Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 dicembre 2002
Spett. ADUC Circa un anno fa ho comprato due cellulari ericsson modello t20 confezionati dalla TIM che li vendeva in promozione, con una scheda ricaricabile e 100.000 lire di telefonate. Circa due settimane fa', uno di questi telefoni non mi da piu' il campo per cui non riesce a collegarsi alla rete, per cui lo porto in un centro raccolta autorizzato dalla Ericsson per portarlo in riparazione. dopo un po' di giorni mi viene restituito non riparato con la seguente motivazione: "K. R. C. non conforme". Chiaramente non essendo un esperto chiedo spiegazioni in merito. Mi viene spiegato (un po' confusamente) che forse il codice IMEI non corrispondeva, e che quindi la scheda madre non era originale, poi il software non era originale, che quindi il prodotto era di importazione parallela, addirittura e' stata avanzata l' ipotesi di una contraffazione. Premetto che:
1) il cellulare e' un prodotto TIM con tanto di marchio sul cellulare e che e' stato supportato da una grande campagna pubblicitaria in seguito alla quale ho deciso di comprare i due cellulari;
2) Il rivenditore mi dato copia della fattura di fornitura nella quale c' erano svariati telefoni fra cui quelli che ho acquistato io (identificati dal numero di telefono associato al codice IMEI);
3) Il codice IMEI corrisponde in tutti i siti dove e' scritto (nella memoria del cellulare, nel sito della batteria, nello scontrino fiscale, nella fattura di fornitura del rivenditore);
4) il software e' in italiano;
5) il manuale e' in italiano (e' stato supposto che il manuale era in inglese);
6) accidentalmente quando l' ho portato al centro raccolta ho scambiato lo scontrino fiscale e quindi ho pensato che non essendo il codice IMEI corrispondente poteva essere per questo nato un equivoco, quindi l' ho riportato con lo scontrino corretto ma non mi e' stato accettato perche' non dipendeva dal codice IMEI. Essendo che la garanzia scade il 20/12/2002 vorrei sapere come mi devo comportare. E' mia intenzione fare un esposto; a chi lo devo fare? e quanto tempo ho? perche' la Ericsson non denuncia l' irregolarita' visto che si fa un gran dire della lotta alla contraffazione? e poi perche non mi sostituisce il telefono con uno buono visto che e' stato venduto in modo ufficiale? e perche' se ci sono prodotti contraffatti non si informa il cliente su come si puo' difendere da una simile frode? in attesa di una risposta ringrazio anticipatamente.
1) il cellulare e' un prodotto TIM con tanto di marchio sul cellulare e che e' stato supportato da una grande campagna pubblicitaria in seguito alla quale ho deciso di comprare i due cellulari;
2) Il rivenditore mi dato copia della fattura di fornitura nella quale c' erano svariati telefoni fra cui quelli che ho acquistato io (identificati dal numero di telefono associato al codice IMEI);
3) Il codice IMEI corrisponde in tutti i siti dove e' scritto (nella memoria del cellulare, nel sito della batteria, nello scontrino fiscale, nella fattura di fornitura del rivenditore);
4) il software e' in italiano;
5) il manuale e' in italiano (e' stato supposto che il manuale era in inglese);
6) accidentalmente quando l' ho portato al centro raccolta ho scambiato lo scontrino fiscale e quindi ho pensato che non essendo il codice IMEI corrispondente poteva essere per questo nato un equivoco, quindi l' ho riportato con lo scontrino corretto ma non mi e' stato accettato perche' non dipendeva dal codice IMEI. Essendo che la garanzia scade il 20/12/2002 vorrei sapere come mi devo comportare. E' mia intenzione fare un esposto; a chi lo devo fare? e quanto tempo ho? perche' la Ericsson non denuncia l' irregolarita' visto che si fa un gran dire della lotta alla contraffazione? e poi perche non mi sostituisce il telefono con uno buono visto che e' stato venduto in modo ufficiale? e perche' se ci sono prodotti contraffatti non si informa il cliente su come si puo' difendere da una simile frode? in attesa di una risposta ringrazio anticipatamente.
Risposta ADUC
occorreva inviare una raccomandata A/R entro oggi al rivenditore e comunque anche all'assistenza (ad ogni modo per quanto attiene l'assistenza e' possibile comprovare di aver provveduto alla segnalazione entro l'anno di garanzia).
Facendo pertanto riferimento alla presentazione della richiesta di intervento rigettata ed allegando tutta la documentazione necessaria, invii una raccomandata A/R di contestazione e messa in mora, rilevando l'inadempienza, intimando che si provveda ad effettuare l'intervento dovuto (e senza alcun costo) entro e non oltre 15 gg, avvisando che in difetto adira' le vie legali.
In seguito, dovrebbe rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
Facendo pertanto riferimento alla presentazione della richiesta di intervento rigettata ed allegando tutta la documentazione necessaria, invii una raccomandata A/R di contestazione e messa in mora, rilevando l'inadempienza, intimando che si provveda ad effettuare l'intervento dovuto (e senza alcun costo) entro e non oltre 15 gg, avvisando che in difetto adira' le vie legali.
In seguito, dovrebbe rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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