Cara ADUC
Vodafone promozione free roaming
Domanda
22 agosto 2009
Spett.le ADUC,
mi chiamo Francesco e vorrei porre alla Vostra attenzione quanto capitato con i servizi di Vodafone.
Mia moglie è tornata dalla famiglia negli USA nel periodo dal 18 giugno 2009 all'8 agosto, io l'ho raggiunta dal 17 luglio al 1 di agosto.
Come gia' fatto più volte in precedenza ho contattato personalmente gli operatori Vodafone del servizio clienti 190 esprimendo la volontà di attivare il servizio free roaming se compatibile con gli USA. Le attivazioni sono avvenute il 17-06-2009 per mia moglie il 12-07-2009 la mia al prezzo cad. di ¤5. La promozione Free roaming è stata attivata dal servizio clienti Vodafone dopo verifica sulla funzionalità della stessa e delle altre promozioni per la destinazione USA. Particolare non trascurabile è che sono stato sconsigliato dall'attivazione della promozione Passport per recarmi negli USA.
Con la Free roaming bisogna digitare il prefisso *123* seguito dal numero da chiamare e dal tasto #. La tariffa applicata è quella internazionale senza sconti. Alla scadenza della promozione o al rientro in Italia i soldi delle chiamate vengono restituiti fino a ¤ 250.
In Italia ho più volte chiamato il sevizio clienti 190. Mi è stato detto che non mi dovevo preoccupare sulla restituzione dei soldi, che c'erano stati dei problemi e che questo problema riguardava numerosi clienti.
Ho contattato il 190 il 18-08-2009. L'operatrice mi ha detto che non ci sarebbe stato rimborso alcuno in quanto la Free roaming non era più valida negli USA dal 1-07-09 e mi ha offerto la restituzione dei 5 euro dell'attivazione. Ho cercato di spiegare che l'accettazione di quella ridicola somma comportasse per noi l'accettazione di un nostro errore e mi è stato risposto che ne stavo facendo un film.
Ricontattati dal 190 mia moglie ha delegato me alla conversazione.
Ci è stata proposta l'attivazione di una promozione di 2 mesi con la quale avrei potuto chiamare i numeri fissi e i numeri Vodafone fino a ¤80 al mese.
Il nostro traffico mensile è lontano dagli 80 ¤ e il prefisso non rispecchia più l'operatore dell'utente.
Dalla stessa sono stato messo a conoscenza che avrei dovuto attivare la promozione Passport in quanto dal 14-06-2009 la Free roaming non era più disponibile per gli USA: in poco tempo due informazioni diverse: 1 luglio e 14 giugno. Ho rifiutato la proposta. Non trascurabile è il fatto che l'operatrice ha voluto mettermi a conoscenza che mi era stato fatto un favore nel dialogare con me in quanto le deleghe devono essere scritte! Strana politica le deleghe scritte e i contratti via telefonica. Ho fatto notare che non siamo clienti soliti alle polemiche e soprattutto siamo vecchi clienti mia moglie di 9 anni e io di 7 anni.
In comune accordo con mia moglie abbiamo espresso la volontà di cambiare operatore.
E' possibile che debba rivalermi sugli operatori come mi è stato detto al 190?
Fiducioso di una Vostro aiuto in merito vi ringrazio anticipatamente e vi porgo distinti saluti.
Francesco, da Roma (RM)
mi chiamo Francesco e vorrei porre alla Vostra attenzione quanto capitato con i servizi di Vodafone.
Mia moglie è tornata dalla famiglia negli USA nel periodo dal 18 giugno 2009 all'8 agosto, io l'ho raggiunta dal 17 luglio al 1 di agosto.
Come gia' fatto più volte in precedenza ho contattato personalmente gli operatori Vodafone del servizio clienti 190 esprimendo la volontà di attivare il servizio free roaming se compatibile con gli USA. Le attivazioni sono avvenute il 17-06-2009 per mia moglie il 12-07-2009 la mia al prezzo cad. di ¤5. La promozione Free roaming è stata attivata dal servizio clienti Vodafone dopo verifica sulla funzionalità della stessa e delle altre promozioni per la destinazione USA. Particolare non trascurabile è che sono stato sconsigliato dall'attivazione della promozione Passport per recarmi negli USA.
Con la Free roaming bisogna digitare il prefisso *123* seguito dal numero da chiamare e dal tasto #. La tariffa applicata è quella internazionale senza sconti. Alla scadenza della promozione o al rientro in Italia i soldi delle chiamate vengono restituiti fino a ¤ 250.
In Italia ho più volte chiamato il sevizio clienti 190. Mi è stato detto che non mi dovevo preoccupare sulla restituzione dei soldi, che c'erano stati dei problemi e che questo problema riguardava numerosi clienti.
Ho contattato il 190 il 18-08-2009. L'operatrice mi ha detto che non ci sarebbe stato rimborso alcuno in quanto la Free roaming non era più valida negli USA dal 1-07-09 e mi ha offerto la restituzione dei 5 euro dell'attivazione. Ho cercato di spiegare che l'accettazione di quella ridicola somma comportasse per noi l'accettazione di un nostro errore e mi è stato risposto che ne stavo facendo un film.
Ricontattati dal 190 mia moglie ha delegato me alla conversazione.
Ci è stata proposta l'attivazione di una promozione di 2 mesi con la quale avrei potuto chiamare i numeri fissi e i numeri Vodafone fino a ¤80 al mese.
Il nostro traffico mensile è lontano dagli 80 ¤ e il prefisso non rispecchia più l'operatore dell'utente.
Dalla stessa sono stato messo a conoscenza che avrei dovuto attivare la promozione Passport in quanto dal 14-06-2009 la Free roaming non era più disponibile per gli USA: in poco tempo due informazioni diverse: 1 luglio e 14 giugno. Ho rifiutato la proposta. Non trascurabile è il fatto che l'operatrice ha voluto mettermi a conoscenza che mi era stato fatto un favore nel dialogare con me in quanto le deleghe devono essere scritte! Strana politica le deleghe scritte e i contratti via telefonica. Ho fatto notare che non siamo clienti soliti alle polemiche e soprattutto siamo vecchi clienti mia moglie di 9 anni e io di 7 anni.
In comune accordo con mia moglie abbiamo espresso la volontà di cambiare operatore.
E' possibile che debba rivalermi sugli operatori come mi è stato detto al 190?
Fiducioso di una Vostro aiuto in merito vi ringrazio anticipatamente e vi porgo distinti saluti.
Francesco, da Roma (RM)
Risposta ADUC
sugli operatori sara' difficile, ma sulla Vodafone si': per il tempo e il denaro che le hanno fatto perdere. Precisi al centesimo il dovuto e si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
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