Cara ADUC
Trenitalia e nuovi intercity plus
Domanda
23 luglio 2008
Spett.le Associazione Aduc,
Vi scrivo da Roma e sono un assiduo viaggiatore sulla tratta Roma-Palermo. Per affrontare questo faticoso (ma a tratti anche bellissimo, basti pensare al panorama visto dal treno da Messina a Palermo...meraviglioso!) viaggio prediligo la fascia oraria mattutina, nello specifico i treni Intercity Plus che partono alle 7.45 e alle 11.28 da Roma termini (da Palermo gli orari sono pressoché gli stessi). La Presente è per manifestare il mio profondo dissenso e, per certi versi, sgomento, dopo aver sostenuto un viaggio nel mese di Luglio di 11 ore su una delle nuove carrozze prive di scompartimenti.
E' da premettere che all'atto dell'acquisto il consumatore non viene informato su quale carrozza potrà trovare sistemazione (giacché il treno incorpora anche le carrozze compartimentate) e risulta essere impossibilitato nello scegliere le carrozze "nuove" prive di scompartimenti e quelle "vecchia maniera".
Posso affermare che a mio avviso (faccio questa tratta da 10 anni almeno 15 volte l'anno quindi penso di avere almeno un po' di esperienza) tali "nuove" carrozze risultano essere totalmente inidonee a sostenere un viaggio di lunga percorrenza per le ragioni che espongo:
1) tra le due coppie di sedili posti a mò di quadrato è posto un tavolo di ferro che inibisce la possibilità di stendere anche per un minuto gli arti inferiori. Questa caratteristica è proposta addirittura come un vantaggio da Trenitalia in quanto dotata di presa elettrica per collegare i computer portatili (che comunque poteva essere implementata facilmente anche sulle vecchie carrozze).
2) E' impossibile riposare giacché tutti i viaggiatori sono posti in un unico ambiente con conseguenze facili da immaginare (persone eccessivamente loquaci, bambini che urlano eccetera). Tale problematica sussisteva in modo nettamente inferiore sulle vecchie carrozze compartimentate.
3) la struttura dei sedili inibisce la possibilità di sdraiare totalmente il sedile e riposarsi quando si viaggia non a pieno carico. Spesso infatti nelle vecchie carrozze era praticamente possibile ricavare una sorta di letto tra il sedile occupato dal viaggiatore e quello di fronte (in caso di posto non occupato) avendo ovviamente cura di togliere le scarpe per non insudiciare i sedili stessi.
4) Le porte scorrevoli di accesso alla carrozza sono propense alla rottura; 3 delle 4 presenti (anche sulle altre carrozze da me visitate) "impazzivano" spesso aprendosi e chiudendosi in continuazione.
5) L' aria condizionata è inefficace a causa della massiccia dispersione (poiché, ripeto, si viaggia in un unico ambiente).
Per sintetizzare si ha la sensazione di viaggiare su un regionale per 11 ore! L'unica nota positiva è il bagno per i disabili, ma adeguare quello esistente nelle vecchie carrozze penso sarebbe stato più opportuno.
Il mio è un invito a Trenitalia, non si può proporre al consumatore di viaggiare in tali condizioni per 11 ore, quindi se la direzione intrapresa è quella di sostituire TUTTE le carrozze con quelle "nuove", bhé temo ci sarà un'ingente emorragia di clienti.
Quanto meno, non sarebbe almeno possibile informare il consumatore prima dell'acquisto lasciando allo stesso la scelta? In questo modo ritengo che il gruppo Trenitalia/Ferrovie dello stato possa avere un feedback di gradimento (penso ahimé di "non gradimento" avendo visto la reazione degli altri passeggeri) circa l'impiego delle nuove carrozze.
Sponsorizzare un servizio a volte è un conto....viaggiare ritengo sia un altro conto, e i punti da me richiamati ritengo siano quanto meno reali, pratici e da prendere in considerazione.
