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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 gennaio 2007
Domanda 26 gennaio 2007
Salve, sono una studentessa di 23 anni che si ritrova ad avere citato in giudizio la sua ex-padrona di casa. A ottobre 2006 ho iniziato l'universita' in una citta' lontana 4 ore da dove abito e per questo ho dovuto cercare un appartamento. l'unico che ho trovato era pero' in nero. ho dovuto adeguarmi e tramite vaglia postale ho versato 400 euro alla padrona di casa. al mio arrivo in appartamento la situazione non era come me l'aspettavo e come lei me l'aveva presentata. letto sporco, finestra che non si chiude e scopro, inoltre, che questa signora non paga la sua parte di spese condominiale, che fa pagare tutte a noi (sono andata dall'amministratore). per cui dopo 15 giorni ho deciso di andarmene e il 28 dello stesso mese gliel'ho comunicato. Ho pagato il mese di ottobre ma ho richiesto indietro la caparra che non mi vuole tornare (mi aveva anche promesso che se le trovavo una ragazza che subentrava al mio posto me l'avrebbe tornata... cosa che io ho fatto, ma lei no!). Per questo mi sono rivolta al giudice di pace. Il problema e' che una signora che lavora agli uffici giudiziari insiste che secondo lei sono soldi buttati via (facendo la denuncia) dato che se la ex-padrona di casa non si presenta il giorno dell'udienza il giudice lascia stare il tutto, cioe' non fa un rinvio. e' vero questo? Inoltre, se invece il giudice rinvia l'udienza, devo pagare altri soldi (cioe' nuovamente i soldi del bollo e per la notifica)?
Sabrina, da Sesto al Raghena

Risposta ADUC
Che la giustizia italiana sia un colabrodo e' risaputo. Qui trova una scheda sul giudice di pace clicca qui Pensiamo, pero', che una denuncia per evasione fiscale alla Guardia di finanza, farebbe ridere di meno la signora. Chieda il supporto di un'associazione inquilini di Roma.
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