Cara ADUC
Scoperto solaio da rifare dopo il compromesso
Domanda
18 marzo 2009
Questa è la storia:
Abbiamo firmato il compromesso in agenzia per comprare un appartamento, dei tre esistenti, uno sotto l'altro, posto all'ultimo piano (2° FT) di un piccolo stabile. Prima della scadenza stabilita nel compromesso per effettuare il rogito, per problemi relativi al mutuo, abbiamo spostato, in accordo col venditore, la data di un mese con atto scritto. Purtroppo non siamo riusciti nemmeno in questo caso ad arrivare al rogito, sempre per gli stessi motivi. Stavolta però abbiamo rinviato la data con accordo verbale, sia direttamente (perchè nel frattempo ci sentivamo telefonicamente con il venditore) sia tramite l'agenzia, anche perchè solo un'altra ventina di gg. Nel frattempo, a causa del forte vento, qualche tegola si è spostata e l'acqua piovana è filtrata nell'appartamento (oggetto dell'acquisto). Poichè il proprietario-venditore ci aveva lasciato le chiavi, lo abbiamo avvisato e nel frattempo portavamo delle imprese edili per fare dei preventivi di ristrutturazione interna dell'appartamento. Così abbiamo scoperto, con sorpresa ns. ed anche del venditore, che il solaio sottotetto e sovrastante l'appartamento è imbarcato e quindi pericoloso. Abbiamo avvisato il proprietario che ha acconsentito a far fare una perizia tecnica da un esperto, anche perchè poteva servire a convincere i proprietari sottostanti a partecipare all'eventuale spesa da sostenere per il rifacimento o la messa in sicurezza. Per risolvere la questione abbiamo fissato un appuntamento dall'agente intermediario, bloccando il rogito. Ivi il proprietario diceva di voler rimetterci solo 3.000 ¤, a fronte di preventivi di circa 20.000 ¤ per il rifacimento ad opera d'arte e 9.000 ¤ solo per la messa in sicurezza; inoltre, per gli altri 2 condomini non garantiva nulla. Noi siamo disposti a rimetterci max il 20% e solo in caso di rifacimento. Allora ci siamo presi qualche giorno per riflettere, sebbene il proprietario volesse chiudere il tutto ridandoci la caparra indietro.
Le domande sono:
1) A chi spetta pagare e in che percentuale poichè il sottotetto dovrebbe (non c'è un regolamento condominiale) essere condominiale dato che la botola d'accesso si trova nel vano scale? Gli altri 2 proprietari non vogliono cacciare un euro.
2) Noi acquirenti dobbiamo pagare qualcosa?
3) Siamo obbligati, in caso di accordo, ad accettare solo la messa in sicurezza? Ciò abbassa l'altezza dell'appartamento di almeno 20 cm e comunque non risolve il problema delle infiltrazioni d'acqua e del caldo/freddo, perchè non esiste alcun tipo di tutela, tranne le tegole e questa soffittatura di 6-7 cm.
4) Possiamo obbligarli a fare il solaio ad opera d'arte, dato che l'agente immobiliare ci aveva detto che si trattava di una soletta in cemento armato? C'è da dire che quest'ultimo lo ha dato per scontato e non l'ha fatto in malafede.
5) Possiamo pretendere il doppio della caparra?
6) Altrimenti cosa possiamo fare?
Se possibile indicateci i riferimenti lgs..
