Cara ADUC
Anagrafe sbaglia stato famiglia tra coinquilini
Domanda
18 marzo 2026
Buongiorno,
a giugno 2025 ho trasferito la residenza in nuovo comune presso un conoscente-usando una stanza-, in accordo con il proprietario, in regime di comodato d'uso gratuito dichiarato ma senza registrazione del contratto. Ho compilato il modulo ministeriale come richiesto dall'ufficio anagrafe, specificando chiaramente che non sussiste alcun tipo di legame tra il coinquilino e me. Pochi giorni fa, il coinquilino scopre tramite stato di famiglia che entrambi siamo stati dichiarati nello stesso. Ho contattato ripetutamente l'ufficio anagrafe, anche tramite PEC che mi oppone: - il colpevole sono io; non possono correggere l'errore; devo inoltrare nuova domanda di residenza ex novo, valida a decorrere da data di presentazione; per quanto riguarda il trascorso (6.25-2.26) lo stato permane con tutte le conseguenze fiscali del caso. Non concordo con quanto oppostomi perche' palesemente illogico. Esiste una formula od estremo normativo per richiedere alla PA di ottemperare a conformare gli atti rispetto a quanto dichiarato? Grazie.
Stefano, dalla provincia di MI
a giugno 2025 ho trasferito la residenza in nuovo comune presso un conoscente-usando una stanza-, in accordo con il proprietario, in regime di comodato d'uso gratuito dichiarato ma senza registrazione del contratto. Ho compilato il modulo ministeriale come richiesto dall'ufficio anagrafe, specificando chiaramente che non sussiste alcun tipo di legame tra il coinquilino e me. Pochi giorni fa, il coinquilino scopre tramite stato di famiglia che entrambi siamo stati dichiarati nello stesso. Ho contattato ripetutamente l'ufficio anagrafe, anche tramite PEC che mi oppone: - il colpevole sono io; non possono correggere l'errore; devo inoltrare nuova domanda di residenza ex novo, valida a decorrere da data di presentazione; per quanto riguarda il trascorso (6.25-2.26) lo stato permane con tutte le conseguenze fiscali del caso. Non concordo con quanto oppostomi perche' palesemente illogico. Esiste una formula od estremo normativo per richiedere alla PA di ottemperare a conformare gli atti rispetto a quanto dichiarato? Grazie.
Stefano, dalla provincia di MI
Risposta ADUC
L'anagrafe ha commesso un errore imputabile esclusivamente a sé stessa, registrando i dati in difformità dalla sua dichiarazione espressa. Il fondamento normativo è solido: l'art. 4 del D.P.R. 223/1989 esclude la famiglia anagrafica in assenza di vincoli, e gli artt. 21-octies e 21-nonies della L. 241/1990 impongono l'annullamento d'ufficio con effetto retroattivo — non una nuova domanda dal basso. Risponda alla PEC contestando formalmente l'errore, chiedendo la rettifica retroattiva e minacciando, in caso di diniego, il ricorso alla Prefettura (che vigila sugli uffici anagrafici) e al TAR.
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