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Cara ADUC

Tipico comportamento del recupero crediti

26 dicembre 2015
Domanda 26 dicembre 2015
Mi rivolgo a Voi per un consiglio su come comportarmi in una vicenda con una Finanziaria che mi vede coinvolto.
Recentemente, in maniera completamente imprevedibile, mi sono trovato nella condizione di non poter più fare fronte al pagamento delle rate di un finanziamento che avevo in corso. Prima della scadenza della prima rata andata poi impagata, ho contattato la Società che aveva erogato il finanziamento per preavvertirli del problema e mi è stata data indicazione che avrei potuto ottenere un "accodamento" delle rate con una semplice richiesta via fax.

Soddisfatto della soluzione prospettatami, ho provveduto all'invio del fax richiesto.
Subito dopo la scadenza della rata non pagata, sono stato contattato (via SMS) da una società di recupero crediti legata contrattualmente con la Società erogante. Trovandomi all'estero per lavoro, ed essendo impossibilitato quindi a parlare con chi mi aveva inviato l'SMS (il numero era visibile), ho incaricato una Persona a me vicina di chiamare il numero in questione facendo presente che avevo inviato un fax che chiariva la mia posizione.

Nel corso della telefonata fra il mio Incaricato e la Persona del Recupero Crediti, quest'ultima ha ritenuto necessario informare il mio Incaricato di qual'era la mia posizione debitoria, a quali problematiche sarei andato incontro in caso di mancato pagamento,importo della rata impagata, ecc., fino ad arrivare a chiedere a chi chiamava per mio conto di essere Lei a prestarmi il denaro necessario. Non contenti di tale palese scorrettezza, gli operatori del Recupero Crediti si sono segnati il numero telefonico del mio incaricato che hanno continuato a chiamare reiterando il comportamento scorretto messo in atto nel corso della prima telefonata. Ovviamente ho provveduto a fare reclamo scritto alla Società in questione che però mi ha risposto affermando che il comportamento della Società da Loro incaricata al recupero crediti è, per Loro, irreprensibile e corretto.

Naturalmente sono in possesso di tutta la documentazione provante quanto sopra (screen shot delle chiamate al mio Incaricato, SMS ricevuti, fax inviato, dichiarazione firmata del mio Incaricato,ecc)
Le mie domande:
- E' opportuno che io faccia ricorso all'Arbitro Bancario o al Garante della Privacy?
- Gli eventuali due ricorsi sono incompatibili?
- Devono essere presentati in tempi diversi?
Che cosa potete consigliarmi? Mi ritengo una persona tollerante e tutt'altro che "irritabile" ma sono stato trattato alla stregua di un delinquente da questi "signori" e non gliela voglio proprio far passare liscia.
Paolo, da Firenze

Risposta ADUC
Comprendiamo perfettamente lo stato d'animo in cui si trova. Ne vediamo di tutti i colori, incluse ad esempio minacce a mamme single di vedersi i figli portati via se non pagano la bolletta telefonica in sospeso.
Al Garante Privacy può presentare un esposto-segnalazione che può portare ad una sanzione alla società di recupero crediti ed anche alla finanziaria: http://www.garanteprivacy.it/home/diritti/come-agire-per-tutelare-i-nostri-dati-personali
Fino ad alcuni anni fa, il Garante Privacy poteva anche occuparsi del soggetto danneggiato, ora invece il risarcimento del danno passa invece per le normali vie giudiziarie.
I due procedimenti sono del tutto slegati, può anche decidere di seguire una strada e non entrambe, a sua scelta.
Può anche rivolgersi alla nostra sede di Firenze per l'eventuale assistenza.
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