Cara ADUC
Tim in viaggio full
Domanda
13 agosto 2016
Per motivi di lavoro mi reco frequentemente all'estero, negli ultimi 12 mesi Svizzera e USA.
Avendone anche uno aziendale, utilizzo il cell. personale solo per il traffico dati.
Durante i primi viaggi in USA attivo 'Tim in viaggio Pass' che ogni 10 gg mi garantisce copertura.
Dopo un po' decido di disattivare il roaming dati tramite le opzioni dell'IPhone e quindi di non fruire più dell'opzione.
Solo un giorno che ne ho bisogno riattivo il traffico dati in roaming, conscio di pagare 3 euro per 'Tim in viaggio full'
Recentemente accedo al portale Tim e scopro che mi sono stati decurtati 3 euro ogni giorno in cui non avevo Tim in viaggio Pass attiva per un traffico variabile tra 0 e 8KB/gg.
Il giorno in cui ho intenzionalmente attivato il traffico dati in roaming mi trovo 2 addebiti da 3 euro, alle 00:00:30 ed alle 23:34:15 (meno di24h).
Decido di contattare la TIM per chiedere spiegazioni. Trovandomi all'estero cerco sul sito un numero appropriato.
Il sito web è a questo fine completamente inutile! I contatti sono nascosti, il menu, le faq, il motore di ricerca del sito... tutto inutile. E già questo è abbastanza per porre qualche domanda: non è forse intenzionale e mirato a sfinire l'utente? Io ho 36 anni e lavoro nelle tecnologie, so bene cosa succede ai miei genitori 80enni: lasciano perdere e pagano.
Ad ogni buon conto cercando su Google qualcosa come 'Tim 119 estero' trovo quanto mi serve ed ovviamente è un numero a pagamento. Ancora più ovviamente nonostante in Italia sia notte fonda devo aspettare circa 3 minuti prima di trovare un operatore disponibile. Legittimo sospettare...
L'operatore (sgarbato) mi evidenzia che se lo smartphone è abilitato al 4G e questo non viene intenzionalmente disattivato, i 3 euro vengono addebitati anche con 0KB di traffico generato.
Quando gli faccio presente che è un trucco farmi pagare i ping della rete senza erogare un servizio mi risponde che non è una truffa (sic! coda di paglia?) e che può passarmi un 'tecnico' che mi può spiegare come disattivare il 4g sul mio modello di smartphone. Ho buttato giù, non vedevo motivo per regalare altri soldi.
Allora sono passato a Twitter. L'assistente virtuale ovviamente non ha voluto disquisirne sul flusso pubblico ma solo tramite messaggi privati. Qui mi ha propinato qualche legge europea qua e là e mi ha offerto un rimborso del 70% per il disagio.
Dopo questo episodio, per motivi estranei ai fatti eseguo un ripristino delle impostazioni di rete del telefono che ovviamente riattiva il 4G ed io ricomincio a pagare. Ricevo un SMS solo quando il credito residuo è quasi esaurito.
Cercando in rete scopro che questa pratica va avanti da anni.
Ora io voglio capire come l'AGCOM possa consentire tutto quanto sopra:
-Perché è così difficile trovare i contatti?
-Perché l'assistenza è a pagamento?
-Perché possono addebitarmi quei 3 euro senza inviare una singola notifica?
-Perché possono addebitarmi un costo per un servizio non erogato?
Grazie
Giovanni, da Milano (MI)
Avendone anche uno aziendale, utilizzo il cell. personale solo per il traffico dati.
Durante i primi viaggi in USA attivo 'Tim in viaggio Pass' che ogni 10 gg mi garantisce copertura.
Dopo un po' decido di disattivare il roaming dati tramite le opzioni dell'IPhone e quindi di non fruire più dell'opzione.
Solo un giorno che ne ho bisogno riattivo il traffico dati in roaming, conscio di pagare 3 euro per 'Tim in viaggio full'
Recentemente accedo al portale Tim e scopro che mi sono stati decurtati 3 euro ogni giorno in cui non avevo Tim in viaggio Pass attiva per un traffico variabile tra 0 e 8KB/gg.
Il giorno in cui ho intenzionalmente attivato il traffico dati in roaming mi trovo 2 addebiti da 3 euro, alle 00:00:30 ed alle 23:34:15 (meno di24h).
Decido di contattare la TIM per chiedere spiegazioni. Trovandomi all'estero cerco sul sito un numero appropriato.
Il sito web è a questo fine completamente inutile! I contatti sono nascosti, il menu, le faq, il motore di ricerca del sito... tutto inutile. E già questo è abbastanza per porre qualche domanda: non è forse intenzionale e mirato a sfinire l'utente? Io ho 36 anni e lavoro nelle tecnologie, so bene cosa succede ai miei genitori 80enni: lasciano perdere e pagano.
Ad ogni buon conto cercando su Google qualcosa come 'Tim 119 estero' trovo quanto mi serve ed ovviamente è un numero a pagamento. Ancora più ovviamente nonostante in Italia sia notte fonda devo aspettare circa 3 minuti prima di trovare un operatore disponibile. Legittimo sospettare...
L'operatore (sgarbato) mi evidenzia che se lo smartphone è abilitato al 4G e questo non viene intenzionalmente disattivato, i 3 euro vengono addebitati anche con 0KB di traffico generato.
Quando gli faccio presente che è un trucco farmi pagare i ping della rete senza erogare un servizio mi risponde che non è una truffa (sic! coda di paglia?) e che può passarmi un 'tecnico' che mi può spiegare come disattivare il 4g sul mio modello di smartphone. Ho buttato giù, non vedevo motivo per regalare altri soldi.
Allora sono passato a Twitter. L'assistente virtuale ovviamente non ha voluto disquisirne sul flusso pubblico ma solo tramite messaggi privati. Qui mi ha propinato qualche legge europea qua e là e mi ha offerto un rimborso del 70% per il disagio.
Dopo questo episodio, per motivi estranei ai fatti eseguo un ripristino delle impostazioni di rete del telefono che ovviamente riattiva il 4G ed io ricomincio a pagare. Ricevo un SMS solo quando il credito residuo è quasi esaurito.
Cercando in rete scopro che questa pratica va avanti da anni.
Ora io voglio capire come l'AGCOM possa consentire tutto quanto sopra:
-Perché è così difficile trovare i contatti?
-Perché l'assistenza è a pagamento?
-Perché possono addebitarmi quei 3 euro senza inviare una singola notifica?
-Perché possono addebitarmi un costo per un servizio non erogato?
Grazie
Giovanni, da Milano (MI)
Risposta ADUC
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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