Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 agosto 2003
Torno nuovamente a scriverVi non avendo ancora ricevuto la Vostra risposta tramite e mail. Ho aperto un nuovo conto corrente presso un'agenzia della Banca Intesa. Dovendo far confluire su detto c/c i depositi giacenti su di un c/c acceso presso un'altra agenzia della medesima Banca Intesa, e non avendo necessita' di operare con due c/c, sono stato consigliato dall'impiegato allo sportello dell'agenzia presso la quale ho aperto il nuovo c/c di chiudere il vecchio c/c e di far confluire i miei depositi in due tranches a distanza di una settimana l'una dall'altra; l'impiegato a questo punto ha provveduto all'apertura del nuovo c/c, all'estinzione del vecchio c/c, alla giro contazione dei miei depositi, facendomi mi firmare una serie di documenti, di cui non mi e' stato spiegato il contenuto e non mi e' stata rilasciata copia. Tuttavia, a distanza di un mese dalla chiusura del vecchio c/c e' stato presentato all'incasso un assegno tratto sul suddetto c/c, il quale era stato da me emesso senza data ed il quale, di importo alquanto scarso, ormai credevo fosse gia' stato presentato all'incasso. Non essendo stato contattato ne' dalla vecchia agenzia, ne' dalla nuova agenzia per provvedere alla copertura dell'assegno, lo stesso e' stato protestato. A parte il fatto che esiste senz'altro una mia responsabilita', avendo emesso l'assegno senza data, mi chiedo, d'altro canto, se nella vicenda sia possibile ravvisare anche una corresponsabilita' da parte dell'impiegato della Banca, il quale ben potendo, al momento dell'estinzione del c/c, controllare, mediante il terminale, il fatto che vi era ancora un mio assegno in circolazione, avrebbe potuto inviare all'agenzia presso la quale era acceso il vecchio c/c, unitamente all'ordine di estinzione anche la disposizione di girocontare l'eventuale richiesta di pagamento degli assegni tratti sul vecchio c/c sul nuovo c/c dell'altra agenzia della Banca Intesa. Espongo questo quesito, alla luce di quanto ho potuto constatare viene effettuato dalla BNL, presso la quale mio padre avendo acceso un nuovo c/c presso un'altra agenzia si e' visto chiudere anche il vecchio c/c presso la nuova agenzia, ma gli assegni da lui emessi sul vecchio c/c sono stati automaticamente addebitati sul nuovo c/c.
Risposta ADUC
ci risulta che questa sia la prima e-mail che ci giunge da parte sua sull'argomento.
Per rispondere al suo quesito, senz'altro la banca
- sia l'agenzia vecchia sia la nuova- poteva lavorare meglio:
- l'agenzia vecchia poteva tentare di rintracciare lei oltre che il saldo del suo conto;
- l'agenzia nuova le ha consigliato di trasferire i suoi depositi in due tranche per sfuggire alle segnalazioni antimafia, cosa molto utile per i mafiosi ma non per le persone normali.
Ma, giuridicamente, la colpa e' esclusivamente sua, perché ha firmato l'assegno e doveva preoccuparsi lei di eventuali assegni non rientrati. La Banca non e' tenuta a fare ricerche di questo genere e nemmeno a mettere in atto la procedura seguita dalla BNL (forse, c'e' stato un interessamento specifico di suo padre oppure l'impiegato che se ne e' occupato ha per qualche motivo voluto sopperire ad eventuali dimencanze di suo padre: ma il fatto che ci abbia pensato non vuol dire che fosse suo compito farlo, in quanto e' il correntista che deve preoccuparsi dei propri assegni in circolazione).
Per rispondere al suo quesito, senz'altro la banca
- sia l'agenzia vecchia sia la nuova- poteva lavorare meglio:
- l'agenzia vecchia poteva tentare di rintracciare lei oltre che il saldo del suo conto;
- l'agenzia nuova le ha consigliato di trasferire i suoi depositi in due tranche per sfuggire alle segnalazioni antimafia, cosa molto utile per i mafiosi ma non per le persone normali.
Ma, giuridicamente, la colpa e' esclusivamente sua, perché ha firmato l'assegno e doveva preoccuparsi lei di eventuali assegni non rientrati. La Banca non e' tenuta a fare ricerche di questo genere e nemmeno a mettere in atto la procedura seguita dalla BNL (forse, c'e' stato un interessamento specifico di suo padre oppure l'impiegato che se ne e' occupato ha per qualche motivo voluto sopperire ad eventuali dimencanze di suo padre: ma il fatto che ci abbia pensato non vuol dire che fosse suo compito farlo, in quanto e' il correntista che deve preoccuparsi dei propri assegni in circolazione).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti