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Cara ADUC

Tim, traffico WAP e penali

28 febbraio 2009
Domanda 28 febbraio 2009
Buonasera
sono/siamo difronte ad un problema con il traffico WAP di un contratto business con l'operatore TIM. Periodo: 4° bimestre 2008, fattura di qualche migliaia di ¤. Storico: la TIM ci invia una comunicazione, dove a seguito di attività di monitoraggio sulla linea, hanno riscontrato delle anomalie di consumo/traffico. Ci invitano a contattarli urgentemente... telefonicamente ci comunicano la cifra del traffico da loro riscontrato e ci avvisano che in caso di mancato pagamento effettueranno la sospensione del servizio. Dopo diversi contatti telefonici effettuiamo:
1) pagamento della fattura per differenza (saldando l'importo diciamo "regolare")
2)un reclamo (via fax sotto loro consiglio) dove esprimiamo la non volontà di pagare la somma del traffico WAP in quanto avendo un contratto unlimited potremmo usufruire della trasmissione dati tramite il browser "classico" fino ad un traffico di 9 GB senza avere costi aggiuntivi; inoltre specifichiamo che nelle precedenti fatture si evince che sulla SIM in questione non vi era mai stata presenza di traffico dati, mentre su altre del medesimo contratto erano presenti ma ovviamente senza costi, perchè effettuati usufruendo del servizio compreso nel contratto (anche se in realtà, inspiegabilmente, ci arrivavano sempre poche decine di euro di traffico dati da pagare pur avendo ancora numerosi GB da "scaricare"). Tanto più che questo imponente traffico dati, è stato effettuato in soli 3 giorni. Posta la nostra ragione di essere nella condizione di dover pagare un servizio da noi non usufruito e non voluto.
Ad oggi la situazione è: la TIM senza avvisarci aveva stabilito nel 16 febbraio 2009 il termine ultimo per chiudere la situazione; noi avevamo chiesto quanto meno (se costretti a pagare la somma) una dilazione in diverse rate con cifre "ragionevoli" (dato che le ns fatture sono ogni bimestre maggiori di 700 euro), ma da parte loro ci è stata proposto solo un pagamento in 3 rate entro 90 giorni dal primo pagamento. Noi non siamo ovviamente desiderosi di pagare queste cifre, perchè crediamo che si tratti appunto di un "anomalia". Cosa potremmo fare?
Siamo alquanto amareggiati e sfiduciati per quanto successo; il commerciale che ci ha venduto i contratti, quando gli abbiamo comunicato cosa stava accadendo è da quel momento diventato "non raggiungibile" e gli uffici presso i quali opera non ci hanno mai dato modo di parlare con lui; hanno sempre voluto i nostri recapiti ma non abbiamo mai ricevuto una telefonata.
Possiamo rivolgerci a qualcuno?
Abbiamo anche si un attività nel quale l'utilizzo dei cellulari è fondamentale...ci rivolgiamo ad altri?
comporterebbe le penali di disdetta del contratto oltre all'insoluto attuale?
Vi ringrazio e porgo cordiali saluti
spero con la presente di non aver offeso nessuno; non colpevolizzo nessuno per l'accaduto, sarebbe bello ottenere un "venirsi incontro"...
Davide, da Vellezzo Bellini (PV)

Risposta ADUC
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In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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