Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 marzo 2007
Vorrei una risposta ad un quesito molto semplice: questa mattina mio marito ha acquisto, presso un grande centro specializzato in articoli per la prima infanzia, due confezioni di latte in polvere APTAMIL 2. Appena rientrata in casa mi sono accorta che il latte che avrebbe dovuto acquistare si chiama APTAMIL HA2 (destinato ai bambini allergici). Nel primo pomeriggio, alla riapertura del negozio alle ore 16.00, mi sono recata per il cambio delle confezioni, integre e per nulla rovinate, munita di scontrino fiscale. Alla mia spiegazione, ovvero dell'errore di acquisto da parte di mio marito, mi sono sentita rispondere che per legge le confezioni non potevano essere sostituite. Ho fatto notare che le confezioni erano state acquistate poche ore prima e che erano integre. Ho anche chiesto di conoscere quale legge vieta di restituire un bene alimentare. Ovviamente la legge non e' stata menzionata e le confezioni non mi sono state sostituite. Vi chiedo se e' vero che esiste questa legge, o se si e' trattato solo di una commessa molto scortese che non ha voluto aiutarmi (ovviamente il latte non lo posso dare al bambino in quanto soggetto allergico: costo a vuoto di Euro 26,00). Vi ringrazio molto e Vi auguro buon lavoro.
Alessandra, da Roma
Alessandra, da Roma
Risposta ADUC
Non esiste una legge che imponga la sostituzione, ma non ne esiste neanche una che ponga un tale obbligo in capo al negoziante. Il diritto di recesso esiste infatti solo per gli acquisti effettuati fuori dai locali commerciali: clicca qui
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