Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Condotta agente immobiliare

13 febbraio 2009
Domanda 13 febbraio 2009
Oggetto: Condotta assunta mediatore immobiliare durante la vendita di un'abitazione
Io sottoscritto in data 04.08.2008 mi impegnavo ad acquistare un immobile ad uso abitativo completo di arredi mediante sottoscrizione di una proposta d'acquisto, con l'intermediazione di un'agenzia immobiliare, e accettazione della stessa da parte del proprietario che si obbligava a perfezionare l'alienazione dell'immobile unitariamente considerato in corrispettivo della complessiva somma di euro 133.500,00.
Della medesima come da pattuizioni ebbi a corrispondere euro 5000,00 a titolo di caparra al momento della sottoscrizione del negozio laddove veniva previsto che la somma di euro 20000,00 ed euro 108.500,00 sarebbe stata versata entro il 15 Settembre 2008 ed entro la stipula del definitivo, da perfezionarsi entro il 10 Gennaio 2009.
Sennonché, in epoca antecedente il 15 Settembre 2008 apprendevo casualmente come il venditore non fosse proprietario dell'immobile promesso in vendita per appartenere quest'ultimo anche ai figli minori, dei quali la qualità di tutore era rivestita dallo stesso il quale, però, era sprovvisto della necessaria autorizzazione alla vendita ed in nome dei quali non aveva, in ogni caso, accettato la proposta contrattuale da me formulata.
Riscontrato il suddetto grave vizio in mala fede sottaciutomi e rilevato il mancato rilascio da parte della competente autorità giudiziaria della necessaria autorizzazione alla vendita nell'interesse dei minori, senza la quale non si sarebbe potuto procurare il trasferimento della proprietà dell'intera unità immobiliare esercitavo legittimamente la facoltà di autotutela sospendendo l'ulteriore pagamento da eseguirsi entro il 15 Settembre 2008.
Tra l'altro, solo nel mese di Dicembre 2008, e quindi oltre quattro mesi dopo la stipula del contratto quest'ultimo veniva autorizzato dal Tribunale di Cagliari a vendere, in nome e per conto dei minori, l'unità abitativa sopra descritta.
Inoltre, erano rimaste prive di concreto riscontro le numerose richieste da me formulate al fine di ottenere la consegna del certificato di abitabilità dell'appartamento promesso, che il promettente venditore riconosceva non essere stato rilasciato e di non poter richiedere essendo impossibilitato a sostenere, prima della stipula del definitivo, le spese necessarie al rilascio del predetto atto amministrativo.
E cio' ancorché sussistesse il mio legittimo interesse ad esaminare il predetto certificato giacchè il mancato rilascio del medesimo sarebbe potuto dipendere anche dalla totale mancanza di concessione ad edificare ovvero dalla radicale ed essenziale difformità della costruzione rispetto al progetto approvato con conseguente nullità degli atti di trasferimento.
Dalla data in cui ho ricevuto il documento per il consenso alla vendita in presenza di minori ho potuto istruire la pratica di mutuo, avviata dal mese di Settembre 2008 ma rimasta in sospeso per i motivi suesposti, e la cui conclusione era prevista per il mese di Febbraio e pertanto invitavo il venditore e il titolare dell'agenzia immobiliare ad attendere il mese di Febbraio per il rogito.
Mi veniva comunicato inizialmente che se non si faceva il rogito entro il 10 Gennaio 2009 la casa non mi veniva più venduta, e successivamente mi veniva presentata un ulteriore proposta di vendita in cui il prezzo veniva portato a euro 140.000,00 e in cui le provvigioni mi venivano più che raddoppiate rispetto a quelle inizialmente concordate.
Per quanto sopra ho avviato una procedura legale nei confronti del venditore, che ha dolosamente e colpevolmente omesso di rappresentarmi che dell'immobile promesso in vendita erano altresi' comproprietari dei minori per i quali non poteva esprimere il consenso stante il difetto delle necessarie autorizzazioni, e nei confronti del titolare dell'agenzia immobiliare, quale titolare dell'agenzia immobiliare ed indi professionista mediatore, che ha evidentemente omesso di eseguire qualsivoglia indagine in merito alla titolarità dell'immobile oltrechè di fornirmi alcuna informazione relativa alla valutazione e sicurezza dell'affare, così' violando le precise obbligazioni gravanti sul mediatore.
La presente viene inviata per sentire la vostra opinione e perché vorrei rendere a conoscenza degli istituti competenti il comportamento di cattiva condotta delle predette persone. Attendo una vostra cortese risposta.
Saluti
Giuseppe, da Carloforte (CA)

Risposta ADUC
concordiamo con le sua valutazioni circa le ragioni del suo mancato adempimento e sulla modifica delle condizioni contrattuali, sia da parte del venditore che del mediatore.
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