Cara ADUC
Wind-Infostrada: cambiamento condizioni contrattuali
Domanda
19 gennaio 2008
Cara ADUC,
da circa 3 anni son abbonato a WIND-INFOSTRADA sia al servizio di telefonia fissa ke al servizio di ADSL free ossia aconsumo senza nessun canone.
A settembre 2007 nel rivedere le fatture mi sono accorto che da circa 10 mesi in fattura mi veniva addebitata una quota mensile per "adsl free contributo minimo di 3 ore di utilizzo" ossia mi addebitano il costo di tre ore di navigazione anke se non vengono effettuate.
Ho chiamato ilservizio clienti e mi hanno detto che da un anno c'è stato un cambiamento del piano adsl free e che è prevista questa quota mensile minima e che sono stato avvistao, secondo loro, via email e tempo 30 gg non ricevendo una mia risposta per "silenzio assenso" hanno iniziato ad addebitare le somme.
Ho inviato fax per contestare il tutto spiegando di non aver mai ricevuto una email di informazione del cambio e che comunque trattandosi di un cambiamento contrattuale dovevano avere la mia firma per accettazione e che potevano inviare la comunicazione anche nelle NEWS presenti in bolletta. Naturalmente non ho avuto nessuna risposta e sopno trascorsi circa 3 mesi.
Ho chiamato e mi hanno detto che secondo loro ho torto e quindi è stato respinto il mio reclamo.
Alchè ho inviato una raccomandata per ribadire il tutto e chiedere la disattivazione di tutti i servizi.
Ieri mi è arrivata l'ultima fattura...nella quale ci sono solo due telefonate dell'importo tot di 2 euro e il resto, 40 euro, per contributo disattivazione.
Vi chiedo di aiutarmi in quanto ho molte domande in sospeso:
1 possono cambiare le condizioni contrattuali ed avvisare con email?
2 possono cambiarle anke senza mio consenso scritto?
3 la linea e i servizi sono attivi da più di un anno...possono rikiedere il contributo di disattivazione?
grazie per quello che fate per noi poveri consumatori
Giovanni, da Valenzano (BA)
da circa 3 anni son abbonato a WIND-INFOSTRADA sia al servizio di telefonia fissa ke al servizio di ADSL free ossia aconsumo senza nessun canone.
A settembre 2007 nel rivedere le fatture mi sono accorto che da circa 10 mesi in fattura mi veniva addebitata una quota mensile per "adsl free contributo minimo di 3 ore di utilizzo" ossia mi addebitano il costo di tre ore di navigazione anke se non vengono effettuate.
Ho chiamato ilservizio clienti e mi hanno detto che da un anno c'è stato un cambiamento del piano adsl free e che è prevista questa quota mensile minima e che sono stato avvistao, secondo loro, via email e tempo 30 gg non ricevendo una mia risposta per "silenzio assenso" hanno iniziato ad addebitare le somme.
Ho inviato fax per contestare il tutto spiegando di non aver mai ricevuto una email di informazione del cambio e che comunque trattandosi di un cambiamento contrattuale dovevano avere la mia firma per accettazione e che potevano inviare la comunicazione anche nelle NEWS presenti in bolletta. Naturalmente non ho avuto nessuna risposta e sopno trascorsi circa 3 mesi.
Ho chiamato e mi hanno detto che secondo loro ho torto e quindi è stato respinto il mio reclamo.
Alchè ho inviato una raccomandata per ribadire il tutto e chiedere la disattivazione di tutti i servizi.
Ieri mi è arrivata l'ultima fattura...nella quale ci sono solo due telefonate dell'importo tot di 2 euro e il resto, 40 euro, per contributo disattivazione.
Vi chiedo di aiutarmi in quanto ho molte domande in sospeso:
1 possono cambiare le condizioni contrattuali ed avvisare con email?
2 possono cambiarle anke senza mio consenso scritto?
3 la linea e i servizi sono attivi da più di un anno...possono rikiedere il contributo di disattivazione?
grazie per quello che fate per noi poveri consumatori
Giovanni, da Valenzano (BA)
Risposta ADUC
in ordine :
1) la mail di per se' mail puo' essere sufficiente, ma per considerarla tale il gestore deve dimostrare che l'avete ricevuta;
2) si', se provano di aver adempiuto ai doveri che la legge impone;
3) se il costo del contributo di disattivazione non e' indicato nel contratto, non possono chiederlo.
Le consigliamo di leggere questi articoli:
clicca qui
clicca qui
Le consigliamo, dunque, di contestare la bolletta circa il costo di disattivazione (se tale costo non era indicato nel contratto), chiedendo l'invio di una bolletta rettificata. Il tutto con raccomandata a/r di messa in mora:
clicca qui
Paghi solo gli importi che ritiene correttamente conteggati e alleghi copia del pagamento alla lettera di cui sopra.
Nella stessa lettera potra' richiedere il rimborso di tutti gli importi pagati da un anno a questa parte a causa della modifica contrattuale, che non le e' stata mai comunicata. In caso di mancata risposta entro il termine da lei indicato, o di risposta negativa, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
1) la mail di per se' mail puo' essere sufficiente, ma per considerarla tale il gestore deve dimostrare che l'avete ricevuta;
2) si', se provano di aver adempiuto ai doveri che la legge impone;
3) se il costo del contributo di disattivazione non e' indicato nel contratto, non possono chiederlo.
Le consigliamo di leggere questi articoli:
clicca qui
clicca qui
Le consigliamo, dunque, di contestare la bolletta circa il costo di disattivazione (se tale costo non era indicato nel contratto), chiedendo l'invio di una bolletta rettificata. Il tutto con raccomandata a/r di messa in mora:
clicca qui
Paghi solo gli importi che ritiene correttamente conteggati e alleghi copia del pagamento alla lettera di cui sopra.
Nella stessa lettera potra' richiedere il rimborso di tutti gli importi pagati da un anno a questa parte a causa della modifica contrattuale, che non le e' stata mai comunicata. In caso di mancata risposta entro il termine da lei indicato, o di risposta negativa, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti