Cara ADUC
Vodafone - Corecom e formulario GU5
Domanda
10 settembre 2007
Salve. Recentemente, come a molti altri utenti, mi e' stata disattivata la SIM Omnitel-Vodafone per scadenza dell'ultima ricarica... Mi sono informato un po' in rete e ho messo in mora la Omnitel x riattivare la SIM, ovviamente la risposta e' stata negativa. Adesso, come mi sembra la procedura standard, dovrei procedere a una conciliazione tra le parti presso il Co.Re.Com regionale nella mia citta (Trieste in F.V.G, che mi risulta sia munito di delega per tale azione), ma allo sportello mi e' stata negata la possibilita' di tale azione, sostenendo che la nuova legge Bersani (L. n° 40 del 2007) non e' retroattiva, di conseguenza la mia SIM acquistata nel 1999 non ricade sotto questa legge. Perplesso ho fatto presente che allora non dovrebbero nemmeno prevedere il rimborso di eventuali crediti a tutte le SIM acquistate precedentemente a tale legge che sono la maggioranza, che c'e' gia' stata una sentenza di un Giudice di Pace di Napoli che ha condannato la TIM per un problema uguale, ma che non potendo (la Tim) riattivare la SIM ne' quantificare il credito residuo, e' stata condannata al risarcimento del danno, quantificato dallo stesso Giudice in quella sede, in base all'art. 1341, II° comma del C. C. e che senza la procedura di conciliazione non potrei nemmeno promuovere nessuna azione giudiziaria. A quel punto, con atteggiamento di ^grande favore personale mi e' stato proposto di compilare solamente la procedura di conciliazione UG, ma in ogni caso non la procedura di riattivazione del servizio GU5 che in casi del genere vengono consigliate assieme. Ho controllato sul sito del Agcom, e dalla normativa che riguarda dette procedure di conciliazione, non risulta da nessuna parte la facolta' del personale di rifiutare un tentativo di conciliazione, ma anzi danno per scontato che tutte le richieste vengono accettate e in seguito, casomai, nel termine di 10 gg. dal ricevimento vengono rigettate con atto motivato consegnato in copia alle parti (Regolamento sulle procedure di risoluzione delle controversie, Allegato A alla delibera n. 173/07/CONS, Art. 5 comma 7 & Art. 7 comma 5). Ritengo, pertanto, di essere stato vittima di un abuso d'ufficio da parte dell'impiegata allo sportello regionale del Co.Re.Com.
A) Come dovrei comportarmi al riguardo del suddetto abuso, se trattasi effettivamente di abuso, per eventuali azioni giudiziarie?
B) Come potrei avvalermi comunque del servizio del Co.Re.Com ?!? Nella normativa si fa anche riferimento a Spese di procedura, ma non vengono quantificate...
C) Qual'e' la cifra media di queste spese, visto che non vorrei pagare piu' di quanto mi spetterebbe come eventuale rimborso? Grazie per ogni suggerimento.
Davide, da Trieste
A) Come dovrei comportarmi al riguardo del suddetto abuso, se trattasi effettivamente di abuso, per eventuali azioni giudiziarie?
B) Come potrei avvalermi comunque del servizio del Co.Re.Com ?!? Nella normativa si fa anche riferimento a Spese di procedura, ma non vengono quantificate...
C) Qual'e' la cifra media di queste spese, visto che non vorrei pagare piu' di quanto mi spetterebbe come eventuale rimborso? Grazie per ogni suggerimento.
Davide, da Trieste
Risposta ADUC
Lo sportellista del Corecom doveva accettare la sua richiesta, sulla quale avrebbe poi deciso, accogliendola o respingendola, lo stesso Corecom. Presenti comunque la sua istanza, e sappia che decorsi trenta giorni senza che sia esperito il tentativo di conciliazione potra' direttamente rivolgersi al giudice di pace. Le spese cui fa riferimento non la riguardano, perche' attengono ad una ulteriore fase del procedimento, solo eventuale. La normativa prevede infatti che in caso di fallimento del tentativo di conciliazione, l'utente possa chiedere al Corecom di definire la controversia; e' a questa attivita' che sono correlate spese procedurali, non certo al mero tentativo di conciliazione che e' gratuito.
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