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Cara ADUC

acea elettricità

14 maggio 2016
Domanda 14 maggio 2016
a dicembre 2013 acea irrorò corrente elettrica a 380 V e più nella mia abitazione (ed quella di un vicino) distruggendo tutto ciò che era collegato alla energia elettrica. Danni provocati intorno a 20.000 €. L'anomala irrorazione a seguito di distacco e riattivazione per consentire lavori edili alla ditta Favetta srl su altra abitazine della zona.
Inviai subito e.mail e fax e racc. ad acea, senza ricevere alcuna risposta. A maggio 2014 si presentò a casa mia e del vicino come me danneggiato un Perito della Uniqa Ass. della Favetta per svolgere la perizia. Da allora non riesco ad avere alcuna notizia ne dal perito ne da acea. Forse il Perito pensa che la responsabilità sia di Acea e non di Favetta e Acea pensa il contrario. Sta di fatto che il risarcimento....non si concretizza.
Mi hanno detto che bisogna rivolgersi ad un Avvocato, fare un tentativo di conciliazione (con acea e/o Favetta) e poi iniziare la causa. E' così che devo muovermi? Grazie, saluti.
Luciano, da Roma (RM)

Risposta ADUC
deve ricorrere in giudizio, ma l'entita' del contendere, superiore a 5'000 €, esula dalle competenze del giudice di pace, cio' che la obbliga ad avvalersi di una assistenza legale.
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