Cara ADUC
Tim: addebito penale recesso anticipato non corretto
Domanda
5 settembre 2009
Ero titolare di un abbonamento TIM da dieci anni, ho aderito ad una promozione chiamata "tutto compreso 60". Ho avuto un disservizio nella ricezione degli sms che è durato oltre un anno; nonostante le 43 segnalazioni fatte al call center il problema non è stato risolto e non mi è mai stata data ua spiegazione. Ho chiesto di migrare il contratto su un altro numero telefonico dello stesso operatore ma mi è stato risposto che avrei dovuto pagare la penale per recesso anticipato. Ho sospeso l'addebito preautorizzato della bolletta su cc bancario (previa comunicazione via fax al servizio clienti). Il contratto è stato cessato da Tim che mi ha proposto di non pagare la penale se avessi accettato di riattivarlo (pagando quindi le fatture insolute). Mi sono detta disposta a farlo se mi fosse stato assicurato che il problema avesse avuto soluzione definitiva; la risposta è stata che si poteva provare a risolvere la situazione solo dopo la riattivazione del contratto in essere.
Il periodo di disservizio più lungo (circa un mese a fine 2008 senza ricevere alcun sms) è coinciso con una serie di situazioni personali particolarissime, ma non ho mai chiesto danni per i disagi subiti.
Ho manifestato a Tim l'intenzione di chiudere la vicenda saldando le fatture insolute (pur non capendo esattamente come vengono conteggiati gli importi richiesti) al netto però della penale per recesso anticipato, in quanto lo stesso non è certo dipeso dalla mia volontà.
La risposta di Tim è stata negativa, posso a questo punto chiedere i danni morali per tutti i disagi subiti e per essere stata costretta a cambiare numero telefonico (ed ovviamente operatore) dopo dieci anni?
Stefania, da Milano (MI)
Il periodo di disservizio più lungo (circa un mese a fine 2008 senza ricevere alcun sms) è coinciso con una serie di situazioni personali particolarissime, ma non ho mai chiesto danni per i disagi subiti.
Ho manifestato a Tim l'intenzione di chiudere la vicenda saldando le fatture insolute (pur non capendo esattamente come vengono conteggiati gli importi richiesti) al netto però della penale per recesso anticipato, in quanto lo stesso non è certo dipeso dalla mia volontà.
La risposta di Tim è stata negativa, posso a questo punto chiedere i danni morali per tutti i disagi subiti e per essere stata costretta a cambiare numero telefonico (ed ovviamente operatore) dopo dieci anni?
Stefania, da Milano (MI)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=111051
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: http://www.agcom.it/operatori/operatori_utenti.htm (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
ADUC Tlc - http://www.aduc.it/dyn/tlc
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: http://www.agcom.it/operatori/operatori_utenti.htm (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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