Cara ADUC
TIM: comportamento legalmente corretto?
Domanda
18 febbraio 2008
Gentile ADUC, nel gennaio 2007, decido di passare da Tim ad altro gestore telefonico e dopo pochi giorni, Tim mi chiama offrendomi un contratto vantaggiosissimo se rinuncio al passaggio. L'operatrice mi offre un contratto, non in commercio, che mi permette di chiamare tutti i gestori a 5 centesimi al minuto, 10 euro al mese di traffico in regalo, 3000 minuti al mese da utilizzare con un numero tim da me scelto, 50 euro di traffico subito in regalo, sms e mms gratis e come ultima cosa, mi dice che se nel corso dell'anno spendo almeno 300 euro in traffico, questa tariffa agevolata mi si rinnoverà automaticamente per la durata di un altro anno.
Nel corso dell'anno io ho speso anche più di 300 euro, e posso dimostrarlo attraverso i movimenti registrati presso la mia banca, attraverso la quale effettuo le ricariche telefoniche.
Ora però, mi ritrovo improvvisamente ed inspiegabilmente a spendere molto di più del solito, così chiamo il 119 e mi sento dire che ora il mio profilo è "unica new", che prevede una tariffa di 16 centesimi al minuto (più del triplo rispetto a prima!!), tariffa peraltro da me NON richiesta e che prima del "contratto vantaggioso" non avevo (avevo infatti "autoricarica 190").
Risulta dai dati in loro possesso che mi è stata attivata la tariffa agevolata non in commercio il 19 gennaio 2007, ma non risulta l'offerta di rinnovo previa spesa annuale superiore a 300 euro.
Come mi devo comportare? è giusto e legale che mi cambino il profilo senza avvisarmi, che non mi informino della cessazione del contratto vantaggioso portandomi a spendere il triplo rispetto a quanto spendevo prima a mia insaputa? come posso dimostrare che l'offerta che mi era stata fatta comprendeva un rinnovo se avessi speso almeno 300 euro in un anno? esistono dei tabulati, delle registrazioni della telefonata del 19 gennaio 2007, in cui mi è stata fatta l'offerta?
sono davvero arrabbiata e frustrata perchè mi sento impotente rispetto a questi fatti, ed anche ingenua per non aver richiesto un documento scritto al momento dell'offerta vantaggiosa, un anno fa.
Vorrei sapere come muovermi per avere giustizia, perchè in tutta sincerità, questo mi sembra un comportamento truffaldino.
Chiara, da Bologna (BO)
Nel corso dell'anno io ho speso anche più di 300 euro, e posso dimostrarlo attraverso i movimenti registrati presso la mia banca, attraverso la quale effettuo le ricariche telefoniche.
Ora però, mi ritrovo improvvisamente ed inspiegabilmente a spendere molto di più del solito, così chiamo il 119 e mi sento dire che ora il mio profilo è "unica new", che prevede una tariffa di 16 centesimi al minuto (più del triplo rispetto a prima!!), tariffa peraltro da me NON richiesta e che prima del "contratto vantaggioso" non avevo (avevo infatti "autoricarica 190").
Risulta dai dati in loro possesso che mi è stata attivata la tariffa agevolata non in commercio il 19 gennaio 2007, ma non risulta l'offerta di rinnovo previa spesa annuale superiore a 300 euro.
Come mi devo comportare? è giusto e legale che mi cambino il profilo senza avvisarmi, che non mi informino della cessazione del contratto vantaggioso portandomi a spendere il triplo rispetto a quanto spendevo prima a mia insaputa? come posso dimostrare che l'offerta che mi era stata fatta comprendeva un rinnovo se avessi speso almeno 300 euro in un anno? esistono dei tabulati, delle registrazioni della telefonata del 19 gennaio 2007, in cui mi è stata fatta l'offerta?
sono davvero arrabbiata e frustrata perchè mi sento impotente rispetto a questi fatti, ed anche ingenua per non aver richiesto un documento scritto al momento dell'offerta vantaggiosa, un anno fa.
Vorrei sapere come muovermi per avere giustizia, perchè in tutta sincerità, questo mi sembra un comportamento truffaldino.
Chiara, da Bologna (BO)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora, nella quale spiega di aver rispettato le soglie di traffico promozionale, di non aver autorizzato alcun cambiamento tariffario. Chieda dunque l'applicazione del piano precedente e la restituzione degli importi pagati in eccesso: clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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