Cara ADUC
WIND: telefonia fissa, attivazione in ritardo, telefonate non fatte, bolletta puntuale
Domanda
15 luglio 2008
Buongiorno,
ad inizio 2008 feci richiesta a wind di attivare i suoi servizi (happy italy) su una linea fissa dopo oltre 30 anni con telecom. la ragione è che la casa in questione risulta quasi sempre vuota ed il telefono poco usato.
a metà gennaio circa la telecom smetteva di erogare i suoi servizi.
il telefono è rimasto muto fino al 17 febbraio: in tal data provvedevo a chiamare wind e chiedere notizie sull'attivazione; mi rispondevano che la linea era attiva dal 01-02-08, rispondevo che non era vero, che il telefono non funzionava e quindi wind provvedeva ad aprire un "guasto"; il 20-02 venivo contattato da wind che il guasto era risolto.
peccato che mi veniva poi inviata una bolletta con chiamate effettuate dal 01-02 al 20-02, chiamate effettuate agli stessi numeri.
a seguito mia contestazione, verbale e poi scritta, mi comunicavano che soltanto il canone dovuto tra il 17 ed il 20 febbraio mi sarebbe stato rimborsato, ma non il costo delle chiamate, sì anche quelle effettuate tra il 17 ed il 20 feb. con telefono riconosciuto non funzionante da wind.
ho ricevuto diversi solleciti ma ho pagato quella prima bolletta per telefonate da me non effettuate. ho parlato con 20 operatori in sei mesi, alcuni molto gentili e che capito il mio problema mi hanno rassicurato dicendomi di non pagare e che avrebbero messo tutto a posto.
oggi, a seguito mia telefonata, mi dicono di aver sospeso il servizio per non aver pagato quella prima bolletta, ho chiesto informazioni per un esito conciliativo, mi hanno detto che non è possibile e se voglio di rivolgermi a polizia o carabinieri. mi hanno intimato di pagare per non incorrere in ufficiali giudiziari. pensate che in 30 anni con telecom non ci sono mai stati problemi.
ora tutto ciò mi sembra una follia! per non parlare del tempo perso e dei mal di pancia.
vi chiedo un consiglio. grazie
Stefano, da Moncalieri (TO)
ad inizio 2008 feci richiesta a wind di attivare i suoi servizi (happy italy) su una linea fissa dopo oltre 30 anni con telecom. la ragione è che la casa in questione risulta quasi sempre vuota ed il telefono poco usato.
a metà gennaio circa la telecom smetteva di erogare i suoi servizi.
il telefono è rimasto muto fino al 17 febbraio: in tal data provvedevo a chiamare wind e chiedere notizie sull'attivazione; mi rispondevano che la linea era attiva dal 01-02-08, rispondevo che non era vero, che il telefono non funzionava e quindi wind provvedeva ad aprire un "guasto"; il 20-02 venivo contattato da wind che il guasto era risolto.
peccato che mi veniva poi inviata una bolletta con chiamate effettuate dal 01-02 al 20-02, chiamate effettuate agli stessi numeri.
a seguito mia contestazione, verbale e poi scritta, mi comunicavano che soltanto il canone dovuto tra il 17 ed il 20 febbraio mi sarebbe stato rimborsato, ma non il costo delle chiamate, sì anche quelle effettuate tra il 17 ed il 20 feb. con telefono riconosciuto non funzionante da wind.
ho ricevuto diversi solleciti ma ho pagato quella prima bolletta per telefonate da me non effettuate. ho parlato con 20 operatori in sei mesi, alcuni molto gentili e che capito il mio problema mi hanno rassicurato dicendomi di non pagare e che avrebbero messo tutto a posto.
oggi, a seguito mia telefonata, mi dicono di aver sospeso il servizio per non aver pagato quella prima bolletta, ho chiesto informazioni per un esito conciliativo, mi hanno detto che non è possibile e se voglio di rivolgermi a polizia o carabinieri. mi hanno intimato di pagare per non incorrere in ufficiali giudiziari. pensate che in 30 anni con telecom non ci sono mai stati problemi.
ora tutto ciò mi sembra una follia! per non parlare del tempo perso e dei mal di pancia.
vi chiedo un consiglio. grazie
Stefano, da Moncalieri (TO)
Risposta ADUC
se non paga, deve contestare gli importi per raccomandata a/r di messa in mora. Lo faccia ora, intimando la riattivazione del servizio: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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