Grazie per l'attenzione.
Vincenzo, da Roma (RM)
Vi scrivo da Roma e sono un assiduo viaggiatore sulla tratta Roma-Palermo. Per affrontare questo faticoso (ma a tratti anche bellissimo, basti pensare al panorama visto dal treno da Messina a Palermo...meraviglioso!) viaggio prediligo la fascia oraria mattutina, nello specifico i treni Intercity Plus che partono alle 7.45 e alle 11.28 da Roma termini (da Palermo gli orari sono pressoché gli stessi). La Presente è per manifestare il mio profondo dissenso e, per certi versi, sgomento, dopo aver sostenuto un viaggio nel mese di Luglio di 11 ore su una delle nuove carrozze prive di scompartimenti.
E' da premettere che all'atto dell'acquisto il consumatore non viene informato su quale carrozza potrà trovare sistemazione (giacché il treno incorpora anche le carrozze compartimentate) e risulta essere impossibilitato nello scegliere le carrozze "nuove" prive di scompartimenti e quelle "vecchia maniera".
Posso affermare che a mio avviso (faccio questa tratta da 10 anni almeno 15 volte l'anno quindi penso di avere almeno un po' di esperienza) tali "nuove" carrozze risultano essere totalmente inidonee a sostenere un viaggio di lunga percorrenza per le ragioni che espongo:
1) tra le due coppie di sedili posti a mò di quadrato è posto un tavolo di ferro che inibisce la possibilità di stendere anche per un minuto gli arti inferiori. Questa caratteristica è proposta addirittura come un vantaggio da Trenitalia in quanto dotata di presa elettrica per collegare i computer portatili (che comunque poteva essere implementata facilmente anche sulle vecchie carrozze).
2) E' impossibile riposare giacché tutti i viaggiatori sono posti in un unico ambiente con conseguenze facili da immaginare (persone eccessivamente loquaci, bambini che urlano eccetera). Tale problematica sussisteva in modo nettamente inferiore sulle vecchie carrozze compartimentate.
3) la struttura dei sedili inibisce la possibilità di sdraiare totalmente il sedile e riposarsi quando si viaggia non a pieno carico. Spesso infatti nelle vecchie carrozze era praticamente possibile ricavare una sorta di letto tra il sedile occupato dal viaggiatore e quello di fronte (in caso di posto non occupato) avendo ovviamente cura di togliere le scarpe per non insudiciare i sedili stessi.
4) Le porte scorrevoli di accesso alla carrozza sono propense alla rottura; 3 delle 4 presenti (anche sulle altre carrozze da me visitate) "impazzivano" spesso aprendosi e chiudendosi in continuazione.
5) L' aria condizionata è inefficace a causa della massiccia dispersione (poiché, ripeto, si viaggia in un unico ambiente).
Per sintetizzare si ha la sensazione di viaggiare su un regionale per 11 ore! L'unica nota positiva è il bagno per i disabili, ma adeguare quello esistente nelle vecchie carrozze penso sarebbe stato più opportuno.
Il mio è un invito a Trenitalia, non si può proporre al consumatore di viaggiare in tali condizioni per 11 ore, quindi se la direzione intrapresa è quella di sostituire TUTTE le carrozze con quelle "nuove", bhé temo ci sarà un'ingente emorragia di clienti.
Quanto meno, non sarebbe almeno possibile informare il consumatore prima dell'acquisto lasciando allo stesso la scelta? In questo modo ritengo che il gruppo Trenitalia/Ferrovie dello stato possa avere un feedback di gradimento (penso ahimé di "non gradimento" avendo visto la reazione degli altri passeggeri) circa l'impiego delle nuove carrozze.
Sponsorizzare un servizio a volte è un conto....viaggiare ritengo sia un altro conto, e i punti da me richiamati ritengo siano quanto meno reali, pratici e da prendere in considerazione.
Grazie per l'attenzione.
Vincenzo, da Roma (RM)
Risposta ADUC
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