026) con erogazione diretta al concessionario dell'importo relativo all'acquisto del veicolo. Le condizioni generali allegate al contratto che lei descrive prevedono espressamente che il finanziamento si perfezioni con l'accettazione della richiesta e la conseguente erogazione alla controparte venditrice. Ciò significa che, dal punto di vista della società finanziaria, il credito è già stato erogato al concessionario e le rate decorrono indipendentemente dalla consegna effettiva del veicolo.

Tuttavia, le condizioni generali del contratto stesso (art. 11, che è tra quelli espressamente approvati con firma separata) prevedono che in caso di inadempimento del fornitore — qualora di non scarsa importanza, ai sensi dell'art. 1455 c.c. — il cliente abbia diritto alla risoluzione del contratto di finanziamento senza obbligo di rimborsare quanto già erogato al concessionario. Il mancato ritiro del veicolo da parte del concessionario, se effettivamente protratto da oltre un mese, potrebbe configurarsi come inadempimento rilevante del contratto di fornitura.

La strada corretta è quindi questa: formalizzare immediatamente una messa in mora scritta al concessionario (raccomandata A/R o PEC), intimando la consegna entro un termine congruo (ad esempio 15 giorni), e comunicare contestualmente alla società finanziaria tale inadempimento, chiedendo la sospensione degli addebiti fino alla consegna e riservandosi di avvalersi dell'art. 11 delle condizioni generali. Questa comunicazione è fondamentale perché crea un documento datato a sua tutela.

Sul rischio di segnalazione ai sistemi di informazione creditizia (SIC): il contratto prevede che il ritardo nel pagamento possa comportare segnalazione, ma la legge e il Codice di condotta per i SIC richiedono che la segnalazione sia effettuata correttamente e non in modo arbitrario. Avere già comunicato per iscritto la situazione alla finanziaria è un elemento di tutela importante, perché documenta che il mancato pagamento è contestato e motivato.

Le consigliamo di inviare le comunicazioni formali tramite il nostro generatore di moduli per la finanziaria e tramite il nostro generatore di moduli per il concessionario. Se la situazione non si risolve, il passo successivo è il reclamo formale alla finanziaria (che ha 60 giorni per rispondere) e, in caso di risposta insoddisfacente o silenzio, il ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), consultabile su il sito dell'Arbitro Bancario Finanziario, che è gratuito e non richiede avvocato.

Per approfondire: la nostra scheda sull'Arbitro Bancario Finanziario la nostra scheda sulla messa in mora
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →