Cara ADUC
Agenzia viaggio, errore nel contratto
Domanda
13 febbraio 2008
In data 29/01/2008 ho stipulato un regolare contratto con un'agenzia viaggi Bluvacanze per un pacchetto vacanza (volo più soggiorno in villaggio All Inclusive) dal 02/08/08 al 16/08/08 a Cuba (2 stanze, 5 persone, tra cui un bambino di 10 anni).
Il costo totale del viaggio, compresa assicurazione (annullamento-medico-bagaglio) e 50 euro a testa di adeguamento carburante, ammontava a 7547 euro. Al momento della stipula del contratto ho versato 2265 euro di caparra. Secondo gli accordi avrei dovuto saldare circa 30 giorni prima della partenza.
In data 07/02/2008 sono stata contattata telefonicamente da una Sig.ra diversa da quella con cui avevo stipulato il contratto, ma sempre per conto della stessa agenzia viaggi, la quale mi diceva che le persone con cui io avevo sottoscritto il contratto non c'erano più perchè erano solo affiliati di Bluvacanze e non lavoravano più presso quella agenzia. La Sig.ra si è quindi presentata come una dipendente della nuova gestione di quella stessa agenzia.
La Sig.ra mi ha quindi comunicato che lei stessa, ricontrollando i contratti, si è accorta di un errore, commesso dalla ragazza che mi aveva stipulato il contratto, nell'assegnazione delle quote viaggio. La ragazza ha sbagliato nel calcolare il prezzo poiché ha applicato alla seconda settimana di soggiorno il prezzo relativo ad una data sbagliata ossia quello della settimana precedente al mio effettivo soggiorno.
In sostanza mentre nel contratto stipulato è riportata una quota per la settimana supplementare di 462 euro a testa, la quota esatta era di 900 euro a testa.
Questo errore oltretutto era stato commesso anche nel preventivo che mi era stato sottoposto prima della effettiva stipula del contratto e inoltre il prezzo era calcolato in base ad un'offerta speciale e non da catalogo, per cui non me ne sono avveduta.
La Sig.ra mi ha quindi proposto due alternative:
- la correzione del contratto, con il conseguente pagamento da parte mia della differenza di prezzo (in totale circa 2000 euro in più!)
- la richiesta di annullamento del viaggio, che però prevede, se non dovuta a motivi di salute documentati o specifiche condizioni indicate nel contratto, il pagamento del 10% del prezzo totale del pacchetto (a conti fatti poco meno di 1000 euro)
Durante quella telefonata ho chiesto chiarimenti riguardo l'esistenza dei requisiti legali per farmi una richiesta del genere alla Sig.ra, la quale però non sapeva rispondermi e pertanto verrò ricontattata prossimamente.
Vorrei chiedere a voi se è possibile che mi venga chiesto di pagare per un errore che non ho certo commesso io, tanto più che se il prezzo propostomi nel preventivo fosse stato quello che ora mi viene chiesto di pagare molto probabilmente non avrei sottoscritto il contratto.
E' giusto che mi venga fatta una richiesta simile? Come mi dovrò comportare nel momento in cui verrò ricontattata?
Vi ringrazio in anticipo e vi saluto cordialmente
Marta, da Pontirolo Nuovo (BG)
Il costo totale del viaggio, compresa assicurazione (annullamento-medico-bagaglio) e 50 euro a testa di adeguamento carburante, ammontava a 7547 euro. Al momento della stipula del contratto ho versato 2265 euro di caparra. Secondo gli accordi avrei dovuto saldare circa 30 giorni prima della partenza.
In data 07/02/2008 sono stata contattata telefonicamente da una Sig.ra diversa da quella con cui avevo stipulato il contratto, ma sempre per conto della stessa agenzia viaggi, la quale mi diceva che le persone con cui io avevo sottoscritto il contratto non c'erano più perchè erano solo affiliati di Bluvacanze e non lavoravano più presso quella agenzia. La Sig.ra si è quindi presentata come una dipendente della nuova gestione di quella stessa agenzia.
La Sig.ra mi ha quindi comunicato che lei stessa, ricontrollando i contratti, si è accorta di un errore, commesso dalla ragazza che mi aveva stipulato il contratto, nell'assegnazione delle quote viaggio. La ragazza ha sbagliato nel calcolare il prezzo poiché ha applicato alla seconda settimana di soggiorno il prezzo relativo ad una data sbagliata ossia quello della settimana precedente al mio effettivo soggiorno.
In sostanza mentre nel contratto stipulato è riportata una quota per la settimana supplementare di 462 euro a testa, la quota esatta era di 900 euro a testa.
Questo errore oltretutto era stato commesso anche nel preventivo che mi era stato sottoposto prima della effettiva stipula del contratto e inoltre il prezzo era calcolato in base ad un'offerta speciale e non da catalogo, per cui non me ne sono avveduta.
La Sig.ra mi ha quindi proposto due alternative:
- la correzione del contratto, con il conseguente pagamento da parte mia della differenza di prezzo (in totale circa 2000 euro in più!)
- la richiesta di annullamento del viaggio, che però prevede, se non dovuta a motivi di salute documentati o specifiche condizioni indicate nel contratto, il pagamento del 10% del prezzo totale del pacchetto (a conti fatti poco meno di 1000 euro)
Durante quella telefonata ho chiesto chiarimenti riguardo l'esistenza dei requisiti legali per farmi una richiesta del genere alla Sig.ra, la quale però non sapeva rispondermi e pertanto verrò ricontattata prossimamente.
Vorrei chiedere a voi se è possibile che mi venga chiesto di pagare per un errore che non ho certo commesso io, tanto più che se il prezzo propostomi nel preventivo fosse stato quello che ora mi viene chiesto di pagare molto probabilmente non avrei sottoscritto il contratto.
E' giusto che mi venga fatta una richiesta simile? Come mi dovrò comportare nel momento in cui verrò ricontattata?
Vi ringrazio in anticipo e vi saluto cordialmente
Marta, da Pontirolo Nuovo (BG)
Risposta ADUC
visti i tempi, non esiste che se lei recede debba pagare una penale del 10%. Qui le norme:
clicca qui
E visti i tempi, non puo' pretendere l'applicazione di quanto previsto nel contratto sottoscritto.
Ovviamente, se lei reputa di aver ricevuto un danno per loro inadempienza, ne puo' intimare il rimborso con una messa in mora:
clicca qui
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E visti i tempi, non puo' pretendere l'applicazione di quanto previsto nel contratto sottoscritto.
Ovviamente, se lei reputa di aver ricevuto un danno per loro inadempienza, ne puo' intimare il rimborso con una messa in mora:
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