Grazie mille
Claudio, da Torino (TO)
Abbiamo firmato il compromesso in agenzia per comprare un appartamento, dei tre esistenti, uno sotto l'altro, posto all'ultimo piano (2° FT) di un piccolo stabile. Prima della scadenza stabilita nel compromesso per effettuare il rogito, per problemi relativi al mutuo, abbiamo spostato, in accordo col venditore, la data di un mese con atto scritto. Purtroppo non siamo riusciti nemmeno in questo caso ad arrivare al rogito, sempre per gli stessi motivi. Stavolta però abbiamo rinviato la data con accordo verbale, sia direttamente (perchè nel frattempo ci sentivamo telefonicamente con il venditore) sia tramite l'agenzia, anche perchè solo un'altra ventina di gg. Nel frattempo, a causa del forte vento, qualche tegola si è spostata e l'acqua piovana è filtrata nell'appartamento (oggetto dell'acquisto). Poichè il proprietario-venditore ci aveva lasciato le chiavi, lo abbiamo avvisato e nel frattempo portavamo delle imprese edili per fare dei preventivi di ristrutturazione interna dell'appartamento. Così abbiamo scoperto, con sorpresa ns. ed anche del venditore, che il solaio sottotetto e sovrastante l'appartamento è imbarcato e quindi pericoloso. Abbiamo avvisato il proprietario che ha acconsentito a far fare una perizia tecnica da un esperto, anche perchè poteva servire a convincere i proprietari sottostanti a partecipare all'eventuale spesa da sostenere per il rifacimento o la messa in sicurezza. Per risolvere la questione abbiamo fissato un appuntamento dall'agente intermediario, bloccando il rogito. Ivi il proprietario diceva di voler rimetterci solo 3.000 ¤, a fronte di preventivi di circa 20.000 ¤ per il rifacimento ad opera d'arte e 9.000 ¤ solo per la messa in sicurezza; inoltre, per gli altri 2 condomini non garantiva nulla. Noi siamo disposti a rimetterci max il 20% e solo in caso di rifacimento. Allora ci siamo presi qualche giorno per riflettere, sebbene il proprietario volesse chiudere il tutto ridandoci la caparra indietro.
Le domande sono:
1) A chi spetta pagare e in che percentuale poichè il sottotetto dovrebbe (non c'è un regolamento condominiale) essere condominiale dato che la botola d'accesso si trova nel vano scale? Gli altri 2 proprietari non vogliono cacciare un euro.
2) Noi acquirenti dobbiamo pagare qualcosa?
3) Siamo obbligati, in caso di accordo, ad accettare solo la messa in sicurezza? Ciò abbassa l'altezza dell'appartamento di almeno 20 cm e comunque non risolve il problema delle infiltrazioni d'acqua e del caldo/freddo, perchè non esiste alcun tipo di tutela, tranne le tegole e questa soffittatura di 6-7 cm.
4) Possiamo obbligarli a fare il solaio ad opera d'arte, dato che l'agente immobiliare ci aveva detto che si trattava di una soletta in cemento armato? C'è da dire che quest'ultimo lo ha dato per scontato e non l'ha fatto in malafede.
5) Possiamo pretendere il doppio della caparra?
6) Altrimenti cosa possiamo fare?
Se possibile indicateci i riferimenti lgs..
Grazie mille
Claudio, da Torino (TO)
Risposta ADUC
1 - a tutti i condomini in base alle tabelle millesimali.
2 - no (ovviamente salvo accordi diversi col venditore).
3 - il proprietario decide lui cosa fare e a quel punto, se la situazione e' diversa da quella originaria su cui avete trattato il prezzo, dovreste rimettervi d'accordo.
4 - vedi risposta 3.
5 - se il rogito salta, siccome e' per responsabilita' del venditore, potreste pretenderla.
6 - vedi punti sopra.
I riferimenti legislativi sono numerosi e tutti nel codice civile.
2 - no (ovviamente salvo accordi diversi col venditore).
3 - il proprietario decide lui cosa fare e a quel punto, se la situazione e' diversa da quella originaria su cui avete trattato il prezzo, dovreste rimettervi d'accordo.
4 - vedi risposta 3.
5 - se il rogito salta, siccome e' per responsabilita' del venditore, potreste pretenderla.
6 - vedi punti sopra.
I riferimenti legislativi sono numerosi e tutti nel codice civile.
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