Cara ADUC
Rientro in Italia di un cittadino ucraino con la ricevuta della Questura
Domanda
18 novembre 2008
Salve. Mia sorella, cittadina ucraina ed è parente dei cittadini italiani ha chiesto il premesso di soggiorno presso la Questura. Ha ricevuto un tagliando ed è tornata a casa per i motivi personali. All'uscita, alla dogana di Forli' l'addetta al controllo passaporti non sapeva dare una risposta certa sulla validità di tale tagliandino per il ritorno in Italia. Lo ha in ogni modo timbrato. A Kiev nessuno sa rispondergli se il tagliandino è valido per fare il viaggio di ritorno. L'ambasciata italiana a Kiev ha risposto: "Non sappiamo...provi.." Ho visto in internet un telegramma datato agosto 2008 inviato a tutte le dogane e tutte le Prefetture dal Ministero dell'interno che specifica la validità dl tagliando delle poste e non quello delle Questure. Esiste un documento valido per presentarlo eventualmente alle compagnie aeree per acquistare il biglietto di ritorno? Per presentarlo alla dogana ucraina? In Ucraina non tutti gli enti sono informati sui provvedimenti del Ministero dell'interno d'Italia, come mai l'Ambasciata stessa non può rilasciare qualche certificato per facilitare il viaggio al cittadino che legalmente ha chiesto il pds? Cosa bisogna fare in questo caso per non rischiare di essere bloccati nel proprio paese e non avere nemmeno la possibilità di ritirare il soggiorno?
Vi ringrazio anticipatamente e attendo la Vostra risposta.
Ioulia, da Pioraco (MC)
Vi ringrazio anticipatamente e attendo la Vostra risposta.
Ioulia, da Pioraco (MC)
Risposta ADUC
le circolari non prevedono nulla in merito ai ritorni con il cedolino della Questura. Tuttavia sarebbe irragionevole consentire il rientro a chi ha il cedolino delle Poste e non consentirlo a chi ha quello della Questura. Non trovera', comunque, risposte certe. L'unica cosa che puo' fare e' tentare il rientro e, in caso di espulsioni alla frontiera, impugnare l'espulsione.
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