Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Visto per amore

7 novembre 2017
Domanda 7 novembre 2017
Questa storia dovrebbe parlare di amore,invece parlerà di burocrazia.
Io e la mia compagna siamo lontane. Lei, cittadina irachena, vive ad Istanbul da tre anni con regolare permesso di soggiorno. Architetto, lavora, paga le tasse ed ha una vita "normale". Io vivo in Italia, lavoro, ho comprato una casa, una macchina, ho una vita "normale". Ci siamo innamorate, io vado appena possibile da lei, in equilibrio tra il non perdere il mio lavoro ma nemmeno l'amore, perchè lei NON può venire da me. Avevamo programmato il suo viaggio in Italia (per la prima volta) a giugno, ma il visto turistico (presentato con una documentazione impeccabile e seguiti da un'agenzia) ci è stato rifiutato. Ad oggi ho continuo a raggiungerla quando possibile ma davvero entrambe avremmo voglia di una maggiore libertà, di poter vivere la nostra storia serenamente, vorrei farle conoscere la mia famiglia, fare progetti, e forse in ITALIA questo è più fattibile che in Turchia per ragioni che credo sono chiare a tutti. Mi sono informata sulla varie possibilità di rendere tutto questo fattibile e ad oggi, se lo stato non le permette di entrare in Italia solo perchè in possesso di un passaporto scomodo e senza altre ragioni, l'unica cosa che ci permetterrebbe di stare insieme è sposarci, noi non abbiamo problemi a farlo. L'amore non ci fa paura, la politica e la discriminazione sì.
La mia domanda è: se il visto turistico le è già stato negato, cosa e come posso fare per farla venire in Italia? Non vorremmo spendere altri 800 euro per vederci negare un altro visto in maniera assolutamente discrezionale, dunque cosa e come fare? Un visto per amore? Che diritti hanno le unioni civili in tal senso? Chi mi ascolterebbe in ambasciata? Grazie per il vostro aiuto.
Daniela, da Monopoli (BA)

Risposta ADUC
l'unione civile è a tutti gli effetti immigratori un matrimonio. Non esiste un visto per contrarre matrimonio o unione civile. Le consigliamo di recarsi in ambasciata e unirvi civilmente davanti all'ambasciatore, come accaduto in questo caso:
http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2016/10/22/unioni-civili-prima-cerimonia-all-estero-all-ambasciata-della-mongolia_crCCCvNb6rDZWtIcXETyfM.html
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