Cara ADUC
Auto confiscata
Domanda
3 aprile 2016
Salve, nel 2013 a seguito di un reato da me commesso mi viene sequestrata l'automobile di mia proprietà, dopodiché a fine 2014 mi viene confiscata con sentenza della Corte d'Appello, la sentenza diviene definitiva nell'ottobre 2015.
Io trascorro 18 mesi in carcere e altrettanti in regime di arresti domiciliari, tramutati poi in detenzione domiciliare, in tutto questo tempo, la mia automobile circola essendo stata data in uso ad un Corpo di Polizia; ad oggi mi sono arrivate circa 15 verbali di contravvenzione e un paio di cartelle esattoriali perchè l'auto confiscatami risulta ancora di mia proprietà non essendo mai stata fatto il trasferimento di proprietà a favore del Demanio dello Stato. Ogni qualvolta ricevo un verbale o cartella esattoriale prendo contatto con le forze di Polizia mandando la sentenza della
Corte d'Apello per dimostrare che non potevo usufruire di tale auto essendo prima ristretto in carcere e poi come ho già detto in regime arresti domiciliari e detenzione domiciliare a tutt'oggi.
Mi è stato consigliato di rivolgermi al Giudice di Pace, ma dovrei fare il Giro D' Italia dei Giudici di Pace.
Ma la vera domanda è: come posso fare per far sì che questa auto venga intestata allo Stato Italiano senza spendere ulteriore tempo e soldi come ho fatto finora senza giungere a nessuna conclusione?
Per inciso: il reato che ho commesso è stata la conseguenza della crisi economica in Italia, certo, sarebbe stato più "onorevole" impiccarmi in cantina, avrebbero parlato di me come di un altro pover'uomo dilaniato dalla crisi economica, ma ho preferito fare quello che ho fatto e lo rifarei un miliardo di volte, ho pagato, stò ancora pagando, ma i miei figli hanno ancora un padre.
Scusatemi se ho divagato, ma lo Stato Italiano dopo avermi tolto il lavoro e la dignità, si sta facendo beffe di me con questa situazione assurda. Vi ringrazio se avrete qualche consiglio da darmi...
Adriano, da Castenedolo (BS)
Io trascorro 18 mesi in carcere e altrettanti in regime di arresti domiciliari, tramutati poi in detenzione domiciliare, in tutto questo tempo, la mia automobile circola essendo stata data in uso ad un Corpo di Polizia; ad oggi mi sono arrivate circa 15 verbali di contravvenzione e un paio di cartelle esattoriali perchè l'auto confiscatami risulta ancora di mia proprietà non essendo mai stata fatto il trasferimento di proprietà a favore del Demanio dello Stato. Ogni qualvolta ricevo un verbale o cartella esattoriale prendo contatto con le forze di Polizia mandando la sentenza della
Corte d'Apello per dimostrare che non potevo usufruire di tale auto essendo prima ristretto in carcere e poi come ho già detto in regime arresti domiciliari e detenzione domiciliare a tutt'oggi.
Mi è stato consigliato di rivolgermi al Giudice di Pace, ma dovrei fare il Giro D' Italia dei Giudici di Pace.
Ma la vera domanda è: come posso fare per far sì che questa auto venga intestata allo Stato Italiano senza spendere ulteriore tempo e soldi come ho fatto finora senza giungere a nessuna conclusione?
Per inciso: il reato che ho commesso è stata la conseguenza della crisi economica in Italia, certo, sarebbe stato più "onorevole" impiccarmi in cantina, avrebbero parlato di me come di un altro pover'uomo dilaniato dalla crisi economica, ma ho preferito fare quello che ho fatto e lo rifarei un miliardo di volte, ho pagato, stò ancora pagando, ma i miei figli hanno ancora un padre.
Scusatemi se ho divagato, ma lo Stato Italiano dopo avermi tolto il lavoro e la dignità, si sta facendo beffe di me con questa situazione assurda. Vi ringrazio se avrete qualche consiglio da darmi...
Adriano, da Castenedolo (BS)
Risposta ADUC
ogni volta che riceve una sanzione potrà:
1. contattare l'ente che ha emesso la sanzione, trasmettendogli il provvedimento di confisca, e chiedendo bonariamente che venga eliminata la sanzione; se non lo fanno.
2. fare ricorso al Prefetto del luogo della sanzione. Il ricorso al prefetto è gratuito e non richiede udienza.
3. solo se il prefetto le dà torto, non le rimarrà che rivolgersi al giudice di pace competente (con somma perdita di tempo, in quanto dovrà poi recarsi in udienza).
Per quanto riguarda la trascrizione della confisca al Pra, così da risolvere una volta per tutte il problema, purtroppo solo la PA potrà provvedere. Lei potrebbe quindi diffidare la PA, avvertendoli che se non provvedono al passaggio di proprietà, lei sarà costretto ad agire in giudizio. Ma prima di agire, provi a rivolgersi al Difensore civico della sua Regione, che potrebbe intervenire e intimare per suo conto il passaggio di proprietà:
http://www.difensoreregionale.lombardia.it/
1. contattare l'ente che ha emesso la sanzione, trasmettendogli il provvedimento di confisca, e chiedendo bonariamente che venga eliminata la sanzione; se non lo fanno.
2. fare ricorso al Prefetto del luogo della sanzione. Il ricorso al prefetto è gratuito e non richiede udienza.
3. solo se il prefetto le dà torto, non le rimarrà che rivolgersi al giudice di pace competente (con somma perdita di tempo, in quanto dovrà poi recarsi in udienza).
Per quanto riguarda la trascrizione della confisca al Pra, così da risolvere una volta per tutte il problema, purtroppo solo la PA potrà provvedere. Lei potrebbe quindi diffidare la PA, avvertendoli che se non provvedono al passaggio di proprietà, lei sarà costretto ad agire in giudizio. Ma prima di agire, provi a rivolgersi al Difensore civico della sua Regione, che potrebbe intervenire e intimare per suo conto il passaggio di proprietà:
http://www.difensoreregionale.lombardia.it/
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