Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 aprile 2005
In data 28.11.2002 alle ore 19,00 i VV.UU. di Poggibonsi (SI) hanno lasciato sul cruscotto della mia auto multa per divieto di sosta con data errata (29.11.2002 ore 19). Mi sono recato al Comando per far rilevare l'errore e chiedere l'annullamento della multa ma il Vigile di servizio si e' rifiutato affermando che il verbale sarebbe stato corretto con la giusta data (a me sembra un falso in atto pubblico). Il giorno successivo (prima dell'ora indicata sulla multa sbagliata) ho contestato mediante raccomandata a.r. la regolarita' della multa e ne ho nuovamente chiesto l'annullamento. La Polizia Municipale ha risposto che non ricorrevano gli estremi. Non mi e' mai stato notificato alcunche'. A distanza di tre anni ho ricevuto cartella esattoriale con la quale mi viene intimato il pagamento di una multa superiore di tre volte rispetto a quella mai notificatami. Vorrei presentare ricorso al G. di P. sia per multa emessa con data errata, sia perche' a causa della mancata notifica devo ricorrere contro una sanzione di gran lunga superiore a quella iniziale. E' possibile? Grazie.
Piero, da Poggibonsi
Piero, da Poggibonsi
Risposta ADUC
I vigili le hanno a suo tempo detto una cosa giusta, ossia che il verbale sarebbe molto probabilmente stato emesso con la data giusta e questo bastava. L'avviso sul cruscotto NON e' un verbale ma solo un documento di preavviso che offre la possibilita' al multato di evitare, pagando subito, le spese di notifica. Come tale questo documento non e' sottoposto a rigide regole di compilazione e NON e' previsto che possa essere oggetto di contestazione. Cio' che poteva essere contestato era il verbale, nel caso in cui l'errore vi fosse stato riportato, con il rischio comunque di ottenere -anziche' l'annullamento- una riemissione. Nella sua descrizione dei fatti manca qualcosa: e' arrivato questo verbale? Come risulta notificato? E' possibile, se lei non lo avesse, che risulti notificato per giacenza postale. Potra' verificare cio' seguendo il percorso della raccomandata dall'ufficio emittente fino al suo ufficio postale. E' sufficiente che risulti non ritirata la raccomandata per sua negligenza sia al primo che al secondo avviso. Se la notifica risultasse corretta nei termini e nei tempi la cartella esattoriale (con il raddoppio, le sanzioni e gli interessi) sarebbe da pagare in quanto a questo punto ogni diversa contestazione sarebbe preclusa. La invitiamo alla lettura di questa scheda pratica, contenente molte utili informazioni al riguardo: clicca qui
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