Cara ADUC
Tiscali promette l'aumento di banda... ma non mantiene
Domanda
24 gennaio 2008
Cara ADUC Il 25/11/07 decido di disdire il mio contratto con Tiscali spa poiché sono un abbonato al loro servizio di ADSL dal gennaio 2006, il mio contratto è il FLAT 640kbps e mi sembrava ormai lento quindi telefono al servizio 130 e loro per non PERDERMI come cliente mi promettono e mi convincono a fare un aumento di banda fino a 7Mbps e mi dicono che i tempi per l'upgrade sono di circa 30 giorni. Quindi io aspetto buono buono i 30 giorni, allo scadere dei quali richiamo il servizio clienti e mi dicono che devono passare 30 giorni lavorativi e non solari. Quindi aspetto anche lo scadere dei 30 giorni lavorativi. Ad oggi 22 gennaio 2008 Telefono regolarmente tutti i giorni al 130 e sistematicamente mi dicono che devo attendere (dicono: aspetti la prossima settimana o richiami domani) ormai i poveri centralinisti non sanno più cosa inventarsi. Vi chiedo a voi come posso far valere il mio diritto a non esser preso in giro verso l'impegno preso da Tiscali di farmi questo upgrade??? Posso chiedere un risarcimento di tutto il tempo e i soldi persi a telefonare ai loro servizi clienti sia quello gratuito 130 che quello a pagamento 892130 nel quale ho speso abbastanza soldi per poi non ricevere questo cambio da loro promesso?? Non so più cosa fare. Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione
Nicola, da Vigevano (PV)
Nicola, da Vigevano (PV)
Risposta ADUC
le consigliamo di intimare Tiscali a dar seguito alla proposta da loro avanzata, vale a dire di potenziare la linea (indicando come e' avvenuta la contrattazione). Chieda anche il rimborso di quanto pagato per segnalare la mancata esecuzione del contratto (verbale), ed un risarcimento del danno per le offerte di altri gestori alle quali non ha aderito nella convinzione che Tiscali avrebbe modificato le caratteristiche del servizio, cosi' come promesso.
Indichi un termine per adempiere, pena la risoluzione del contratto. Il tutto con raccomandata a/r di messa in mora:
clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
Indichi un termine per adempiere, pena la risoluzione del contratto. Il tutto con raccomandata a/r di messa in mora:
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In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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