Cara ADUC
Dritto reale di abitazione e IMU
Domanda
17 ottobre 2013
Buongiorno.
Vi porgo un quisito che non riesco a finalizzare per i miei scopi, visto i pareri discordanti tra vari professionisti. Il mio problema è il seguente:
1. La mia famiglia è composta da mia madre, mia sorella ed io.
2. siamo tutti possessori (per eredità dopo morte del padre)di tre immobili per le seguenti quote, 66.6% (madre) 16.66% (sorella) 16.66% il sottoscritto.
3. Ciascun membro della famiglia ha un immobile che abita ed ha la propria residenza.
L'imposta IMU così com'è la situazione è altissima ( la frammentazione ereditata viene vista come seconda casa)e mi chiedevo se con atto di DIRITTO REALE DI ABITAZIONE scritto in forma privata tra le parti aventi diritto, con registrazione ad Agenzia delle entrate, si possa cedere le quote affinche' ogni membro possa usufruire pienamente del diritto di abitazione, facendo rientrare l'IMU solo come prima casa realmente abitata. Se si, mi chiedevo (e questo e il punto contrastante) se per tale procedura è sufficiente depositare l'atto scritto in forma privata all'Agenzia delle entrate (circa 200€ tra registro e bollo) affinchè abbia valore legale per il calcolo dell'imu da parte del comune di residenza. Oppure è necessario per forza che l'atto venga firmato davanti ad un notaio?
I comuni si muovo solo se l'atto e reso pubblico per via notarile, ma la legge non lo prevede o non lo specifica.
Attualmente paghiamo 1750€ di IMU ha causa di questa assurda frammentazione, mentre nella realtà dovemmo pagare solo la prima casa visto che in realtà ogni membro della famiglia abita realmente la sua casa ossia uno ed uno solo dei tre immobili.
Certo di una vostra risposta ringrazio.
Mauro, da Provaglio D'iseo (BS)
Vi porgo un quisito che non riesco a finalizzare per i miei scopi, visto i pareri discordanti tra vari professionisti. Il mio problema è il seguente:
1. La mia famiglia è composta da mia madre, mia sorella ed io.
2. siamo tutti possessori (per eredità dopo morte del padre)di tre immobili per le seguenti quote, 66.6% (madre) 16.66% (sorella) 16.66% il sottoscritto.
3. Ciascun membro della famiglia ha un immobile che abita ed ha la propria residenza.
L'imposta IMU così com'è la situazione è altissima ( la frammentazione ereditata viene vista come seconda casa)e mi chiedevo se con atto di DIRITTO REALE DI ABITAZIONE scritto in forma privata tra le parti aventi diritto, con registrazione ad Agenzia delle entrate, si possa cedere le quote affinche' ogni membro possa usufruire pienamente del diritto di abitazione, facendo rientrare l'IMU solo come prima casa realmente abitata. Se si, mi chiedevo (e questo e il punto contrastante) se per tale procedura è sufficiente depositare l'atto scritto in forma privata all'Agenzia delle entrate (circa 200€ tra registro e bollo) affinchè abbia valore legale per il calcolo dell'imu da parte del comune di residenza. Oppure è necessario per forza che l'atto venga firmato davanti ad un notaio?
I comuni si muovo solo se l'atto e reso pubblico per via notarile, ma la legge non lo prevede o non lo specifica.
Attualmente paghiamo 1750€ di IMU ha causa di questa assurda frammentazione, mentre nella realtà dovemmo pagare solo la prima casa visto che in realtà ogni membro della famiglia abita realmente la sua casa ossia uno ed uno solo dei tre immobili.
Certo di una vostra risposta ringrazio.
Mauro, da Provaglio D'iseo (BS)
Risposta ADUC
non e' sufficiente la convergente volonta' dei comproprietari per acquisire il diritto alla detrazione prima cosa (contrariamente a quanto avveniva con ICI): occorre invece formalizzare una diversa suddivisione dell'intero patrimonio ereditato davanti al notaio.
Qui la nostra scheda pratica sull'IMU:
http://sosonline.aduc.it/scheda/imu+guida+all+uso_20316.php
Qui la nostra scheda pratica sull'IMU:
http://sosonline.aduc.it/scheda/imu+guida+all+uso_20316.php
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