Cara ADUC
Bene in garanzia - disguidi tra produttore e centro di assistenza
Domanda
18 marzo 2008
Ho contattato via mail la casa produttrice per richiedere indicazioni tecniche riguardo ad un'anomalia riscontrata in un loro prodotto, precisando che era stato acquistato in Francia, nonostante io sia residente in Italia e che tale bene era ancora in garanzia.
Il produttore mi ha confermato che il difetto riscontrato necessitava effettivamente di un intervento tecnico, indicandomi il suo centro di assistenza italiano che però è anche loro distributore sul territorio nazionale. Nel contattare il centro indicatomi, giravo anche le comunicazioni intrattenute con il produttore, precisavo di volermi avvalere della garanzia e fornivo copia della fattura di acquisto al momento di affidare lo stesso al centro di assistenza, come da loro richiesta.
Dopo due mesi e due miei solleciti, il centro di assistenza, invece di consegnarmi il bene riparato, mi invia un preventivo relativo per la riparazione di entità pari alla metà del valore del bene stesso, sottolineando che la fattura presentata non è valida ai fini della garanzia.
Chieste spiegazioni via mail, mi viene risposto che il bene non è coperto dalla loro garanzia di distributori, in quanto acquistato all'estero. Rispondo che esiste anche la garanzia del produttore e che proprio quest'ultimo ha ritenuto di inviarmi presso di loro in qualità di service point italiano, ben sapendo che il bene era stato comprato in Francia.
Da notare inoltre che nella confezione del prodotto non c'è alcun documento che definisca i termini della garanzia del produttore. Sul suo sito questi precisa (rispondendo nel forum utenti) che aderisce ai termini della legge europea che fissa il periodo di garanzia minimo in 2 anni e che non ritiene necessario includere una garanzia scritta nei prodotti, dicendo che basta la prova di acquisto (la fattura) per farla valere.
Intanto, il centro di assistenza mi chiede via mail se voglio accettare il preventivo o ritirare il bene senza che effettuino la riparazione. Non volendo pagare ciò che ritengo spettante per legge, rispondo scegliendo la seconda opzione.
Quando mi presento per ritirare il bene, il personale del centro di assistenza mi risponde che non possono consegnarmelo, in quanto devono recuperare le componenti che già avevano sostituito (!) e rimettere quelle difettose (!), aggiungendo che me lo spediranno tramite corriere. Specificano inoltre che il produttore pare non volersi accollare le spese per la riparazione.
Nel frattempo, scrivo ancora alla casa produttrice che non risponde alla mie mail da giorni.
In poche parole, pare esserci un contenzioso in corso tra rivenditore/service point italiano e produttore del bene in questione. Quello che ne sta facendo le spese da più di due mesi è il sottoscritto.
Vorrei che mi indicaste come difendermi in questa complicata situazione: come e su chi agire, date le corresponsabilità.
Mi pare che il rivenditore/centro di assistenza, di fronte alla mia intenzione più volte rimarcata di avvalermi della garanzia, dovesse subito precisare che non era loro competenza, invece di modificare più volte il bene stesso senza la mia approvazione del preventivo e fuori dalle competenze che egli stesso non vuole riconoscere, per dei contenziosi con la casa madre.
La cosa più grave è che il bene è stato aperto e non sarò più in condizione di far valere la garanzia con il rivenditore in Francia che certamente non vorrà più risponderne.
Vorrei un consiglio sul comportamento da seguire per uscire da questa situazione senza ulteriori danni e con il bene riparato.
Nel ringraziarvi per la gentile assistenza, mi è gradita l'occasione per porgervi i miei più cordiali saluti.
Alessandro, da Desio (MI)
Il produttore mi ha confermato che il difetto riscontrato necessitava effettivamente di un intervento tecnico, indicandomi il suo centro di assistenza italiano che però è anche loro distributore sul territorio nazionale. Nel contattare il centro indicatomi, giravo anche le comunicazioni intrattenute con il produttore, precisavo di volermi avvalere della garanzia e fornivo copia della fattura di acquisto al momento di affidare lo stesso al centro di assistenza, come da loro richiesta.
Dopo due mesi e due miei solleciti, il centro di assistenza, invece di consegnarmi il bene riparato, mi invia un preventivo relativo per la riparazione di entità pari alla metà del valore del bene stesso, sottolineando che la fattura presentata non è valida ai fini della garanzia.
Chieste spiegazioni via mail, mi viene risposto che il bene non è coperto dalla loro garanzia di distributori, in quanto acquistato all'estero. Rispondo che esiste anche la garanzia del produttore e che proprio quest'ultimo ha ritenuto di inviarmi presso di loro in qualità di service point italiano, ben sapendo che il bene era stato comprato in Francia.
Da notare inoltre che nella confezione del prodotto non c'è alcun documento che definisca i termini della garanzia del produttore. Sul suo sito questi precisa (rispondendo nel forum utenti) che aderisce ai termini della legge europea che fissa il periodo di garanzia minimo in 2 anni e che non ritiene necessario includere una garanzia scritta nei prodotti, dicendo che basta la prova di acquisto (la fattura) per farla valere.
Intanto, il centro di assistenza mi chiede via mail se voglio accettare il preventivo o ritirare il bene senza che effettuino la riparazione. Non volendo pagare ciò che ritengo spettante per legge, rispondo scegliendo la seconda opzione.
Quando mi presento per ritirare il bene, il personale del centro di assistenza mi risponde che non possono consegnarmelo, in quanto devono recuperare le componenti che già avevano sostituito (!) e rimettere quelle difettose (!), aggiungendo che me lo spediranno tramite corriere. Specificano inoltre che il produttore pare non volersi accollare le spese per la riparazione.
Nel frattempo, scrivo ancora alla casa produttrice che non risponde alla mie mail da giorni.
In poche parole, pare esserci un contenzioso in corso tra rivenditore/service point italiano e produttore del bene in questione. Quello che ne sta facendo le spese da più di due mesi è il sottoscritto.
Vorrei che mi indicaste come difendermi in questa complicata situazione: come e su chi agire, date le corresponsabilità.
Mi pare che il rivenditore/centro di assistenza, di fronte alla mia intenzione più volte rimarcata di avvalermi della garanzia, dovesse subito precisare che non era loro competenza, invece di modificare più volte il bene stesso senza la mia approvazione del preventivo e fuori dalle competenze che egli stesso non vuole riconoscere, per dei contenziosi con la casa madre.
La cosa più grave è che il bene è stato aperto e non sarò più in condizione di far valere la garanzia con il rivenditore in Francia che certamente non vorrà più risponderne.
Vorrei un consiglio sul comportamento da seguire per uscire da questa situazione senza ulteriori danni e con il bene riparato.
Nel ringraziarvi per la gentile assistenza, mi è gradita l'occasione per porgervi i miei più cordiali saluti.
Alessandro, da Desio (MI)
Risposta ADUC
dato per certo che la garanzia del produttore non e' applicabile in Italia (lo verifichi sulla documentazione del medesimo produttore), potrebbe intimare il centro italiano di rimborsarle i danni che le hanno provocato con il loro comportamento omissivo di informazioni. Li quantizzi al centesimo e li pretenda a partire da una messa in mora:
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